F1 – Hamilton:“La mia vittoria più bella”

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BRITISH GRAND PRIX F1/2008 - SILVERSTONE 06/07/2008

“Il ritorno del Re”. Si potrebbe ribattezzare con il titolo del film di Peter Jackson la straordinaria vittoria di Lewis Hamilton ottenuta di prepotenza ieri nel gran premio di casa a Silverstone, quella che l’inglese della Mclaren definisce “the best race I’ve ever won”.

Queste le parole del vincitore subito dopo la gara: “E’ senza dubbio la mia vittoria più bella, non solo perché l’ho ottenuta nel mio gran premio di casa, ma anche perché ho guidato una delle corse più belle della mia carriera. Mentre affrontavo gli ultimi km, vedevo i tifosi con le bandiere inglesi che si alzavano e pregavo, pregavo, pregavo. Alla fine non riuscivo a crederci! Il team ha fatto un lavoro fantastico.

Una vittoria che zittisce tutti per una volta, per ricordare che lui in realtà non se n’è mai andato, a dispetto di quella stampa pronta ad osannarlo quando vince e a tirargli pomodori in faccia quando perde.

“Voglio dedicare questo successo alla mia famiglia, perché come avete potuto vedere le ultime due settimane sono state per me molto difficili ma la mia famiglia è sempre stata con me e non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio. Prima della gara mi ricordo le parole di mio fratello che mi avevo detto ‘ non ti preoccupare andrai forte sul bagnato’. Voglio ringraziare tutti.”

Una vittoria netta, limpida come dimostra il minuto di vantaggio sugli altri due che sono saliti sul podio con lui e i doppiaggi che non hanno risparmiato nessuno..nemmeno le due rosse. Una gara però in cui non sono mancati i momenti difficili, soprattutto per le condizioni della pista e la pressione di Raikkonen nelle fasi iniziali della gara.

“Le condizioni della pista erano davvero estreme un po’ come accadde l’anno scorso a Fujiha detto Hamilton.

“Nel primo settore la pista non era male, anzi era quasi asciutta. Poi nel secondo e nel terzo vedevo grandi gocce d’acqua cadere sulla mia visiera. Ho avuto grossi problemi con la visiera perché non riuscivo a vedere niente, tanto che ad ogni giro dovevo alzarla per pulirla da dentro e richiuderla. Quando Rubens si è avvicinato non riuscivo nemmeno a vedere la sagoma della sua macchina negli specchietti. Riuscivo a sentire solo il rombo dei motori e per un momento ho pensato ‘O mio Dio adesso mi passa!’ E’ stata più che altro una sfida mentale” ha detto Hamilton.

“La scelta delle gomme da usare l’ha presa il team. Io ho pensato a guidare cercando di non commettere errori. Devo ringraziare tutto il team perché ha fatto un lavoro perfetto,analizzando le difficili previsioni del tempo ” ha infine aggiunto.

Cristina Capruzzi

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