A1 Gp Malesia Feature Race – Carroll, che spettacolo!

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Il suo talento merita qualcosa di più di una semplice categoria a livello mondiale, ma visto che è qui, tanto vale elogiarlo con un semplice applauso che duri per sempre. Adam Carroll si ripete per il secondo appuntamento consecutivo, stracciando la concorrenza con una vittoria, questa volta in una Feature Race. L’irlandese non ha avuto rivali, stesso discorso in precedenza con Jani, giungendo sotto la bandiera a scacchi davanti al classico rivale Portogallo e, per la prima volta in assoluto sul podio, gli Stati Uniti. Tornata finalmente alla ribalta l’Australia con il solido Martin, sopravanzando quel feroce pilota proveniente dal Sud Africa che prende il nome di Zaugg. Ennesima beffa per il pubblico italiano quest’oggi, poichè Piscopo ha chiuso undicesimo dopo aver combattuto per gran parte della corsa alle spalle dei Big.

La cronaca della Gara:

Carroll in pole, Watts alle sue spalle. L’irlandese parte bene, il suo rivale britannico peggio, subito scavalcato da: Libano, Malesia e Portogallo. La prima curva è sempre fonte di problemi, a volte contatti fortuiti come quello fatto registrare da Bleekemolen con una ruotata ai danni dello sfortunato Karthikeyan, reduce da un ritiro nella Sprint Race, deve abdicare anche nella Feature per un problema alla sospensione, conseguente risultato del crash con l’Olanda. Primo giro beffardo anche nei confronti di Jani, splendido in mattinata, ma decisamente in calo nel pomeriggio malese per cause da attribuire ad un motore piuttosto ballerino, che si spegne nel corso del primo giro e manda in fumo, nel vero senso della parola, i sacrifici posti dallo svizzero per rimontare e suggellare il trionfo precedente.

Nel panico entra la Safety Car, che ha il compito di riequilibrare la situazione. La splendida ripartenza di Fauzy rende complicato l’avvio del Libano con un Morad in difesa su Watts. Ma il britannico si trova side by side con Andretti e  Duval; il francese chiude e riceve il contatto con il talentuoso rookie inglese. Intanto, arriva il 9° giro e scatta il momento dei primi pit stop. La Cina, al momento, recita la parte del leone guadagnando due posizioni, parliamo di alta classifica e punti in palio. L’ultimo a fermarsi è Carroll, che quasi tenta di imitare la strategia dei portoghesi nell’appuntamento di Chengdu, che gli valse il successo. Ed è cosi che funzionano le cose anche a Sepang, l’Irlanda resta in testa mentre alle sue spalle accade di tutto; bel duello tra Usa e Cina, nella quale Andretti si rende subito protagonista con un sorpasso, ma va lungo e si rivede superato da Tung. La lotta prosegue, ma il giovane figlio d’arte non si scompone e riesce nell’intento di liberarsi di una palla al piede.

Mentre gli irlandesi si preparano per la sosta, Bleekemolen si getta nello sconforto; drive through per l’Olanda a causa del contatto con Karthikeyan alla prima curva, ai limiti del regolamento che vede penalizzare gli orange. Al 15° giro, il Libano crolla sotto la pressione di Nzl e Italia, cosi da perdere due posizioni importantissime ai fini del risultato generale. Undicesima posizione provvisoria.

Seconda ed ultima fermata di giornata, Fauzy perde il terzo posto e si ferma, mentre Bleekemolen guadagna sul Libano, acerrima rivale del lotto dei big. Nessun cambiamento al vertice, Carroll prende un bel distacco su Albuqerque, ben 11 secondi e si avvia verso il successo. Nulla da fare invece per Tung, che crolla anche con Bamber. Stesso discorso vale per Piscopo, che perde la nona posizione a favore di Bleekemolen, che approfitta di un lungo del nostro alfiere, il quale nel finale non resiste neanche alla foga di Fauzy che chiuderà decimo, davanti proprio all’Italia.

Stefano Chinappi

A1 Gp – Sepang – Feature Race:

1 – Irlanda – Adam Carroll – 34 giri 1.05’52″205
2 – Portogallo – Filipe Albuquerque – 15″996
3 – Stati Uniti – Marco Andretti – 47″637
4 – Australia – John Martin – 51″679
5 – Sud Africa – Adrian Zaugg – 52″106
6 – Nuova Zelanda – Earl Bamber – 54″354
7 – Brasile – Felipe Guimaraes – 57″369
8 – Olanda – Jeroen Bleekemolen – 57″490
9 – Cina – Ho Pin Tung – 59″158
10 – Malesia – Fairuz Fauzy – 1’03″888
11 – Italia – Edoardo Piscopo – 1’06″145
12 – Libano – Daniel Morad – 1’14″990
13 – Indonesia – Satrio Hermanto – 1’15″761
14 – Francia – Loic Duval – 1’16″463
15 – Messico – David Garza – 1’30″001

Giro più veloce: Adam Carroll 1’48″563

Ritirati
Svizzera – Neel Jani
India – Narain Karthikeyan
Monaco – Clivio Piccione
Gran Bretagna – Danny Watts

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Autore

1 commento

  1. Beh, ma che Carroll sia maledettamente veloce lo si vedeva già negli anni scorsi in GP2, quello che invece ha fatto una gran corsa è Marco Andretti, più lo vedo correre e più mi ricorda suo padre, Michael Andretti, cioè corre in modo estremamente aggressivo, per cui o fa delle gare maiuscole (oltre a questa anche alcune corse Indycar sugli stradali o la Indy 500 2006) oppure si stampa subito contro un’altra macchina :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

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