Nascar Sprint Cup – Watkins Glen:”Busch vince e si avvicina al titolo”

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E’ stata una gara vissuta sul duello a distanza fra Busch e Dale Earnhardt jr., quest’ultimo si è trovato con una strategia a soste ritardate.Ma questa tattica non ha pagato al giro 66 quando Earnhardt jr. si è visto costretto a rifornire in regime di bandiera gialla, volando in fondo al gruppo. Alla fine terminerà in 22° posizione che sicuramente non lo ripaga dello sforzo fatto in gara. Stupisce Marcos Ambrose che era addirittura partito ultimo e si è accaparrato un importante 3° posto che vale oro per il Team Wood. Buona la gara di Allmendinger che è arrivato 11°, facendo vedere buone cose. Johnson ha chiuso settimo ma è stato penalizzato da una foratura. Mentre Montoya è giunto 4°. E in questo weekend Kyle Petty ha annunciato che si ritirerà dalle corse.

Cronaca:

Alla partenza sono Kyle Busch e Dale Earnhardt jr ad avere le prime due posizioni, e nelle retrovie ci sono numerosi contatti. Ed il 1° giro si svolge in modo tranquillo senza incidenti. Ma al secondo giro è Earnhardt jr che prende la leadership ai danni di Busch, con Busch che va sull’erba e viene superato anche da Johnson ritrovandosi 3°. Al giro 10 Kyle Busch sorpassa Jeff Gordon riprendendosi la 3° posizione. Al giro 16 c’è un contatto, alla curva 1, fra P.J. Jones e Patrick Carpentier ed entrambi vanno in testacoda, ma riprendono la gara senza danni alle rispettive auto. Al giro 19, sempre alla curva 1, è Sorenson ad andare in testacoda con la sua Dodge Charger. Al giro 29 Earnhardt jr. va ai box per un pit-stop. Così, al giro 30, Busch diventa il nuovo leader. Al 43esimo giro Johnson buca una gomma e rallenta vistosamente prima di entrare ai box. Peccato per Johnson che si trovava in seconda posizione. Al giro 45 Busch ha un vantaggio di 5 secondi su Tony Stewart che è 2°. Sam Hornish jr. ,durante il 47esimo giro, fa una bella escursione sulla ghiaia all’altezza della penultima curva alzando una marea di sassi e sabbia. Al giro 47 c’è la prima caution ma la gara riprende 4 giri dopo. Con Kyle Busch sempre 1° che non si ferma ai box. Con Tony Stewart 2° . Al giro 55 Stewart passa Busch prendendosi la 1° posizione. Poco dopo, al 56esimo giro, Busch si riprende la leadership. Questo denota un bel gioco di squadra fra i due team-mate del Gibbs. Al giro 58 è Montoya che prende la testa quando Busch e Stewart vanno ai box. Al giro 59 anche Montoya va ai box, così il 1° posto passa a Jimmie Johnson. Al giro 63 anche Johnson va ai box per il suo pit stop finale e il 1° posto passa a Earnhardt jr che guida una Impala SS. Al giro 64 c’è la seconda neutralizzazione. Perché Kvapil vola sulla ghiaia portando in pista tantissima sabbia, 2 giri dopo alcune auto vanno ai box fra le quali c’è l’auto di Earndhart jr. Così in testa passa Busch. In questo modo Earnhardt jr rovina la sua gara ritrovandosi 31° al giro 67. Sempre alla stessa tornata riparte la gara. Al giro 71 Hornish tocca P.J. Jones che va contro le gomme di protezione. Al giro 78 Ryan Newman va in testacoda alla curva 1. La sua auto ritorna in pista intraversata, e per fortuna viene schivata da tutte le auto che sopraggiungono. E c’è di nuovo una caution e la gara riprende al giro 82, con Busch 1°. Al giro 83, alla curva 11, c’è un terribile incidente che coinvolge ben 10 auto. In questo incidente è stato coinvolto anche il nostro Max Papis. Bobby Labonte esce dalla sua auto dolorante e poco dopo andrà a farsi controllare ad un ospedale nei paraggi. La NASCAR decide per la bandiera rossa e quindi l’interruzione della gara. Riparte la gara al giro 86 con Busch 1° e Stewart 2°. Al giro 89 finisce la gara con Busch 1°, 2° Stewart, 3° Ambrose e 4° Montoya che all’ultimo giro ha provato in tutte le maniere possibili di prendersi il 3° posto. Fra l’altro, Kyle Busch è il primo pilota che vinto 3 gare su circuito in una singola stagione. E il titolo si avvicina…


La classifica finale:

1 – Kyle Busch (Toyota) – Gibbs – 90 laps
2 – Tony Stewart (Toyota) – Gibbs – 90
3 – Marcos Ambrose (Ford) – Wood – 90
4 – Juan Montoya (Dodge) – Ganassi – 90
5 – Martin Truex Jr (Chevy) – DEI – 90
6 – Kevin Harvick (Chevy) – Childress – 90
7 – Jimmie Johnson (Chevy) – Hendrick – 90
8 – Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs – 90
9 – Carl Edwards (Ford) – Roush – 90
10 – Kurt Busch (Dodge) – Penske – 90
11 – AJ Allmendinger (Toyota) – Red Bull – 90
12 – Matt Kenseth (Ford) – Roush – 90
13 – Ron Fellows (Chevy) – Childress – 90
14 – Kasey Kahne (Dodge) – Evernham – 90
15 – Elliott Sadler (Dodge) – Evernham – 90
16 – Jamie McMurray (Ford) – Roush – 90
17 – Jeff Burton (Chevy) – Childress – 90
18 – Brian Vickers (Toyota) – Red Bull – 90
19 – Casey Mears (Chevy) – Hendrick – 90
20 – Patrick Carpentier (Dodge) – Evernham – 90
21 – Greg Biffle (Ford) – Roush – 90
22 – Dale Earnhardt Jr (Chevy) – DEI – 90
23 – Clint Bowyer (Chevy) – Childress – 90
24 – Boris Said (Dodge) – Petty – 90
25 – Michael McDowell (Toyota) – Waltrip – 90
26 – Ryan Newman (Dodge) – Penske – 90
27 – Robby Gordon (Dodge) – Gordon – 90
28 – Paul Menard (Chevy) – DEI – 90
29 – Jeff Gordon (Chevy) – Hendrick – 90
30 – David Ragan (Ford) – Roush – 90
31 – Reed Sorenson (Dodge) – Ganassi – 90
32 – Sam Hornish Jr (Dodge) – Penske – 90
33 – David Reutimann (Toyota) – Waltrip – 89
34 – Scott Riggs (Chevy) – Haas – 89
35 – Aric Almirola (Chevy) – DEI – 89
36 – Travis Kvapil (Ford) – Yates – 89
37 – PJ Jones (Toyota) – HOF – 89
38 – Joe Nemechek (Chevy) – Furn. Row – 86
39 – Michael Waltrip (Toyota) – Waltrip – 83
40 – David Gilliland (Ford) – Yates – 81
41 – Dave Blaney (Toyota) – Davis – 81
42 – Bobby Labonte (Dodge) – Petty – 81
43 – Max Papis (Chevy) – Haas – 81

Gabriele Sbrana

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