F1 – Ungheria, gara:”Il motore beffa Massa, vince Kovalainen”

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HUNGARIAN GRAND PRIX F1/2008 - BUDAPEST 01/08/2008

HUNGARORING 03.08.2008 Come un fuoco d’artificio giunto a sfiorare il cielo, qualche metro prima del previsto, fa il botto, esplode in mille colori con lo stupore della popolazione.
Oggi il botto è stato grosso, enorme, gigantesco. Anzi non ve ne è stato solo uno, ma due. Che la Formula Pazza sia ormai cosa nota si sa, e dopo incidenti in pit-lane e scarichi volanti questo è un altro tassello che va a completare, almeno si spera, quel puzzle di pazzia che ha animato finora questo mondiale. La foratura di Hamilton già fa notizia, ma il botto più grande deve ancora sentirsi. Massa approfitta dell’imprevisto del rivale, ma a tre giri dal termine il motore Ferrari non romba più, esplode come le speranze del brasiliano, del team e di tutti i tifosi. Ne esce trionfante da questa situazione il Terence Hill della Formula Uno: Heikki Kovalainen che passerà alla storia come il centesimo pilota che ha vinto almeno un gp.

MASSA SHOW Ha avuto fortuna Heikki, tanta. Allo start Massa brucia entrambe le frecce d’argento, portandosi con forza in quella prima posizione che lo avrebbe rilanciato prepotentemente nella corsa al titolo mondiale. Hamilton è stupito, alla faccia delle Ferrari in difficoltà.

Eppure le difficoltà non sono mancate, vedi Raikkonen settimo dietro Zorro Alonso per più di due terzi di gara. Ma quando le cose girano sembrano girare bene. La Ferrari numero due è una bomba, Massa è un artificiere che sembra controllarla. Intanto Glock con la sua Toyota collauda la quarta posizione, mentre Kubica si perde tra i meandri Ungheresi.
E’ una gara segnata sul filo dei decimi, Massa fa l’andatura, Hamilton insegue, mentre Kovalainen perde metri su metri, chilometri su chilometri. La vittoria per il finnico può esser soltanto un miraggio. Mentre Trulli battezza Piquet, alla faccia dei sorpassi impossibili, e Button saluta il compagno di team dal finestrino, giungono le prime soste.
Le fiamme sulle vetture di Nakajima, Barrichello e Bourdais fanno sempre più prendere corpo a questo fuoco d’artificio che sale sempre più, mentre il traguardo si avvicina.

EVENTO Non cambia niente ai box, tutto rimane com’è. Massa è sempre lì in solitario, e la vittoria sembra ipotecata. A metà gara Hamilton buca, rientra ai box, torna in pista decimo. Adesso la vittoria di Felipe è semplice amministrazione. Tra lui e Kovalainen vi sono più di venti secondi, e solo la sorte può togliergli questa gioia. Dopo le seconde soste l’orso Kimi sembra risvegliarsi, e dopo aver passato Zorro ai box, si butta alla caccia disperata del pesciolino Glock, momentaneamente terzo cacciato dallo squalo che ha tirato fuori la pinna.

Si è svegliato l’orso. Recupera secondi su secondi, e comincia ad aprire le fauci. Ma da lontano lo squalo numero uno sente un botto, un tremore, un grido. E’ quello di Massa che impreca contro tutti e tutti poiché il suo motore è andato in fumo. Il fuoco d’artificio è scoppiato prima del previsto. Kovalainen non si schioda e ne approfitta, per lui la vittoria è una novità.

CAPITOLO MONDIALE Doveva esser dominio McLaren ma così non è stato. Poteva esser rilancio Ferrari e così non è stato. Tutto sembra, tutto appare ma alla fine l’esito non è mai scontato. Vedi Glock, secondo. Adesso vi sono tre piloti in otto punti, e la situazione è un continuo alternarsi in modo instabile e non sistematico. Fino a tre giri dalla fine per Kovalainen il secondo posto sembrava scontato, poi l’evento, il botto, la vittoria.

La classifica finale della corsa ungherese:

1. Heikki Kovalainen McLaren-Mercedes 70
2. Timo Glock Toyota 70 +11.0 secs
3. Kimi Räikkönen Ferrari 70 +16.8 secs
4. Fernando Alonso Renault 70 +21.6 secs
5. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 70 +23.0 secs
6. Nelsinho Piquet Renault 70 +32.2 secs
7. Jarno Trulli Toyota 70 +36.4 secs
8. Robert Kubica BMW Sauber 70 +48.3 secs
9. Mark Webber Red Bull-Renault 70 +58.8 secs
10. Nick Heidfeld BMW Sauber 70 +67.7 secs
11. David Coulthard Red Bull-Renault 70 +70.4 secs
12. Jenson Button Honda 69 +1 giro
13. Kazuki Nakajima Williams-Toyota 69 +1 giro
14. Nico Rosberg Williams-Toyota 69 +1 giro
15. Giancarlo Fisichella Force India-Ferrari 69 +1 giro
16. Rubens Barrichello Honda 68 +2 giri
17. Felipe Massa Ferrari 67 +3 giri
18. Sebastien Bourdais STR-Ferrari 67 +3 giri
Rit. Adrian Sutil Force India-Ferrari 62 +8 giri
Rit. Sebastian Vettel STR-Ferrari 22 +48 giri 11

Onlysicily per eRace

Valerio Lo Muzzo

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