Race of Champions:”Ancora Ekstrom”

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E’ ancora Ekstrom il vincitore della Race of Champions. Un pilota completo, capace di spingere sullo sterrato come sull’asfalto, per questo non c’è da stupirsi se al momento rimane il migliore per questo genere di gare dove le componenti per andare forte sono soltanto tre: freddezza, fame e pulizia di guida.

E’ facile per un pilota dire “tanto ci divertiamo”, ma chi un casco l’ha indossato sa che i fatti non sono mai tali ad assecondare le parole. Si spinge perchè un pilota, per natura, non può fare altro che desiderare la vittoria. La Race of Champions è una di queste gare: tutti dicono che è uno scherzo ma poi, quando c’è da far sul serio, nessuno si tira indietro.

Lo abbiamo visto fin dagli ottavi: Schumacher che disintegra Henning Solberg, Button che se la prende comoda con un Alister McRae ormai invecchiato, Bourdais che di misura fa fuori Johnson mentre Coulthard può prendersela facile con lo sfortunato Peter Solberg, Kovalainen che si prende la rivincita su Vettel, Priaulx- come di routine- vincente su Muller, Gronholm battuto incredibilmente da Pastrana ed infine Ekstrom che chiude senza troppi fronzoli la pratica Kristensen.

Fin qua essere eliminati non è un problema, si va ai quarti, dai quali esserne fuori è doloroso si, ma non troppo. Questa volta a far le valige ci pensano Button, Coulthard, Kovalainen e Pastrana. Battuti rispettivamente da Schumacher, Bourdais, Priaulx ed Ekstrom.

Semifinale: e qui si inzia a smettere di scherzare, essere eliminati ora inizia a dar fastidio. Tocca a Michael e Bourdais scendere in pista per primi: Germania contro Francia, una sfida quasi secolare per chi la storia la sa, ma sui prototipi del ROC non c’è nulla da fare: Schumacher è imbattibile. Nella seconda semifinale invece, Priaulx, dopo una galoppata fantastica, finisce per insabbiarsi, lanciando Ekstrom all’atto ultimo.

Ed ecco la finale: da disputarsi al meglio delle tre, Schumacher contro Ekstrom, due talenti fantastici, uno ricompensato da una carriera che lo ha premiato e l’altro un pò troppo sottovalutato ma comunque vincente. Il giorno della resta dei conti arriva per tutti e così “in gara uno” è Ekstrom a dominare al volante delle Opel Astra messe a punto dal Team Solution. Nella seconda manche invece, Michael, sui prototipi o meglio go kart, vince e porta la sfida alla finale vera e propria che congederà Ekstrom campione dei campioni per il secondo anno di fila.

Giacomo Sgarbossa

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