Perchè la formula uno non è piu appassionante come in passato?

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Una delle domande che mi sono posto spesso è come mai megli ultimi anni la formula uno, quello sport che quando ero piccolo era capace di darmi emozioni incredibili dal primo all’ultimo, abbia completamente perso i fasti di un tempo;

sfido chiunque a dire che ai tempi dei duelli infiniti tra Hakkinen e Shumacher, la formula uno non fosse l’unico sport a tener testa al calcio. Ricordo ancora i sorpassi di quell’epoca meravigliosa, la voglia dei piloti di non arrendersi mai, di cercare in tutti i modi la vittoria, anche se ciò significava buttare al vento una gara perfetta, la cosa che manca di piu di allora era proprio la voglia di primeggiare a qualunque costo. All’epoca poi, esistevano ancora delle scuderie storiche, scuderie che hanno dato tanto ai propri tifosi, e tutti le ricordiamo con grande nostalgia: alzi la mano chi non ricorda la scuderia di Giancarlo Minardi, il cui team vantava milioni di tifosi in tutto il mondo, nonostante la pochezza di risultati; alzi la mano chi dice di non aver nostalgia per la Tyrrell, per l’Arrows, e perchè no, la stewart. Mondiali in bilico fino all’ultima curva, circuiti che regalavano sorpassi ad ogni giro, che fine ha fatto tutto questo? E stato risucchiato tutto, polerizzato, e di quello spettacolo è rimasto ben poco, e la dimostrazione è data dalla miriade di persone che dopo la partenza di un GP spegne la televisione per poi riaccenderla all’ultimo giro, o dal continuo calare degli indici di ascolto. Ma la domanda che voglio porvi è cosa ha portato a tutto questo? Tutto ciò è dimostrabile in un problema matematico: le ipotesi sono che i team storici sopra elencati sono stati costretti a chiudere bottega a causa della mancanza di fondi, le piste sono state rimodellate per garantire la sicurezza dei piloti creando meno opportunità di sorpasso e per assicurare una maggiore visione al publico sugli spalti e il sistema di assegnazione punti è stato modificato per premiare l’affidabilità di una vettura piu che la capacità di essa nel vincere le gare. La tesi è facilmente ricavabile: i vertici di formula dividono in maniera non equa gli introiti derivati da sponsor e tv; il 62% di essi spetta a loro e solamente il 38% va alle scuderie. questo 38% sarà diviso tra le scuderie a seconda del piazzamento dei costruttori, chi fa piu punti intasca di piu, quindi escludendo Ferrari e Mclaren agli altri team rimangono le briciole, alcuni di essi non riescono a mantenere un bilancio attivo e cosi abdicano. la soluzione a questo problema potrebbe essere una variazione al fattore percentuale, dividendo al 50% tra team e vertici gli introiti, variazione che denomineremo X, in quanto i vertici mai accetteranno una perdita di soldi cosi netta, e quindi incognita. Le piste cosi modificate non fanno altro che ridurre notevolmente lo spettacolo, a tutti i vari Catalunya, Montreal ecc. sembrano completamente diversi, bastava modificare qualcosina, non trasformarle completamente, rendendole delle piste parallele a quelle che ci facevano sognare. Infine il sietema punti: un sistema cosi sarebbe potuto essere un toccasana in tempi in cui la lotta era davvero all’ultimo sangue, non oggi; bastava dare 9 punti al primo classificato e sei al secondo, e gia qualcosa poteva cambiare, gia i piloti avrebbero fatto qualcosa in piu per assicurarsi i tre punti preziosi ai fini del campionato. La morale è: Bernie, non bastava semplicemente rimanere tutto com’era? Le macchine ora sono molto sicure, ed i circuiti passati non avrebbero piu fatto stragi come quelle di Ayrton, la prova è stata l’incidende di Kovalainen domenica. A cosa è servito privarci di scuderie storiche per ritrovarci Redbull e Toro rosso? la f1 può mai essere solo uno sponsor? un guadagno di soldi? e se i soldi che guadagni dagli sponsor li perdi dallo share di ascolti cosa cambia? ed allora qui mi vien da pensare, che forse sarebbe bastato un calcolo in piu, un pensare meno a se stessi e piu alle esigenze del publico, ed adesso forse staremo ancora a ricordare un grande sorpasso di un ipotetico pilota senza scavare nel passato. Bastava modificare l’equazione della formula uno (+ guadagno – scuderie leggendarie a favore di scuderie sponsorizzate + piste che favoriscono la visione dei Gp – share di ascolti) in una piu giusta ( + spettacolo – regolamenti assurdi + macchine leggendarie + piste spettacolari + share) e staremo ancora a sognare.

Antonio Borsa

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6 commenti

  1. Caro Antonio, ho letto con attenzione il tuo articolo, e in tutta sincerità, sono in pieno disaccordo. Prima di tutto, tu dici che i mondiali di una volta erano piu belli e tirati. Beh, io non so dove abbia passato il 2007, visto che non ti sei accorto di uno dei piu bei mondiali non degli ultimi anni, ma della storia della formula 1 !! Erano infatti ben 20 anni che non si arrivava all’ ultima gara con tre pretendenti al titolo ( 1987 ), e tutta la stagione è stata avvincente e ricca di colpi di scena (non che di bellissime gare piene di sorpassi come il nurburgring, giappone, cina e altre ). Tu citi il duello tra Schumacher Hakkinen e il 2000 come l ultima delle stagioni tirate. Quello ( e lo ricordo bene) fu un mondiale stupendo, ma come dimenticare oltre al già citato 2007 lo stupendo 2006 con il duello Schumacher alonso?? Oggi come allora comunque, capitavano week end noiosi, e questo è un dato oggetivo ( potrei anche dilungarmi in numerosi esempi se vuoi ): come dice Patrese, le gare noiose c’erano anche negli anni 80… L’ unico vero problema attuale della formula 1 che impedisce i sorpassi è l aerodinamica e lo scarso grip meccanico ( Questione complessa che non mi dilungherò a dibattere ): c entra poco la questione soldi e spartizione dei diritti tv: Anche se dividessi in modo equo i soldi tra i team, ci sarebbero comunque team piu ricchi che continueranno a vincere, mentre i team “meno poveri” continueranno a perdere finendo poi per fallire o andarsene ( come dimostrano i casi da te citati e il recente caso super aguri, i fallimenti ci sono sia se girano tanti soldi sia che ne girino pochi: il fallimento è una cosa fisiologica in qualunque sistema competitivo, in particolare le competizioni). Mi dispiace dirlo, ma riscontro nel tuo articolo un grande qualunquismo e pressappochismo

  2. Caro Antonio, non credo che la tua analisi sia del tutto corretta! Anzitutto sono convinto che la formula 1 sia ancora in maniera decisa uno sport spettacolare, certo capitano gran premi soporiferi e i tempi eroici e non certo quelli che rimpiangi in queste righe con i duelli Schumaceher Hakinen ma piuttosto gli anni 70 con i vari Peterson, Villeneuve, Hunt e tantissimi altri non potranno più tornare! E’ verissimo ciò che dici nell’ inseguire da parte dei padroni gli sponsor e non lo sport, con il risultato che lo spettecalo passa purtroppo in secondo piano. Ma il campionato 2007, ovvero l’ anno appena concluso è finito con 3 piloti che potevano vincere il mondiale all’ ultima gara, e ha vinto quello che aveva meno possibilità statistiche! Quindi la formula 1 dà ancora grandi emozioni. Vero è che rischia di essere vittima di se stessa, nel continuo inseguimento della prestazione esasperata i soldi sono fondamentali e basta un anno di gestione sbagliata o più semplicemente sfortuna nel trovare sponsor che grandi scuderie spariscono. Ma il problema non è degli ultimi anni ma c’è da sempre, giusto per ricordarti qualche scuderia cito la Lotus sparita nel 95, la Brabham morta a fine 92, oppure la parentesi Wolf capace nella fine degli anni 70 di essere tra le protagoniste del mondiale, e se poi ci vogliamo buttare nel passato allora le nostre Maserati e Alfa. Di queste, tutte Wolf a parte hanno vinto mondiali.
    La formula 1 và avanti per la sua strada fatta di gran premi spettacolari e altri meno. Anche il 91 con un super Senna ci sono stati momenti noiosi, ma anche sfide spettacolari come a Phenix dove Senna lottò contro un giovanissimo Alesi in Tyrrel per la vittoria. Sicuramente alcune cose come i punteggi vanno cambiate per rendere più valore alla vittoria della gara.
    Concludo ricordando visto che oggi è il 1 Maggio Ayrton Senna, forse il pilota più deciso e critico nei confronti del potere delle corse. Semplicemente un mito!

  3. Discendente il

    Ciao Zonda,mi spiace che tu non abbia capito a cosa mi riferivo nell’ articolo,forse con un pò di attenzione avresti potuto capire meglio il nocciolo della questione…
    che l’anno scorso la sfida per il campionato è stata molto interessante alzo le mani(anche se ancora non mi spiego come sia possibile che Hamilton da grandissimo pilota si sia dimostrato un inesperto nelle battute conclusive….)però le gare sono decise in qualifica,per il semplice fatto che oramai i piloti sono destinati ad accontentarsi dei punticini.Si sa,una cosa è guadagnare 6 punti,un altra è azzardare un sorpasso che può farti uscire di pista;cosi Alonso ha vinto 2 mondiali,cosi Raikkonen nel 2003 lo stava vincendo,nonostante 1 sola vittoria…
    un appassionato di ciò si accontenta anche,ma un ragazzino no,anzi,vuole vedere spettacolo,scontri mozzafiato,come succedeva ai tempi di Hakkinen e Schumacher, in cui chi partiva dalla pole non era il sicuro vincitore…ricordo che in ogni gara si vedevano sorpassi al limite,i piloti non avevano un attimo di pausa,ed uscivano stremati dai loro abitacoli…proprio come ora vero?
    In secondo luogo voglio risponderti sul fatto che molte vetture tendono a sparire perchè non riescono a far quadrare il bilancio: sarebbe cosi se i vertici dessero il 50% degli introiti tra sponsor,diritti tv e piazzamenti?non credo proprio,anzi cambierebbero tantissime cose,poi ovviamente sono punti di vista…
    fatto sta che il calo di ascoti sta dalla mia parte,non è un caso che una volta la formula 1 fosse lo sport piu amato dopo il calcio,mentre adesso è li per li per essere battuta anche dalla motogp,una competizione dove i sorpassi si susseguono continuamente e il gp è in bilico fino all’ultima curva….

    se facciamo un pò di calcoli……

  4. Invece io tendo a condividere il problema posto dall’autore dell’articolo. Il 2007 è stato spettacolare solo perchè le varie vetture erano competitive alternativamente su tracciati diversi, su nessun tracciato è esistita una vera battaglia tra due vetture diverse. Esempio: la mclaren ha dominato a monza ma è stata dominata pesantemente a Spa ecc.. solo in malesia la mclaren pur con una vettura inferiore ha potuto vincere, grazie alla maestria dei piloti.
    In realtà, già nel 98 la gente che aveva vissuto la f1 degli anni ’80 era un pò insoddisfatta … i sorpassi in pista per il primo posto erano pochi piuttosto le gare si giocavano al pitstop. Oggi il problema non dipende dai ricavi e dalla distribuzione dei denari dei diritti tv, piuttosto da un fatto tecnico. Le vetture superiori, figlie di una maggior sapienza progettuale (accorgimenti minimali spesso hanno effetti importanti) sono vincenti al di là di chi le guida, almeno tendenzialmente, così anche per le caratteristiche dei nuovi tracciati, il pilota non può molto fare la differenza e le posizioni tendono a congelarsi. Questo però dipende anche da fattori contingenti, nel senso che se i top team sfornassero progetti equivalenti sul piano dell’efficacia (stessa efficacia su stessi circuiti) allora avremmo battaglie sui tracciati.

  5. Ai tempi di schumacher le gare si vincevano come si vincono oggi: ai box. Se infatti avessi un po piu di memoria ricorderesti che il mito del muretto box ferrari e soprattutto di Ross Brawn nacque proprio in quegli anni. A partire dal 98 (anno in cui fu modificato radicalmente il regolamento tecnico ) le gare hanno assunto la forma che hanno tutt’ ora ( ricorda ad esempio il gp d’ ungheria 98 vinto da schumacher con la strategia dei 3 pit stop ). Nel 2000, tranne che a spa, schumacher e hakkinen non si sono mai superati in pista. La faccenda ascolti, è fortemente legata al fenomeno valentino rossi e all’ ottima pubblicità che mediaset ha fatto al pacchetto motogp: la superbike è molto piu bella, però nn la guarda nessuno perchè non è pubblicizzata… Prima la F1 faceva piu ascolti semplicemente perche gli italiani non avevano altro ( la allora 500 sulla rai non faceva piu di 2 milioni di ascolti )

  6. onlysicily il

    Il discorso è semplice: il nuovo(da 6 anni…) sistema di punteggio influenza notevolmente la classifica finale. Prima un pilota ottavo faceva la qualunque per arrivare sesto, ed il secondo faceva i salti mortali per diventare primo. Adesso se arrivi terzo o quarto che cambia? Un punto. Se mettiamo da parte il 2002 e il 2001 tutti i gp fino al 2000 erano più sorpassevoli (x dirla così) x qst motivo. Adesso, come ben dice Zonda, tutto il discorso degli ascolti nasce dalla mediaset che fa pubblicità immensa per uno sport che l’anno scorso è stato noiosissimo molto più della F1 degli anni noia! Bisogna vedere se la limitazione dell’aerondinamica l’anno prossimo porterà ad una carretta unica per tutti e magari a qlk sorpasso in più. Cmq x me il problema sostanziale sono i punti. Domenica il gp di spagna ha fatto il 46% di share con 8 milioni di ascoltatori certo ci son stati tempi migliori…ma non sono pochi!

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