Nascar news:”Ciompi is back!”

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ciompi

Non è stato un inizio di carriera facile quello di Alessandro Ciompi, approdato nel mondo del motorsport con la nomea di pilota promettente subito ingaggiato (era il 2005) dal team Fisichella per disputare la F.3000 Italia. Suo compagno di squadra di allora Luca Filippi, attualmente militante nella GP2 Series col team Arden dopo la deludente esperienza con la Art di Nicolas Todt. Ma proprio la stagione che doveva lanciare il nome di Ciompi nell’automobilismo sportivo si rivelò per lui deleteria. Psicologicamente e per l’immagine. Impietoso il confronto con Filippi, pilota più esperto, che in quel 2005 si laureò campione della F.3000 Italia prima di passare in GP2 già nel 2006 non senza incontrare alcune difficoltà di adattamento. Alessandro ci ha riprovato nella World Series by Renault, poi però ha capito che in Italia si era ormai giocato le migliori possibilità e quest’anno ha deciso di fare il salto negli Stati Uniti per correre nella Nascar North East Series col team Fast Track Racing. Positivo il suo esordio sul circuito di Lime Rock dove il toscano, partito ultimo dal momento che lo schieramento della griglia è stato determinato in base alla classifica di Campionato a causa della pioggia, è riuscito a risalire fino al 12° posto prima di doversi ritirare per la rottura del motore. Un esordio incoraggiante per Ciompi che avrà certamente modo di raccogliere maggiori soddisfazioni nelle sue prossime uscite in North East Series con l’obiettivo di ricostruirsi una verginità agonistica Oltreoceano.

Ermanno Frassoni

www.frassoni.com

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2 commenti

  1. Ciompi l’ ho seguito per un po’ di tempo ai tempi della F3 e del F3000, dove ha mostrato buone cose senza però mai eccellere. Secondo me ha fatto proprio bene a tentare l’avventura Americana, visto che in europa con le monoposto non avrebbe avuto altre opportunità. Invece di accontentarsi di passare al Gt, ha preferito tentare il colpaccio passando in una categoria in cui nonostante la poca esperienza può fare bene a mio avviso, in quanto la scuola di piloti europea è nettamente migliore di quella americana (come dimostra la cronica assenza di piloti Yankee in F1 ). Gli auguro un futuro roseo nel mondo Stock Car

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