Indycar – Paul Tracy “Ho rifiutato Dale Coyne per l’amicizia che mi lega a Bruno”

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tracyGordon Kirby, in un recente articolo dedicato alla nascita del team statunitense USGPE guidato da Peter Windsor e  da Ken Anderson, ha  trovato l’occasione per fare una disamina , una generale panoramica, circa le condizioni attuali in cui versa sia lo spirito  agonistico motoristico nordamericano che  la speranza di gloria futura per piloti nordamericani nelle due categorie regine delle ruote scoperte. Si trova cosi’ l’occasione anche per parlare del canadese Paul Tracy, che come ormai noto, richiede da più di un anno , quasi disperatamente, che gli venga concessa una possibilità per prolungare la sua quasi ventennale carriera ad alti livelli. Il canadese, che ha potuto correre ad Edmonton lo scorso anno con una vettura preparata dalla squadra di Derrick Walker in collaborazione con il team gestito da Tony George, la Vision, sembra quest’anno in trattative con KV Racing, la scuderia gestita da Jimmy Vasser e Kevin Kalkhoven, dopo essere sfumate nei mesi passati le ipotesi quanto mai improbabili chiamate  “Ganassi” e “Penske”.

Tuttavia, Kirby, ci svela un retroscena abbastanza importante ai fini dell’economia del mercato piloti di quest’anno. Qualche settimana fa la scuderia Dale Coyne avrebbe contattato Paul Tracy per offrirgli il secondo volante e  correre  assieme all’ex-rivale Champ Car Justin Wilson. Il team, che ha lasciato partire il giovane Mario Moraes per altri lidi (KV Racing), cosi’ facendo ha voluto mostrare l’intenzione di cambiare in toto la formazione piloti 2008, dal momento che con Tracy e Wilson in squadra, non ci sarebbe stato posto per Bruno Junqueira. Per di più era stato preventivata una sola vettura per affrontare il campionato 2009, e ad oggi ancora non vi è stato alcun annuncio ufficiale circa l’ingaggio dell’ ex- alfiere NHL e RuSport, nè tantomeno a riguardo di un’ ipotetica seconda monoposto da schierare in pista.

“Ho detto a Dale che a Bruno mi lega una grande e solida amicizia, e che non potevo far altro che rifiutare l’offerta avanzatami. E non vedo perchè licenziare poi Bruno, che è tutto fuorchè un pilota scarso. Lui ha bisogno di un posto fisso dopo una carriera travagliata, a maggior ragione oggi dove vanno avanti solo i piloti con la valigia e con poco talento. No, non potevo rubargli il  posto, non sarebbe stato eticamente giusto” –  le dichiarazioni di Paul Tracy.

Quale ora il destino di entrambi? Junqueira, la cui conferma non sembrava essere messa in seria discussione dopo la recente stagione, vedrà il suo contratto prolungarsi o ci sono ancora riserve, soprattutto di natura economica, da sciogliere ? Paul Tracy ha forse perso l’ultimo vagone del treno che ora vede allontanarsi ? Dale Coyne troverà adeguate sponsorizzazioni per portare in pista una seconda Dallara?

MN

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