Indycar- Iowa:”Un trionfo d’astuzia”

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Mentre il popolo italiano sperava in un immeritato trionfo degli azzurri ai quarti contro la Spagna, nella calda Domenica sera datata 22 Giugno gli americani si sono goduti lo spettacolo della Indycar, che in questo fine settimana ha corso sull’ovale di Iowa. La vittoria è andata all’inglese Wheldon, astuto nell’evitare l’ultimo pit stop e a beffare il giapponese Mutoh. Insomma, in indycar non vince solo chi è più forte ma anche chi sa usare la tattica al momento giusto ed infatti l’inglese del team Ganassi ne ha avuto pieni meriti, riuscendo a trionfare in maniera inaspettata. Ma nella corsa si è potuto notare il grosso miglioramento nel passo di Mutoh, abile nel correre con freddezza senza incorrere ad errori d’inesperienza. Nonostante la festa sia stata tutta per i Chip’s boys, l’Andretti Green ha potuto ammirare i suoi più giovani alfieri sui gradini più bassi del podio, poichè oltre a Mutoh, anche Andretti si è classificato nella top three. Dietro ai tre scalmanati giovani che si sono goduti lo champagne, Scott Dixon con la sua vettura sponsorizzata Energizer, poteva ambire ad un’altra vittoria ma alla fine la tattica non l’ha premiato e si è dovuto fermare ai box per poter arrivare almeno al traguardo, riuscendo almeno ad incrementare il suo vantaggio in campionato nei confronti di Castroneves. Il brasiliano aveva la gara in pugno, poteva vincere a mani basse ed invece una foratura ed un contatto con Viso, gli hanno compromesso quello che sarebbe stato uno schiaffo morale agli avversari del team Ganassi. Tornando alle parti alte della classifica, quinto posto per Foyt Iv seguito da una regolare Patrick e Ryan Briscoe. Per il trionfatore di Milwaukee una gara senza alcun accenno, per la rabbia di Roger Penske. Altro episodio negativo è il tremendo botto di Kanaan, autore di una stagione pessima oramai compromessa ai fini di un risultato finale accettabile. Per quanto riguarda gli ex champ- car, nono Will Power ed ottimo decimo posto di Graham Rahal che sta crescendo velocemente sugli ovali e già da ora si prenota per un posto tra i grandi di questa serie.

Classifica generale dopo l’arrivo:

1 – Dan Wheldon – Ganassi – 250 laps
2 – Hideki Mutoh – Andretti/Green – 0″143
3 – Marco Andretti – Andretti/Green – 0″902
4 – Scott Dixon – Ganassi – 1″272
5 – Anthony Foyt – Vision – 1″356
6 – Danica Patrick – Andretti/Green – 1″911
7 – Ryan Briscoe – Penske – 3″978
8 – Ryan Hunter Reay – Rahal – 4″488
9 – Will Power – KV – 5″615
10 – Graham Rahal – Newman/Haas – 7″788
11 – John Andretti – Roth – 8″463
12 – Justin Wilson – Newman/Haas – 8″722
13 – Ernesto Viso – HVM – 12″577
14 – Helio Castroneves – Penske – 2 laps
15 – Vitor Meira – Panther – 2 laps
16 – Oriol Servia – KV – 3 laps
17 – Enrique Bernoldi – Conquest – 8 laps

Ritirati
Milka Duno
Ed Carpenter
Buddy Rice
Darren Manning
Jaime Camara
Mario Moraes
Tony Kanaan

Il campionato
1.Dixon 316; 2.Castroneves 268; 3.Wheldon 267; 4.Kanaan 216; 5.Mutoh 199; 6.Briscoe 195; 7.Patrick 192; 8.Andretti 189; 9.Power 169; 10.Carpenter 166.

Stefano Chinappi

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Autore

1 commento

  1. se devo dire la verità la gara di Iowa è stata la più brutta che Dixon potesse fare, ha pensato solo a difendersi ma per sua stessa ammissione nel giorno delle qualifiche non aveva la vettura giusta per vincere..
    Invece sono rimasto molto deluso perchè Kanaan e Castroneves hanno praticamente dominato la gara ed invece sono stati sfortunati. John Andretti ha fatto un’ottima prima parte di gara come Hunter Reay che è stato costantemente nella top Five ed alla fine anche loro ci hanno rimesso alla fine. Sono contento tutto sommato per Power che era scatenato a 10 giri dal termine..

    a breve metto gli altri articoli

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