IRL-CCWS: I vari “perchè” per essere pessimisti..

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Cosa c’è di più bello nel prestagione che parlare delle varie composizioni delle scuderie in vista della nuova stagione? La F1 ha già esaurito le sue “cartuccie” sotto questo punto di vista, ed anche le nuove livree sono state già presentate , a parte Toro Rosso ( scontata), Williams (aspettiamo le ultime livree celebrative) e Super Aguri (facendo gli scongiuri per avere l’undicesimo team anche quest’anno). La IRL e soprattutto la Champ Car sembrano nel marasmo più completo. Ed ora anche questa notizia a scombussolare i piani di tutti. Ma è davvero realtà o finzione utopica? Vediamo di mettere ordine a riguardo della questione.

  • Le dichiarazioni:
  • CCWS sito ufficiale: “Sfortunatamente, rumors e reports dei media su una possiible unificazione della Champ Car con la Indy Racing League hanno significativamente impedito ogni tentativo di trattativa. Negli ultimi tre anni abbiamo risposto e fatto moltissime proposte a riguardo di una unificazione delle due più importanti serie statunitensi a ruote scoperte, ma non siamo stati in grado di raggiungere una soluzione accettabile. Le trattative sono ad oggi ad un punto di stallo, e dunque andremo avanti con l’idea di continuare come Champ Car.”
  • John Griffin, vice presidente IRL ,
    ” Ci sono stati alcuni incontri e continueranno ad esserci, ma ancora non c’è una data ufficiale per l’annuncio formale. C’è ancora un po’ di lavoro da fare”.
  • Tony George, gestore della IRL: “Si, siamo vicini al ritornare insieme, ma non sappiamo ancora quanto ci manca. Ma nessuno molla.”
  • Kevin Kalkhoven , gestore CCWS:
    “Entrambi le parti la vogliono, e ci stiamo lavorando sopra. Ho mandato un messaggio ieri notte a Tony Geroge per capire cosa stava succedendo. Un’altra volta, come spesso accaduto in questi ultimi quattro anni, qualcuno ha passato la notizia alla stampa, la quale ci ha montato sopra di tutto. Ora sono tutti in attesa, e questo mi disturba, mi delude e mi fa arrabbiare moltissimo. Siamo stati molto vicini due anni fa al riunirci, quando la notizia venne fuori. E allora, invece che le sole persone chiave, tutti vollero dire la loro. Se volete aiutarci nella riunificazione, fate silenzio. E’ la miglior cosa”
  • Derrik Walker, proprietario del Team Australia di Champ Car: “Devi avere come minimo due vetture con due configurazioni, una per gli ovali e una per gli stradali, i costi per gli incidenti sugli ovali sono alti e il calendario è lunghissimo. Sarà come tornare al passato per noi della Champ Car, perchè non abbiamo familiarità con le Dallara, ma alla fine è una cosa bella ritornare tutti insieme”
  • Jimmy Vasser, ex pilota glorioso della defunta CART:”Negli ultimi tempi c’è stato molto silenzio attorno a questa vicenda. Se è verò quel che si dice, vuol dire che deve accadere. Oggi è un gran giorno per il mondo dei motori”.
  • Paul Newman (il famoso attore ora co-proprietario della Newmans Haas Lettermahn) :
    “E’ come se fossi morto e mi avessero portato in paradiso”, scherza l’arizllo ultraottantenne, “è la più bella notizia che mi è stata data da molto tempo!”
  • Paul Tracy (campione Indycar nel 1994, ora pilota alla Forsythe, team CCWS): “Penso che saremo tutti felici se riusciamo a tornare insieme nuovamente, e anche i tifositornerebbero a vedere tutti i migliori piloti in una unica gara. Certo, noi della Champ Car avremo degli svantaggi il primo anno nei confronti dei piloti della IRL, ma è la vita. Stare tutti sotto lo stesso tetto, è quello che deve accedere!”

La notizia bomba è partita dal giornalista dell’emittente Speed Tv, Robin Miller, a detta della quale Gerry Forsythe, Kevin Kalkhoven e Tony George avrebbero trovato un accordo per correre già nel 2008 con un calendario unificato! I dettagli del compromesso sono i seguenti:

1) i tracciati di Long Beach, Edmonton e Surfers Paradise sono propensi ad essere inglobati in un futuro prossimo nel nuovo campionato . Il calendario di quest’anno presenta in Irl l’a appuntamento di Motegi, la CCWS quello del tracciato californiano appunto, più o meno negli stessi giorni. Quale il problema?

Long Beach è uno dei tracciati chiave delle corse a ruote scoperte americane, un tracciato che ha fatto la storia, e gli organizzatori dell’evento hanno categoricamente fatto sapere che non ci saranno possibilità di un eventuale posticipazione od anticipazione dell’evento. Anche perchè, essendo un tracciato cittadino, necessita di essere preparato minuziosamente a livello di organizzazione logistica.

Motegi invece è un ovale , che neanche offre gare spettacolari . Ma la proprietaria del circuito giapponese è proprio la Honda, fornitrice dei motori nella IRL. Si era pensato di spostare l’evento nipponico al posto di quella del Kansas, ma vi sarebbero stati poi problemi a piazzare eventualmente poi quest’ultima in altra data, perchè si sarebbe andata ad ostacolare la promozione della Nascar.

2) Cosa prevede l’accordo di massima ?

1,2 milioni di dollari di budget per ogni scuderia della CCWS che voglia entrare a far parte dei giochi nella fantomatica “nuova” serie

Telai Dallara e Motori Honda forniti “gratuitamente”. Perchè la Dallara e non la Panoz ? Ci sono fondamentalmente tre motivi:
A. La “nuova” serie si basa sulla IRL, vi saranno tutti i team IRL e questa nuova serie si costituirà con i team della Champ Car che vogliano entrare a far parte. Si parlerebbe in pratica di una Irl allargata, anche se ci sarà una nuova nomenclatura per questo nuovo campionato. Si correrà comunque con i set-ups dei teams attuali della IRL.

B. La Panoz non è stata progettata per gli ovali. Sebbene si dica vada fortissimo, non ci sono prove e nè tempo a sufficienza per progettare la configurazione da ovale.
C. Di Panoz ce ne sono circa una trentina, e la produzione è stata fermata. Di Dallara se ne contano una cinquantina di esemplari , e se ci fosse una eventuale (questa) situazione di “emergenza”, molto probabilmente la Dallara partià avvantaggiata.

  • Le Squadre. Molte squadra hanno fatto forti investimenti per sopravvivere almeno quest’anno in Champ Car, basti pensare che a parte NHL, Forsythe e Minardi European tutti gli altri (comprese l’ Australia e la Conquest !) sono in forte difficoltà finanziaria . Un esempio? L’Australia Racing ha già fatto sapere che schiererà una sola vettura al via… Che prospettive offre questa notizia che è rimbalzata da un momento all’altro e ha fatto ormai il giro del mondo? Le squadre si troverebbero ancora di più in piena crisi. Il minimo che può accadere è che rinuncino a entrare nella “nuova” serie, il peggio è che continuino a fare un campionato alternativo con le Panoz DP01.
  • 2. Le gare Due Serie. Quindici, forse sedici gare la IRL, quattordici la Champ Car, di cui, come già detto , solo tre verrebbero trasportate nel calendario IRL. In linea di massima, tra i cinque circuiti non ovali della IRL solo St Petesburg dispone di ampie possibilità finanziarie per assicurarsi un futuro. Via dunque MidOhio e Watkins Glen. In Champ Car non troverebbero spazio circuiti che hanno dato tanto al motorsport: solo per citarne alcuni Elkhart Lake Road America, Toronto, Laguna Seca e Mont Tremblant. Stando alle ultime le quattro gare che entreranno nel calendario sono Long Beach , Edmonton, Surfers Paradise e Mexico City. Al massimo entro il 2009 o 2010 verranno aggiunte in calendario le altre prove derivanti dalla Champ Car che nel 2008 non troverebbero spazio perchè si sovrapporrebbero al calendario della IRL: si parla sicuramente di Toronto ed Elkhart Lake, forse anche Portland e Cleveland.

Punto secondo, questione circuiti: visti i calendari già stilati, i tracciati a cui è stato garantito l’appuntamento non potranno facilmente veder revocato il loro contratto.

  • 3. La Honda. La Honda ha ho posto alcuni veti all’ idea di unificazione immediata: il contenzioso della gara di Motegi-LongBeach ne è solo un esempio. doppio lavoro, persone con cui fino a pochi anni prima litigava in continuazione.
  • 4 Le serie propedeutiche: Che fine faranno la Champ Car Atlantics e la Indy Pro Series? Quale sarà il loro ruolo nell’immediato futuro?

Per questi ed altri motivi, ci viene da pensare piuttosto che si tratti di allestire e dare vita a quelle modifiche di cui necessitava la IRL da tempo e cioè una diminuzione di circuiti ovali, ritenuti troppo pericolosi, soprattutto dopo la morte di Paul Dana a Miami 2006, e dopo gli incidenti pericolossisimi di cui sono stati protagonisti quest’anno Marco Andretti ad Indianapolis e soprattutto Franchitti in due occasioni. Per non dimenticare l’annoso problema del numero parco partenti. Ridotto all’osso da ormai tre stagioni.

Una fase transitoria. Non i quaranta giorni che ci separano dall’inizio della stagione Irl, ma tutto il 2008. In vista di una reunion auspicata al fine  di una rinascita dello sport motoristico americano a ruote scoperte.

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