Moto GP:”Processo a Marco Melandri”

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Avete già assistito a un processo su queste pagine, ovvero a quello del brasiliano della Ferrari Felipe Massa. Evidentemente quest’ultimo deve averlo letto visto che da allora ha inanellato prestazioni convincenti con continuità. Quindi è con la speranza che accada qualcosa di simile che apriamo il processo a carico di Marco Melandri.

Dopo un 2007 vissuto, come tutti i clienti Honda, con grossi problemi a livello di erogazione del motore, il ravennate si è seduto nel box Ducati sin dai test di Valencia ( quelli che si svolgono il giorno dopo l’ultima gara del campionato) e li ha iniziato il suo calvario. Sin dal primo giorno girava molto piano, ma tutti si aspettavano che con ulteriori test sarebbe comunque risucito a domare la GP8, che nel frattempo con Stoner mostrava tutto il suo potenziale. I test passavano, Marco rivoltava la GP8 come un calzino ma non ne otteneva nulla. Si arriva così alla prima gara in notturna dove Stoner domina, mentre macio ottiene solo un undicesimo posto. Nel proseguio della stagione, se si eccettua Stoner, le rimanenti Ducati chiudono sempre lo schieramento ( in coabitazione con West), tutte lamentano gli stessi problemi: fa però specie vedere Melandri segnare gli stessi tempi di Guintoli ed Elias, non fosse altro perchè i due hanno un palmares che non è minimamente comparabile a quello del ravennate. Vengono portati per il Mugello degli aggiornamenti riguardanti il motore, Stoner ritrova una certa competitività anche se non è ancora sufficiente per avere la meglio su Rossi. In Ducati si ritorna a lavorare a pieno regime visto che i collaudatori sopno finalmente tornati disponibili al 100% e Stoner torna Bastoner a donington, confermandosi poi ad Assen. I nuovi aggiornamenti elettronici ( che si vociferano essere un banale ritorno all’elettronica 2007) hanno fatto bene all’aussie #1, addirittura Guintoli ad Assen si schioda dai bassifondi avvicinandosi alla decima posizione, in gara ma anche più volte nel corso delle libere. Livio Suppo cerca di mascherare la delusione riguardo a Melandri, ma ad Assen si lascia sfuggire che potrebbero arrivare dei provvedimenti nei confronti di macio nel caso continui con questo trend negativo. Il problema, a detta di molti, è la scarsa voglia di trovare la soluzione al problema che il ravennate sta mostrando in queste ultime gare a indispettire maggiormente i tecnici di Borgo Panigale. Che Marco in passato abbia mostrato dei limiti psicologici è risaputo, ma si sperava che con il passaggio a un team ufficiale questi venissero eliminati o quantomeno limitati, invece sembra che si sia proprio lasciato andare al punto che più d’uno pensa che in realtà abbia già un contratto firmato per la prossima stagione, in caso contrario stiamo assistendo al “suicidio agonistico” dell’ex iridato 250. A sua parziale giustificazione va tuttavia il fatto di trovare un ambiente di lavoro molto esigente e ormai quasi totalmente votato alla causa stoneriana, ma tutto questo potrebbe non essere sufficiente per salvarlo dalla condanna.

Andrea Massari

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