Dtm:”Eurospeedway….Mercedes”

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Paul Di Resta. Segnatevi questo nome perchè nelle qualifiche dell’appuntamento del Lausitzring, ha raggiunto la perfezione, sbaragliando la concorrenza con il suo semplice stile di guida di un campione già affermato. Chi auspicava un trionfo tutto Audi, non ha fatto i conti con l’acerrima nemica, Mercedes. A rendere le cose ancor più facili in vista della gara, ci ha pensato Bruno Spengler.

Il canadese, dopo due sessioni di qualifiche dove non ha saputo mostrare il suo potenziale al massimo, si è scatenato alla fine. Secondo tempo e una sfida vinta contro il rivale Timo Scheider, giunto terzo quest’oggi. Insomma, in una pista in cui il verbo sorpassare è un miracolo, l’Audi non ha saputo sfruttare al massimo la competività, non più assoluta, della sue A4. Dietro al vincitore di Oschersleben, troviamo nientemeno che il resuscitato Ekstrom. Lo svedese è stato autore di una meravigliosa prima sessione di qualifica ma non ha saputo più ripetersi, visto che non ha saputo tenere il passo del duo Mercedes. Il trionfatore del Mugello, Jamie Green, è sempre stato opaco per tutta l’ora e non ha saputo rendere quanto ci si aspettava da lui, visto il morale alle stelle da due settimane a questa parte. Continuando la classifica, da notare finalmente il ritorno del tenace Tomczyk che finalmente è riuscito ad interprentare nel migliore dei modi, uno dei circuiti più lenti del campionato. In difficoltà, come del resto tutti gli alfieri dell’Audi, anche Kristensen. Il danese ha dovuto affrontare gran parte delle qualifiche con un problema alla sezione anteriore della vettura, mostrando tante difficoltà nella zona guidata. Intanto, trattandosi di un rookie, ottimo risultato per Jarvis, nono. Per quanto riguarda la parte centrale della classifica, da ricordare un’altra mediocre prestazione di Schumi Jr. che non è andato oltre il tredicesimo posto, dietro a Premat, Winkelhock e Rockenfeller. Formidabile prestazione di un ben ritovato Albers. Per lui un ottimo quattordicesimo posto, viste le difficoltà di guidabilità che si hanno se hai in mano una A4 del 2006. Stesso discorso, ma con vettura diversa, per Paffett che per l’ennesima volta non ha passato la prima frazione. Infine, andando a sfociare nella Pink zone, per la Stoddart e la Legge da registrare una giornata cupa come quella del Lausitzring.

Stefano Chinappi

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