Indycar- 500Indy- Dopo la pioggia nel “Fast Friday” il nome di rilievo è Dixon

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Dopo aver perso due giorni a causa della pioggia, i piloti sono tornati a girare ad Indianapolis per una sessione breve di prove. Dixon ha fatto registrare il miglior crono con un giro alla velocità media di 226.968 miglia orarie , prima che la pioggia iniziasse a cadere copiosa verso le tre pomeridiane. “E’ stata dura fare un giro assolutamente pulito, forse ne ho fatti due in tutta la giornata”- le parole del pilota Ganassi. La sessione, inizialmente prevista di sei ore (da mezzogiorno fino alle quattro di sera locali) è stata abbreviata di circa due ore. Mentre il più veloce delle ultime libere disputatesi , Marco Andretti, ha corso alle media di 225 mph nel suo primo stint di sei giri, migliorandosi fino a giungere alla soglia del 226.800 – “La vettura è stata consistente fin dall’inizio, iniziare cosi’ la giornata è molto positivo, speriamo di non avere intoppi domani”. La AGR ha piazzato i suoi piloti nelle prime otto posizione, con Kanaan terzo , Mutoh quinto e Danica ottava.

A completare la top ten ci sono Ryan Briscoe, per lui un totale di ventiquattro tornate, con 226.143 mph, mentre Castroneves l’altro della Penske, non ha ottenuto un buon tempo (solo undicesimo).”Non abbiamo rischiato tanto oggi per via del traffico, meglio lavorare sul particolari aerodinamici che sulla velocità di punta”, le parole dell’australiano.

Vitor Meira è settimo con la Panther Delphi, con Scheckter e Hunter Reay nono e decimo rispettivamente. Il brasiliano è convinto di poter lottare alla pari per la pole-“Siamo veloci, il solo problema è la prima curva, dopo la vettura perde un pò di controllo, nelle altre tre va a meraviglia. Infatti nel mio giro veloce il problema è stato proprio quella curva, speriamo di essere più veloci domani.”

Le libere sono state fermate a causa di due incidenti: il primo ha coinvolto il novizio Dominguez e la sua PCM, per lui visite mediche di controllo dopo essere uscito con le proprie gambe dall’abitacolo. Non ci sono stati veti e tornerà a correre presto già da domani. L’altro pilota sfortunato è stato Llyod che invece ha impattato contro le barriere di sicurezza alla curva 1, ed è dovuto ricorere ai soccorsi in pista , per poi essere trasportato al “Methodist Hospital”. Una tac iniziale ha sconfessato l’esistenza eventuale di fratture, per il pilota una notte a riposo forzato sotto osservazione.

Un altro evento spiacevole è accorso ad uno dei membri della squadra Dale Coyne, Chuck Buckman anche lui soccorso in ospedale dopo essere stato investito dalla sbadata Danica Patrick in pit lane. Buckman era cosciente quando è stato trasportato via. Per lui ferite sul viso. “Non ricordo cosa è successo di preciso. Quello che mi viene in mente ora è che stavo parlando con un meccanico della vettura di Andretti, e poi il vuoto. Ora sto bene, spero di tornare presto a dare man forte ai miei.”

MN

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