ALMS – Parte il countdown per la 12 ore di Sebring

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071Comincia ad entrare nel vivo l’attesa dei piloti e dei fans dell’ALMS, acronimo di American Le Mans Series, per la leggendaria 12 ore di Sebring, evento in programma dal 18 al 22 Marzo 2009, una corsa che da sola vale una stagione per il suo prestigio. Nell’attesa di entrare nei dettagli tecnici e sportivi, ricordiamo che cosa è e cosa significa per gli States la 12 ore.

Nata negli anni 50 del secolo scorso come tentativo di imitazione dei Gran Premi europei utilizzando un tracciato ricavato nelle pertinenze di un vecchio aeroporto, si è piano piano evoluta nelle modalità e nei regolamenti di gara fino a diventare una competizione basata sulla regolarità lunga 12 ore, partendo come tradizione vuole di giorno e finendo con il buio della notte americana. Con il passare del tempo, grazie all’epopea negli anni 60 e 70 di auto mitiche come Ferrari 250, Ferrari 312PB, Porsche 917 , Porsche 911, Porsche 935, Ford GT40 e BMW Coupé 3.0 e di piloti del calibro di Mario “Piedone” Andretti, John Surtees, Jacky Ickx, Ignazio  Giunti, George Dyer e Jackie Oliver, la 12 ore divenne il secondo evento motoristico degli USA dopo la 500 miglia di Indianapolis, mobilitando centinaia di migliaia di persone verso gli sterminati prati di Sebring accampandosi e facendo festa per tutti 3 i giorni dell’evento. Dal punto di vista agonistico, vista la collocazione primaverile della competizione e la proverbiale dolcezza del clima della Florida, Sebring è divenuto il banco prova più severo e veritiero per auto, motori e piloti in vista dell’appuntamento principe dell’Endurance, la 24 ore di Le Mans tradizionalmente in programma verso la metà di Giugno in Francia.

Storicamente, oltre che passerella trionfale per piloti di grande calibro, Sebring è anche sinonimo di auto tedesche, infatti fra le macchine vincitrici della 12 ore spiccano come numero di presenze sul podio più alto la Porsche 935, prima per ben 7 volte dal 1978 al 1984 e l’Audi R8, trionfatrice per 6 volte dal 2000 al 2005. Ed il dominio teutonico continua, visto i successi dell’Audi R10 TDI (ebbene sì, un motore a gasolio) e della Porsche RS Spyder nelle ultime tre edizioni. Chissà se il 2009 riserverà qualche sorpresa in merito…

Per noi italiani rimane comunque la consolazione di aver visto più volte negli ultimi anni primeggiare o comunque ben figurare due grandi del nostro motorismo quali Rinaldo “Dindo” Capello ed Emanuele Pirro, oltre al compianto ed indimenticabile Michele Alboreto, che proprio a Sebring nel 2001 vinse la sua ultima gara prima di incontrare la morte al Lausitzring poche settimane dopo. Appuntamento quindi con il lungo week end di Sebring allora!

                                                                                                          C.J.

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