F1-“La Spagna al cospetto di Raikkonen”

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BARCELLONA 27.04.2008 Ormai sta diventando un’abitudine ascoltare quelle parole che compongono l’inno italiano al termine di una gara di F1 e, continuando di questo passo, tutto il mondo imparerà queste parole, a forza di ascoltare quell’inno inciso da Goffredo Mameli intorno la metà del 1800.
Non ci sono altre vie d’uscita, perché se si analizza lo strapotere con cui oggi le Ferrari hanno letteralmente dominato il Gp di Barcellona, qualcuno potrebbe chiedersi per quale motivo continuare questo sport quando la fine sembra già scritta.
Ci siamo lasciati ieri convinti di farneticare troppo, ma la realtà è questa. Raikkonen vince in modo incommensurabile centrando pole,vittoria e giro veloce. Il suo secondo Hat-Trick della vita.
Massa,invece, non può nulla contro il compagno di team e deve accontentarsi della seconda piazza, mentre Hamilton più che andare a podio non può fare. L’eroe del sabato, Zorro Alonso, abbandona malinconicamente la corsa dopo che il propulsore Renault ha ceduto manifestamente, per la delusione di tutto il pubblico spagnolo.

PARTENZA Analizzando l’intera gara dall’inizio, Massa brucia allo start Alonso, mentre Hamilton riesce ad infilare Kubica. Dietro, Sutil centra in pieno Vettel e per entrambi la gara finisce dopo poche curve. La safety-car entra in pista per tre giri senza causare cambiamenti, mentre Piquet, tra un lungo e l’altro, decide di passare Bourdais causando il ritiro di entrambi.
La gara prosegue come da copione, infatti Alonso rientra dopo 15 giri, mentre Raikkonen distrugge letteralmente la barriera spazio-temporale, applicando al meglio la teoria relativistica lontanamente illustrata da un certo Albert Einstein. Dopo pochi giri arriva il turno della sosta di Massa seguito a ruota da Raikkonen, Hamilton e Kubica.

KOVA CRASH Mentre tutti sono impegnati a rifornire, accade l’inaspettato. In un tratto in curva a più di 200Km/h la sospensione anteriore sinistra della McLaren di Kovalainen cede di botto, ed il finnico impatta ad elevata velocità contro le protezioni in gomma. Il ricordo di Silverstone ’99 giunge alla mente. Fortunatamente Kovalainen, trasportato in barella, non ha nulla di rotto.
Al rientro della safety-car, entrata per l’incidente occorso al pilota McLaren, Heidfeld viene punito con uno Stop&Go, viste le vigenti regole che vietano il rifornimento nei giri immediatamente successivi all’entrata della macchina di sicurezza.

ALONSO OUT La gara di Zorro sembra esser avviata verso una quinta posizione stabile, ma il motore Renault non è più quello dei tempi migliori. Accede così che al giro 33 lo spagnolo si ritira tra la delusione generale e la speranza di poter guidare una vettura più competitiva. Anche Barrichello abbandona la corsa dopo aver danneggiato la vettura compiendo un intero giro con l’alettone anteriore incastrato sotto la vettura. Infine per il ciclo “vengo anch’io, no tu no” anche il motore di Rosberg fa crack con conseguente ritiro del tedesco.

KIMI WIN Dopo le seconde soste non c’è nulla da segnalare, se non il contatto Glock-Coulthard (stavolta il killer David è esente da colpe) e la conquista della zona punti per cinque nano secondi da parte di Giancarlo Fisichella, prima che Heidfeld lo sorpassasse con una grande staccata a fine rettilineo. Solo per la cronaca, Sato lascia passare Coulthard per paura di non terminare la gara, cosa che porterebbe alla fine della scuderia Super Auguri, già martoriata da problemi finanziari.
Così Raikkonen trionfa sotto al bandiera scacchi, seguito da Massa, Hamilton, Kubica, Webber, Button, Nakajima e Trulli. Ottima la gara di Button che porta i primi punti irati in casa Honda, dopo le varie introduzioni aerodinamiche come le famose orecchie da Bugs-Bunny.
Termina così un gp che indirizza notevolmente la corsa al titolo mondiale sul binario rosso Kimi-Felipe, perché oggi nemmeno un ordine del Re avrebbe potuto fermare il ciclone Rosso, che come Roma ai tempi di Giulio Cesare conquista parte della penisola iberica. Ma continuando con questo passo anche Valencia, come tutto il mondo, conoscerà quelle parole canticchiate sul podio. “Fratelli D’Italia…”

Onlysicily per eRace

Valerio Lo Muzzo

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