La Rubrica del Pilota: Marcello Puglisi – Riparte la sfida!

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Solo per voi lettori di Erace, il secondo racconto di Marcello Puglisi, campione italiano F.Master in carica, alla ricerca di un posto nell’ambita GP2. In occasione dei test di Le Castellet ha avuto modo di testare le Dallara del team Durango e Trident, offrendo prestazioni positive, in continuo crescendo. A seguire il suo racconto di questa fantastica due giorni in terra francese. Non perdetelo!

Eccoci ancora qui con un breve racconto delle mie due giornate di test al Paul Ricard. Il mezzo (grazie a Dio) è sempre quello: quella bestiaccia del Gp2, macchina complicata, impegnativa ma molto divertente. Location diversa: Le Castellet nel sud della Francia. Zona interessante anche per i vigneti, ma questa è un altra storia. Torniamo a noi; beh che dire, iniziamo con il primo giorno. Alla mattina la pista si presenta in condizioni piuttosto umide con qualche pozzanghera qua e là, certo metter giù seicento cavalli sull’asciutto in condizioni ottimali è difficile, ma con il bagnato vi assicuro che è davvero peggio. La mattina procede bene, faccio qualche uscita per abituarmi al tracciato e alla macchina senza commettere errori ed i rilievi cronometrici sono buoni, dunque navigo attorno alla decima posizione. Vengono anche a trovarmi i tecnici della Bell per farmi provare un loro casco che, dopo aver appurato che è davvero comodo e fantastico, decido di rubargli e tenerlo per tutti e due i giorni.

Ad un’ora dalla fine la pista inizia ad asciugarsi, ed in condizioni di pista umida devo dire che mi trovo davvero a mio agio tanto che in un momento sono stato anche primo. Purtroppo ad un quarto d’ora dalla fine tutti montano le slick e riescono ad ottenere tempi migliori… sigh, io che mi gustavo già il mio momento di gloria me ne vado a pranzo con ancora le gomme rain montate ed un filo di rammarico.


Pranzo iperproteico per ricaricarmi e via pronto per la sessione pomeridiana, anzi, in verità, dopo il pranzo ho fatto la solita pennichella; ormai è un rito più che un bisogno. Al pomeriggio la pista si presenta in condizioni simili alla mattina, umida!!(senza sole e vento la pista ci mette davvero una vita ad asciugarsi!!!). Faccio qualche outing e anche stavolta riesco a restare nella top ten. Poi ad un’ora dalla fine tutti montano le slick, e  questa volta anche io faccio parte del gruppo. Compio qualche giro e rimango un po’ attardato. Sull asciutto devo ancora abiutarmi al tracciato, così mi fermo un attimo e decido di guardare un pò l’acquisizione del caro e buon vecchio Valse (Valsecchi).


Nel frattempo molti montano gomme nuove ed iniziano a fare dei temponi, invece mentre sto per uscire con lo stesso treno degli altri, accade il Diluvio!!!, che sfiga!!!. Impossibile migliorarsi e, quindi, finite le prove; svolte le solite mansioni post giornata test (analisi dei dati, pulizia del casco, analisi dei dati, cena, analisi dei dati… ah dimenticavo analisi dei dati), mi butto nel letto a riposarmi. Beh in verità prima di dormire ho svolto la mia attività preferita dopo l’automobilismo: irritare la mia ragazza telefonicamente. Grazie di sopportarmi Grisù(è un soprannome ovviamente)!!


Dopo questa captatio benevolentiae vi racconterò in maniera più sbrigativa la seconda giornata(lo so,  sulla prima mi sono dilungato troppo!!).
La sessione mattutina era un premio, nel senso che la sessione era offerta dalla Formula Master per il vincitore del campionato italiano, cioè il sottoscritto; cambio di casacca momentaneo(da Durango a Trident) unica costante la situazione meteo (pioggia con nebbia!!). Purtoppo non ho molto da dire perchè a meta turno, dopo qualche giro, ho avuto un problema elettrico e non ho potuto girare fino ad un quarto d’ora dalla fine. Ringrazio comunque il team Trident per il supporto che mi ha dato.

Durante la pausa pranzo torno in Durango e mi mangio una barretta per prepearamri al meglio per il pomeriggio. Le condizioni della pista appena entrato sono ancora critiche: pista decisamente bagnata.. Dopo un buon lavoro svolto con il mio ingegnere per cercare di rendere la macchina più confacente alle mie esigenze, riusciamo piano piano ad avvicinarci alla top ten. La pista si sta asciugando, così ogni giro è sempre meglio del precedente, purtroppo però, all ultimo giro, a causa di un contatto tra Parente e Rodriguez, devo rallentare nell’ultimo settore e perdo una virtuale ottava posizione, ma va bene così. Alla fine sono contento del lavoro svolto con il team e la dodicesima posizione finale mi soddisfa a pieno. Infine, ringrazio tutti coloro che ho citato nel mio piccolo diario e saluto tutti i lettori di eRace!!! CIAO, alla Prossima!

Marcello Puglisi (Per Eracemotorblog)

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