F1- Travel to Monaco – “McLaren, parola d’ordine: vittoria”

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Porta bene il gp di Montecarlo al team di Woking, portano sempre bene l’aria, l’atmosfera e quei tombini particolari del Principato alle Frecce d’argento. Dal 1984 ad oggi il team di Ron Dennis vanta ben 14 vittorie ottenute grazie ai vari: Prost, Senna, Hakkinen, Coulthard ed Alonso, e questo dato dimostra il feeling particolare tra la pista Monegasca e il team inglese.
Ad oggi Ron Dennis & Co. giungono tre le stradine tanto amate, non certo in una posizione di superiorità, ma neanche in una situazione di sottomissione. L’obiettivo principale è sempre la vittoria e, dopo le ottime prestazioni viste in Turchia, il primo posto sembra raggiungibilissimo sia da Hamilton che dal ritrovato Kovalainen. Il finnico, dopo il botto spagnolo, sembra essersi scrollato di dosso quella patina opaca che sembra averlo un po’ tenuto fuori dai giochi nelle fasi iniziali e Monaco potrebbe rappresentare un ottima occasione per confermarsi definitivamente.
Dal versante opposto, il compagno Lewis Hamilton vorrebbe centrare anch’egli la vittoria per potersi confermare un astro nascente, o giù di lì.
Sta di fatto che l’unico avversario che potrebbe infastidire le McLaren è sempre la solita Ferrari, ma se gli uomini di Maranello qui non vincono da sei anni, allora un motivo ci deve essere.
SPY-STORY Sicuramente quel motivo non era scritto nelle 780 pagine del famoso dossier che causò la spy-story.
Si perché il tutto cominciò di questi tempi l’anno scorso a Monaco e per la McLaren, così come per Stepney furono guai. A tal motivo una vittoria domenica, oltre a rilanciare le ambizioni al titolo di Hamilton e Kovalainen, varrebbe più di tutte quelle 14 conquistate nel corso della storia, perché dall’altra parte i rossi son convinti che l’anno scorso tutto era dovuto a quelle famose pagine, mentre in Inghilterra, come in tutto il mondo, si sa benissimo che proprio in quel di Monaco la McLaren, di quelle pagine non avrebbe avuto niente da farsene.
Ma oggi questi discorsi sono ben chiusi ed archiviati da qualche parte, e Ron Dennis in primis vuole dimostrare che la McLaren c’è, mai come quest’anno, mai come sempre a Montecarlo, alla faccia di tutto coloro che hanno sempre creduto alla storia degli aiuti, alla faccia di tutti coloro che non sanno cosa c’è dietro quelle 14 vittorie nell’arco di 23 anni. C’è il lavoro di un team che giungendo tra la Rascasse e la Sainte Devote cambia faccia, cambia aria, cambia tutto, tranne il risultato che rimane sempre, o quasi, quello: la vittoria.

Onlysicily per eRace

Valerio Lo Muzzo

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