Nascar Homestead Season Finale – Vince Edwards, ma il titolo è di Johnson

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E’ bastato solo un 15° posto a Jimmie Johnson per aggiudicarsi il suo terzo titolo consecutivo eguagliando un altro grandissimo della specialità, Cale Yarborough.

Non è bastata la vittoria a Carl Edwards per superare Johnson, quest’ultimo era davvero al settimo cielo. La gara non ha visto molti incidenti e gli ultimi giri sono stati al cardiopalma, con Kenseth a secco e Edwards, suo compagno di team, che pregava in 12 lingue diverse per non far finire il carburante. Secondo Kevin Harvick, terzo Mcmurray, quarto Jeff Gordon a secco di vittorie quest’anno, quinto Clint Bowyer. Buona la 9° piazza di Stewart e l’11° posto di A.J. Allmendinger.Degni di nota le prestazioni di Speed e Montoya, rispettivamente 16° e 17°; sfortunatissima la gara di Kurt Busch e quella di Dale Earnhardt jr. che chiude con una rottura la sua stagione.

Da mettere in evidenza la conquista della top-35 da parte di un magico Vickers e da Robby Gordon.

Diciannovesimo Kyle Busch, mattatore dei primi ¾ della stagione ma nelle ultime 12 gare ha subito sfortune varie tipo cedimenti meccanici.

Cronaca di gara:

La Ford 400, svoltasi nell’ovale di Homestead, vede partire per 1° David Reutimann seguito a ruota da Scott Speed, pilota Red Bull. Carl Edwards è 5°, dietro a Kevin Harvick.

Già al secondo giro Reutimann perde la leadership a favore di Kenseth, con Speed in terza piazza.

Al giro 12, Kenseth lascia spazio al compagno di team Edwards, chiaramente ancora in lotta per il titolo NASCAR, lasciandolo passare. Più volte i due si scambieranno la prima posizione facendo un ottimo gioco di squadra.

Intorno al 55° giro, dopo i pit-stop, Edwards comanda senza problemi la gara, con 1,4 secondi di vantaggio sul resto del gruppo, mentre Johnson milita in 15° posizione.

Prima caution al giro 69, con Almirola che compie uno spettacolare testacoda, senza però subire alcun danno. Ripartenza al giro 75, con Edwards 1° e Johnson, molto prudente quest’oggi, 13°.

Il tempo di percorrere una curva ed in testa passa Greg Biffle, buon terzo in campionato alle spalle di Johnson ed Edwards.

Ottima la strategia di Edwards e Kenseth che puntano a risparmiare il più possibile carburante per saltare l’ultimo pit-stop e trovarsi di conseguenza in testa.

Al giro 129 avviene la girandola dei pit-stop, con l’auto di Edwards che è una delle ultime ad entrare nel pit, sentore di una strategia aggressiva. Siamo alla tornata n.137 e Jimmie Johnson, sempre guardingo e attento a non commettere errori, è risalito fino alla 9° piazza; tre giri dopo la NASCAR opta per la seconda neutralizzazione per via di alcuni detriti (ci sono poi?) presenti sulla pista.

La corsa riparte al giro 146 con Edwards 1°, controllato da Johnson 12°. La gara è incentrata sulla guerra psicologica a distanza di questi due grandi campioni.

Altra caution al giro 152, Kurt Busch viene tradito dall’anteriore destra andando leggermente a muro alla curva 2, la gara riparte 4 tornate dopo, col pilota di punta del Roush sempre 1°. Johnson è 10° e controlla la situazione.

Quarta neutralizzazione al giro 168, Ambrose, ex-pilota nel campionato australiano V8 Supercars, tocca il muro alla curva 4 danneggiando la sua auto.

Stagione amara per Jeff Gordon che al giro 173 prende le redini della corsa. Edwards riparte 6°, Johnson 14°. Dopo 5 giri Nemechek si tocca con Burton e quest’ultimo va un po’ per campi…

Restart al giro 183 con Jeff Gordon in testa, Edwards 6° e Johnson 19°. Due giri dopo Kenseth compie un bel sorpasso ai danni di Gordon che perde la leadership.

Ennesime bandiere gialle per Reed Sorenson che al giro 199 tocca il muro e buca la posteriore destra. Anzi, i drift che compie sono davvero di alta classe… casomai avesse un futuro da drifter.

Naturalmente è proprio ora che i piloti compiono i loro pit-stop e sono tutti molto sorpresi quando Johnson esce davanti a tutti dalla pit-lane. La leadership di Johnson dura poco, infatti, viene superato da Kenseth al giro 206; Kurt Busch oggi non ha pace, non a caso buca di nuovo e lascia una bella strisciata nera sul muro.

Bandiera verde al giro 213 con Kenseth primo seguito dall’auto fluo di Mears, Edwards è 4°, Johnson si trova in 9° piazza.

Bella manovra di Tony Stewart che sorpassa Kenseth conquistando la prima posizione, tutto al giro 244. Stewart, in seguito, si fermerà solo per fare benzina, con la prima posizione ereditata da Kenseth che di lì a poco rimarrà a secco, grazie alla sua strategia “salva-carburante”.

Con Kenseth fuori dai giochi, la leadership passa a Carl Edwards che avrà per gli ultimi 5-6 giri un occhio sugli avversari e un occhio sulla spia del carburante. Carl Edwards vincerà con ben 8 secondi di vantaggio, ma molto del clamore del pubblico è per Jimmie Johnson che sportivamente si complimenta con Edwards.

Nascar – Homestead – Gara:

1 – Carl Edwards (Ford) – Roush – 267
2 – Kevin Harvick (Chevy) – Childress – 267
3 – Jamie McMurray (Ford) – Roush – 267
4 – Jeff Gordon (Chevy) – Hendrick – 267
5 – Clint Bowyer (Chevy) – Childress – 267
6 – Kasey Kahne (Dodge) – Evernham – 267
7 – Travis Kvapil (Ford) – Yates – 267
8 – Casey Mears (Chevy) – Hendrick – 267
9 – Tony Stewart (Toyota) – Gibbs – 267
10 – Martin Truex Jr. (Chevy) – DEI – 267
11 – A.J. Allmendinger (Dodge) – Evernham – 267
12 – Bill Elliott (Ford) – Wood – 267
13 – Denny Hamlin (Toyota) – Gibbs – 267
14 – Scott Riggs (Chevy) – Haas – 267
15 – Jimmie Johnson (Chevy) – Hendrick – 267
16 – Scott Speed (Toyota) – Red Bull – 267
17 – Juan Montoya (Dodge) – Ganassi – 267
18 – Greg Biffle (Ford) – Roush – 267
19 – Kyle Busch (Toyota) – Gibbs – 266
20 – David Reutimann (Toyota) – Waltrip – 266
21 – Ryan Newman (Dodge) – Penske – 266
22 – Dave Blaney (Toyota) – Davis – 266
23 – Brad Keselowski (Chevy) – Hendrick – 266
24 – David Ragan (Ford) – Roush – 266
25 – Matt Kenseth (Ford) – Roush – 266
26 – Robby Gordon (Dodge) – Gordon – 266
27 – David Gilliland (Ford) – Yates – 266
28 – Elliott Sadler (Dodge) – Evernham – 266
29 – Sterling Marlin (Chevy) – Phoenix – 266
30 – Paul Menard (Chevy) – DEI – 266
31 – Reed Sorenson (Dodge) – Ganassi – 266
32 – Brian Vickers (Toyota) – Red Bull – 265
33 – Bobby Labonte (Dodge) – Petty – 265
34 – Regan Smith (Chevy) – DEI – 265
35 – Aric Almirola (Chevy) – DEI – 265
36 – Joe Nemechek (Chevy) – Furniture Row – 264
37 – Tony Raines (Chevy) – Haas – 264
38 – Michael Waltrip (Toyota) – Waltrip – 264
39 – Chad McCumbee (Dodge) – Petty – 263
40 – Jeff Burton (Chevy) – Childress – 259
41 – Dale Earnhardt Jr. (Chevy) – DEI – 246
42 – Marcos Ambrose (Toyota) – Waltrip – 222
43 – Kurt Busch (Dodge) – Penske – 207

Il campionato finale/Drivers’ standings:

1. Jimmie Johnson 6684; 2. Carl Edwards 6615; 3. Greg Biffle 6467; 4. Kevin Harvick 6408; 5. Clint Bowyer 6381; 6. Jeff Burton 6335; 7. Jeff Gordon 6316; 8. Denny Hamlin 6214; 9. Tony Stewart 6202; 10. Kyle Busch 6186; 11. Matt Kenseth 6184; 12. Dale Earnhardt 6127.

Gabriele Sbrana

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