Indycar- Conquest sostituisce ancora Bernoldi?

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Dopo che il veterano Alex Tagliani aveva preso a sorpresa il posto dell’infortunato Bernoldi (postumi della gara di Sonoma) nella gara di Detroit , anche per la gara di Chicagoland la Conquest Racing sta cercando di trovare un accordo o con lo stesso canadese o con un altro pilota. Alex aveva avuto prima della sessione di qualifiche, una trentina di minuti per ambientarsi nella nuova per lui, Dallara Honda- “Non posso descrivere quanto sia felice di aiutare questa scuderia in questo frangente, ed ancora di più lo sono se penso che questo è il mio debutto ufficiale nella Indycar Series. Una grande opportunità per dimostrare quello che so ancora fare; certo non sarà facile perchè mi sono imbarcato all’ultimo momento, e devo imparare tutto daccapo, ma ho una grande forza di volontà ed una motivazione enorme”.

Bernoldi si è ferito al pollice nell’episodio del testacoda dovuto ad un guasto della sospensione. Aveva partecipato alle libere del venerdi’ ma non c’è stato nulla da fare. “Non posso dare il mio apporto oggi perchè ho intensi dolori alla mano sinistra, per esempio stavo entrando ai box con la sola destra sul volante, ed in pista il mio handicap era notevole. Il circuito poi presenta molti avvallamenti e questo mi ha affaticato ancora di più. Devo dare per forza forfait per questa gara e stare a riposo forzato”.

Dopo la gara le impressioni del nuovo arrivato, abbastanza deluso dell’andamento della gara, terminata appena dopo un quarto di distanza percorsa. “Bè devo dire per prima cosa, che il mio lavoro oggi qui   era mostrare quanto di buono e di cattivo la Conquest aveva prodotto fino a questo appuntamento stagionale. Nonostante avessi completamente mancato le prove libere, e catapultato all’ultimo momento il sabato, abbiamo avuto una vettura che poteva benissimo stare tra i cinque teams più prestanti in termini velocistici. La nostra strategia inoltre era buona e siamo stati davanti a Dixon tenendogli testa senza mai abbassare la concentrazione. Abbiamo fatto il nostro dovere. Al primo pit stop non abbiamo montato pneumatici nuovi ma abbiamo mantenuti quelli precedenti, in più abbiamo caricato la vettura di molto carburante. Poi per il terzo stint di gara abbiamo messo le nuove mescole, e ne abbiamo guadagnato in termini di velocità (abbiamo fatto segnare subito un 1.13.8). Però sapevamo di aver perso molti giri e non ho voluto lottare con nessuno anche se eravamo molto veloci. Se non avessimo avuto problemi di natura meccanica, saremmo stati li’ davanti, ed era la posizione che ci apparteneva. Da questo fine settimana ne usciamo rinforzati, questo è poco ma sicuro. La Conquest è un team che può essere protagonista”.

MN


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