Gp2 – Belgio, gara 1:”Favoloso Grosjean, Pantano e Valsecchi out”

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Una pista da campioni quella di Spa che ha premiato l’astro nascente del motorsport Grosjean, trionfatore in gara 1 del week-end belga. Una corsa impegnativa che ha visto protagonista la pioggia all’inizio per poi veder resuscitare il sole durante gli ultimi giri.

Senna parte in pole, ha tutto sotto controllo anche grazie ad una partenza perfetta, resa impegnativa con la presenza dirompente della pioggia su qualsiasi tratto del tracciato. Via la Safety Car, il brasiliano reagisce fin da subito agli attacchi di Parente, dapprima timidi per poi aumentare nel corso del giri. Pressione enorme, la pioggia finisce e le gomme da bagnato non garantiscono più il grip necessario; la sosta è di vitale importanza in questi attimi e Zuber anticipa tutti scegliendo l’attimo giusto che lo porterà in alto, addirittura ad insidiare Pantano e Senna.

La sosta si è appena conclusa per l’alfiere dell’I Sport, seguito da Pantano e Valerio nella pit lane, ed è proprio l’ultimo a creare il panico poichè rischia il contatto con il connazionale, che a causa di questo errore dei suoi meccanici subisce l’intervento dei commissari con conseguente Drive Through da compiere entro tre giri. Grazie a questa situazione, Pantano ha il match point in mano e cerca di difendersi il più possibile dagli attacchi di Zuber, Parente e Petrov, quest’ultimo preciso quanto basta nell’approfittare degli errori di Conway e Maldonado nei primi giri.

Ma proprio quando il tutto si sta per avviare per il verso giusto, inizia la giornata no degli italiani che viene inaugurata da Valsecchi, il quale sbatte violentemente nel tratto della Stavelot; uno schianto tremendo con la vettura totalmente disintegrata all’anteriore. La causa di questo improvviso lungo, che riporta Valsecchi dal purgatorio nuovamente all’inferno, è da attribuire ad un sospetto cedimento della sospensione anteriore sinistra, leggermente piegata prima del contatto con le protezioni.

Ma non finisce qui la giornata no dei nostri; Giorgio Pantano, mentre era virtualmente in testa, inizia a lamentare dei problemi al motore che si spegne improvvisamente nel tratto in discesa di Pouhon. Il padovano perde molte posizioni e si deve accodare decimo, alle spalle di Soucek e dinanzi a Di Grassi, che diventerà protagonista in seguito; l’italiano, superato anche dal brasiliano, sbaglia ad approcciare la Source. La vettura si scompone, quanto mai impossibile da controllare che porta il pilota a scontrarsi contro l’alfiere del team Campos.

Un ritiro per entrambi che sancisce la riapertura del campionato per Grosjean, mentre lo stesso si può dire per Zuber, terzo e protagonista nel finale di un duello stile medioevale con Maldonado. Grandi lotte anche nelle retrovie con un Filippi scatenato che però perde molte posizioni all’ultima curva dell’ultimo giro, quando Kobayashi lo spintona fuori dalla pista. Pertanto, al piemontese non resta che la delusione di aver fallito nuovamente l’obiettivo di accedere tra i migliori. Infine, per quanto riguarda Bruno Senna solo un deludente dodicesimo posto che almeno gli permetterà domani di partire molto più avanti del rivale Pantano.

Tuttavia, il trionfo di Grosjean è pienamente meritato poichè si è dimostrato finalmente attento durante l’intera corsa, cauto ed astuto al momento giusto proprio quando davanti a lui vi era un Parente in netta difficoltà e con la consapevolezza di dover lottare ad armi impari. Allez Romain, Spa è finalmente tua!

Stefano Chinappi

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