F1 – Le pagelle della stagione 2008 / Piloti

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Il 2008, anno denso di emozioni e colpi di scena. Dall’ Australia al Brasile, passando per Montecarlo e Spa, la F1 ha offerto uno spettacolo unico che in poche altre stagioni della sua lunga storia si era visto. Procediamo ora alle valutazioni delle prestazioni offerte dai Drivers nel corso dell’ intera stagione.

Hamilton (98 punti): voto 8,5. Perde un voto solo nell’ ultima gara. Fino a Shanghai, quella di Lewis è stata una stagione straordinaria, soprattutto considerata la leggera inferiorità della sua vettura nei confronti della Ferrari. Sublime ogni qualvolta che l’asfalto si fa viscido, lascia qualche punto per strada solo in Bahrain e Francia, facendosi però ampiamente perdonare a Montecarlo dove coglie un successo epico. La Fia gli toglie ingiustamente qualche punto, ma a differenza di Massa non ha mai sofferto di problemi tecnici. Arriva in Brasile con sette punti di vantaggio, ma qui inizia il dramma: sbaglia completamente l’approccio al week-end, riuscendo quasi nella difficile impresa di perdere un mondiale praticamente vinto. Che i fantasmi del 2007 abbiano avuto la meglio sulla notoria sicurezza di Lewis? E’ possibile. Non dobbiamo infatti dimenticarci che stiamo parlando di un ragazzo di soli 23 anni, che al secondo anno di F1 ha dovuto sobbarcarsi gli oneri di una Mclaren alla disperata ricerca di un successo oramai vacante da 9 anni. Sono quindi doverosi i nostri complimenti nei confronti di un ragazzo che ha rivoluzionato il mondo della F1 e che è già entrato nella storia di questa sport. Siamo certi che le generazioni future ricorderanno le sue gesta. Le gesta di un figlio del vento. Bravo Lewis, quest’ anno ci hai fatto emozionare.

Massa (97): voto 8. Senza dubbio, la sua migliore stagione. Dopo un avvio pessimo (due ritiri in Australia e Malesia ), inizia una cavalcata trionfale che gli porta sei successi, sei pole position e tre giri più veloci. Fatta eccezione per la sciagurata gara di Silverstone, a partire dal Bahrain Felipe guida in modo responsabile, attento senza perdere nulla dela sua innata velocità. Una grande maturazione la sua, iniziata nel lontano 2006 al fianco di Schumacher e che nelle ultime due stagioni ha dato i suoi frutti. Uno stereotipo lo vuole troppo incline all’ errore, ma dati smentiscono clamorosamente la sentenza: i vari Hamilton, Raikkonen e Alonso non hanno fatto meglio. Pesano enormemente i punti persi in Ungheria e Singapore ( rottura motore e problemi al Pit), come allo stesso modo la deludente prestazione offerta in Cina. In Brasile sa di avere poco da perdere, vince e per qualche giro è virtualmente campione del mondo. Ma sappiamo tutti come è andata a finire…  Lo attendiamo alla conferma nel 2009.

Raikkonen (75): voto 6. Un luogo comune tra gli appassionati vuole Raikkonen più costante di Massa. Beh, ad essere sinceri, nel 2008 l’unica costante per il finnico è stata la propensione agli errori. Che dire, semplicemente non era la sua stagione. Capita a tutti i piloti di avere dei periodi poco felice ( Alonso nel 2004 non fece molto meglio, per poi riscattarsi l’ anno successivo), e per Kimi il 2008 è stato uno di questi. Colpa sua? colpa della macchina che non assecondava le sue esigenze? colpa della squadra che non lo ha seguito? difficile fare una diagnosi corretta, anche sorge spontanea una considerazione: può un pilota non capire una vettura di F1 dopo averci percoso più di 30.000 km durante l’anno? Siamo comunque convinti che la pausa invernale lo aiuterà a ritrovare la dovuta serenità. Quella serenità necessaria per azzittire i critici che lo hanno troppo frettolosamente crocifisso.

Kubica (75): voto 8 Il Prost della situazione. Con una macchina ovviamente inferiore a Mclaren e Ferrari,  Robert affronta la stagione in modo molto intelligente, andando a punti nella quasi totalità degli eventi. Generosa formichina, mette da parte punto su punto, prolungando le sue speranze mondiali ben oltre più rosea aspettativa. In Canada arriva anche il successo, sebbene favorito dalle disgrazie altrui. Nella parte finale della stagione ha una flessione che gli costa il terzo posto nella classifica generale, ma la sua annata rimane comunque da incorniciare. Forse non ha il talento puro di Hamilton o Vettel, ma in quanto a costanza non è secondo a nessuno: con questo sistema di punteggio, una dote non indifferente.

Alonso (61): voto 8. La sua stagione si divide in due fasi. Nella prima parte dell’anno, il suo percorso è un calvario: cattive prestazioni, incidenti e musi lunghi caratteratterizzano molti dei week-end dell’ asturiano. A partire dell’ Ungheria, il cambio di rotta: la Renault ha una svolta tecnica ( agevolata dalla Fia che le concede di rivedere il motore…), Fernando riprende fiducia in se stesso e i risultati iniziano ad arrivare. Due vittorie, un secondo posto e e tre quarti posti riportano in alto le quotazioni della Renault, raddrizzando una stagione iniziata malissimo. E’ in evidente attesa di una chiamata da Maranello, ma potrebbe rimanere deluso. Una macchina vincente ce l’aveva, ma l’ha lasciata. Chi è causa del suo male, pianga se stesso…

Heidfeld (60): voto 6,5. Stagione positiva per Nick, che nonostante le pressanti critiche piovute da molti fronti chiude non troppo distante dal glorificato compagno di squadra. Non mostra la brillantezza degli anni passati, ma consente comunque alla Bmw di portare a casa molti punti utili per la classifica costruttori. Non sottovalutiamolo comunque: Nick non ha perso la stoffa del campione.

Kovalainen (53): voto 6. Ad inizio stagione si parlava di un Heikki pronto ad insidiare il compagno di squadra, motivato e con la squadra dalla sua parte: un po’ quello che si disse di Barrichello nel 2000… Cosa dire, ha passato una stagione da comprimario, alternando buone prestazioni in qualifica a mediocri gare. Nelle ultime gare dovrebbe stare vicino a Hamilton per proteggerlo dagli “imprevisti”, ma proprio nel momento clou in Brasile latita colpevolmente dalle posizioni alte della classifica. Nel 2009 sarà ancora a Woking, ma dubitiamo che il suo ruolo di scudiero cambi di molto.

Vettel (35): voto 9. La vera rivelazione del campionato. Se il 2007 è Hamilton, il 2008 è Vettel. Forse galvanizzato dalla nota bibita austriaca, mette letteralmente le ali alla modesta Toro Rosso portandola al commente successo di Monza. Stratosferico. Ed oltre all’exploit brianzolo, tante prestazioni eccellenti, sia in qualifica che in gara, mostrando una costanza ed una maturità da veterano. Sempre convincente, mai una parola fuori luogo, sicuro di se stesso quanto basta, simpantico nella sua faccia da adolescente. Nell’ultimo Gp del Brasile fa sognare il popolo Ferrarista, affrontando senza remore il futuro campione del mondo: una dimostrazione di personalità non indifferente. In F1 brilla una nuova stella, gli avversari sono avvertiti.

Trulli (31): voto 7. Altra annata generosa per lo Jarno nazionale, sempre combattivo al volante di una monoposto non eccellente. Ottime qualifiche, un podio in Francia e tanti piazzamenti a punti sono il riassunto di una stagione indubbiamente positiva, ma forse per lui che non è piu un giovincello un po’ avara. Come accade sempre negli ultimi anni, nella seconda parte della stagione le sue performances calano un po’, non andando comunque ad intaccare il giudizio complessivo.

Glock (25): voto 7. Buona stagione per il campione 2007 della Gp2. Dopo un inizio stentato, costellato da incidenti e fuoripista è riuscito a mettere a freno i bollenti spiriti ottenendo risultati degni di nota. Arriva addirittura un podio in Germania, piazzamento che gli vale la riconferma (meritata) per il 2009. Peccato sia arrivato in F1 un po’ tardi.

Webber (21): voto 6. Dobbiamo esser sinceri, l’australiano non ci è piaciuto molto. Sempre concreto, sempre costante ma mai “mordente”. Con una macchina dal grande potenziale tecnico raccoglie ben poco, aveva tra le mani un mezzo potenzialmente vincente ( vedi i risultati dei cugini faentini ). Sufficiente, ma nulla di più. Gli auguriamo una pronta guarigione dal recente infortunio occorso

Piquet (19): voto 5. Era il grande atteso, cosa normale quando si porta un cognome del genere. Cosa dire su Nelsinho? Beh, francamente le ha prese di santa ragione dal compagno, in qualifica un impietoso 18-0 lascia poche possibilità d’ appello. Ha dalla sua una situazione tecnica inizialmente critica e una squadra Alonso-dipendente, ma nel complesso ha indubbiamente deluso. Non ci sentiamo di bollarlo come “sòla”, i tanti successi nelle formule minori non ce lo consentono. Aspettiamo il 2009 per la sentenza definitiva.

Rosberg (17): voto 6. Due podi e tante promesse non mantenute. Questo il riassunto della stagione di Nico, dall’ alternarsi di grandi prestazioni (specie in qualifica) a errori grossolani, gravi per un pilota che aspira al ruolo di fenomeno. Per molti aspetti, ricorda il Massa dei tempi della Sauber, un grande talento velocistico malamente sfruttato. Nel 2009 sarà ancora in Williams, nella speranza di una macchina competitiva… e di un pilota più concreto.

Barrichello (11): voto 6,5. Povero Calimero, nemmeno il suo Brasile gli vuole più bene. Lui comunque non demorde, e al volante di una modestissima Honda coglie risultalti anche sorprendenti, specie se cadono per terra due goccie. Corre da veterano quale è, riuscendo a sopperire con l’ esperienza le non più eccelse. Nel confronto con Button esce da vincitore, ma difficilmente lo rivedremo la prossima stagione.

Nakajima (9): voto 5,5. Il jap di “proprietà” dellla Toyota conclude la sua prima stagione di F1 con nove punti nel carniere, non sfigurando troppo nel confronto con Rosberg. Coinvolto in qualche incidente di troppo, nella prestazione velocistica non perde nulla nel confronto del ben più blasonato compagno di squadra, rispetto al quale è in fisiologico debito di esperienza. Frank Williams lo conferma per il 2009, adesso ci aspettiamo da Kazuki quel salto mentale necessario.

Coulthard (8): voto 3. Siamo sinceri: per fortuna si è ritirato. David rappresenta sicuramente un pezzo di storia della F1, un “tombeur de femmes” di indiscussa fama, un ottimo uomo immagine, ma come pilota aveva dato. Con una macchina del genere, è riuscito a raccogliere solamente 8 punti, ed salvo il podio canadese la sua stagione è semplicemente disastro. Spesso è coinvolto in incidenti di cui egli stesso la causa, ma alla Red Bull hanno avuto la compassione di portarlo alla pensione senza troppe pressioni. Con lui se ne va una degli ultimi rappresentanti della vecchia generazione. Il nuovo avanza… ( per fortuna )

Bourdais (4): voto 6. Insieme a Piquet, ha un po’ deluso le aspettative che si portava dietro. Ragazzo di indubbio talento, è arrivato forse un po’ tardi in una Formula 1 nella quale sono i giovani a spadroneggiare. Nel confronto con Vettel esce con le ossa rotte, anche se la classifica finale non è veritiera sui reali valori in campo. Molti risultati sfumano a causa di sfortune varie, uno su tutti il terzo posto nella qualifica di Monza vanificato da un problema tecnico in griglia di partenza, che lo ha costretto a perdere in giro in riparazioni: tempi alla mano, avrebbe potuto tranquillamente chiudere a podio. Chissà se lo rivredremo a Melbourne…

Button (3): voto 4. Le prende da Barrichello, il che è tutto dire. Cosa è successo a Jenson? Quando debuttò in F1 nel lontano 2000, tutto il paddock lodava le sue doti velocistiche. Otto anni più tardi, uno stanco mestierante arranca nei bassifondi delle classifiche, deludente e deluso alla guida una macchina che ha tradito le sue aspettative. A questo punto, non ci stupiremo più di tanto se Ross Brawn decidesse di mandarlo a casa: giovani rampanti ben più motivati sono pronti a sostituirlo.

Fisichella (0): voto 5,5. Dopo i grandi proclami invernali, nei quali si parlava di un team pronto a sfidare i colossi dell’ automobilismo, i primi gran premi hanno riportato tutti alla realtà, che nella fattispecie ricalca quelle delle precedenti Spyker e Midland. Giancarlo prova a fare il possibile, ma purtroppo non è sufficiente a conquistarsi la gloria. Il tredicesimo tempo a Monza è uno dei pochi sussulti stagionali, gli altri Gp trascorrono nella pochezza delle ultime posizioni. Il mezzo non permette molto di più, spesso e volentieri precede il compagno di squadra , ma non basta: ci si poteva inventare qualcosa di più (specialmente sul bagnato)…

Sutil (0): voto 6. Il 6 è tutto nel quasi ( Raikkonen permettendo… ) quarto posto di Montecarlo, perchè il resto della stagione Adrian ha combinato ben poco. Costantemente ultimo, spesso preceduto anche a Fisichella, Adrian ha dimostrato ben poco oltre a qualche fuori pista di troppo. Alla fine del 2007 si era parlato di un suo approdo in Mclaren, ora rischia seriamente di essere appiedato da Mallya.

Sato (0): n.c. Non giudicabile causa del fallimento della scuderia. Chissà che non possa rifarsi nel 2009…

Davidson (0): n.c. Vedi sopra

DAVIDE MAINO’

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Autore

Studente di ingegneria meccanica a Perugia

7 commenti

  1. Il punteggio rende perfettamente l’andamento della stagione!
    Concordo!
    Nel 2009 ne vedremo delle belle!

  2. “Ho cercato di essere il più obbiettivo possibile. Spero di aver fatto un buon lavoro ”
    Davide mi sa tanto che hai messo le mani avanti. Secondo me hai pensato: “prima che arriva Valerio a cercare il pelo nell’uovo commento!ahahah”
    Umor a parte, sai ke skerzo, condordo appieno, tanto sul tassinaro (Fisico) sai come la penso. Su Coulthard…3! Evviva evviva! Che riposi in pace la sua memoria! sportivamente, ovvio!

  3. Non sono d’accordo su Rosberg che è si uno dei miei preferiti, ma che indubbiamente , da quel che ha mostrato (difficoltà Williams a parte) è stato fortemente sotto le minime aspettative, quindi insufficiente da 5-
    Il voto a Vettel ci sta, forse avrei dato un 9- , però la Toro Rosso è cresciuta tutta non solo lui soltanto. Detto questo, ha fatto una prima parte di stagione insufficiente in maniera pesante (tant’è vero che l’ho dovuto cedere per manifesta inferiorità di punteggio in alcuni giochini di fantaf1 online eheh), poi è cresciuto molto, o perlomeno è stato più costante di Bourdais, sul cui trattamento riservato dalla TR mantengo i miei leciti dubbi e interrogativi. Se avessi dovuto fare per Vettel un conto da macellaio fra primo e secondo stint stagionale , avrei fatto la media secca, ma mi pare questo modo di procedere forse inopportuno in questo frangente, dal momento che alcuni risultati continui ed anche eclatanti hanno praticamente fatto dimenticare le pecche e le lacune precedenti.

  4. @ MN
    Per quanto riguarda Rosberg, io stesso sono stato molto critico con lui durante la stagione, ma la sufficenza se l’ ha presa Raikkonen per equità se la merita anche lui: ha comunque ottenuto due podi, quindi una minima sufficenza ci sta.
    Il voto a Vettel lo trovo ben motivato, in quanto il pessimo inizio di stagione da te citato fu dovuto a quattro incidenti in partenza nei quali fu incolpevolmente coinvolto, oltre che alla drammatica pochezza della toro rosso che ha corso le prime gare con la monoposto 2007. Se avessi dovuto fare le medie secche, Alonso non avrebbe preso di certo 8, ma (3 + 9) /2 = 6 😉

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