F1.08 – Ali a delta

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La BMW Sauber ha introdotto in questa nuova stagione una soluzione aerodinamica molto particolare ed innovativa. Si tratta di una coppia di appendici aerodinamiche sul naso della vettura utilizzate per migliorare il bilanciamento della vettura.

Una soluzione di questo tipo serve per migliorare la qualità del flusso d’aria che lambisce la parte superiore della vettura e per incanalare al meglio l’aria che arriva sulle aperture poste sulle fiancate. A fronte di tale miglioramento dei flussi d’aria non si ha un aumento consistente della deportanza ma anzi una diminuzione delle forze di drag che si oppongono al moto della vettura.
Queste appendici, costituite da due parti, una orizzontale ed una verticale, hanno dunque un duplice compito, la superficie interna incanala l’aria che andrà a lambire la parte superiore della vettura e che “investe” il pilota, la superficie esterna dirige il flusso dedicato al raffreddamento. Al di sotto delle due appendici, inoltre, sono posti gli alloggiamenti per la on-board camera (non rappresentati in foto) che, a loro volta, sono delle appendici aerodinamiche vere e proprie. Quest’ultime provvedono a spingere l’aria verso la superficie esterna delle ali a delta aumentandone ulteriormente l’efficienza per quello che riguarda il flusso che lambisce i lati della vettura e che viene inviato alle pance per raffreddare.
Il flusso d’aria che deriva dall’uso di queste appendici è molto “pulito” ed è quasi totalmente controllato. Queste appendici si stanno rivelando estremamente utili anche in virtù del fatto che quest’anno la BMW Sauber ha optato per la scelta di bocche laterali molto piccole e basse e questa soluzione risolve non soltanto i problemi legati al bilanciamento della vettura ma anche di raffreddamento dei radiatori.
Qualcosa di molto simile era già stato introdotto dalla Renault nella passata stagione, in quel caso era utilizzata una sola coppia di appendici poste appena al di sopra delle sospensioni, quest’ultime sagomate appositamente a forma di appendici aerodinamiche.
Insieme alle due ali a delta, la BMW Sauber ha introdotto inoltre due paratie verticali, poste proprio vicino alle aperture sui fianchi, che, oltre ad incanalare l’aria nelle aperture sulle pance e quindi provvedere ad un raffreddamento ottimale, nella parte superiore presentano una curvatura che permette di abbassare notevolmente le turbolenze dei flussi che raggiungono la parte posteriore della vettura.
Tutte queste soluzioni aerodinamiche sono state accuratamente studiate prima mediante tecniche di fluidodinamica computazionale (CFD) ed in seguito in galleria del vento, un apparato estremamente tecnologico fiore all’occhiello della BMW Sauber. Sono passati circa due anni da quando gli aerodinamici della BMW hanno introdotto l’utilizzo di Albert2, un superprocessore Intel® in grado di risolvere i complessi problemi aerodinamici numericamente. Avranno trovato la chiave per integrare i dati teorici con quelli pratici? E soprattutto: sarà questo l’asso nella manica che ha portato la BMW a questi risultati, almeno in questo avvio di stagione?

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