LMS ed ALMS: la novità Green Caring

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La Le Mans Series rappresenta al giorno d’oggi l’avanguardia per quanto riguarda l’applicazione alle auto da corsa delle tecnologie amiche dell’ambiente. Il concettodi Green Caring è stato ribadito ieri durante la conferenza stampa generale da Patick Pater, che ha sottolineato l’intenzione comune di tutte le case costruttrici di proferire impegno per rendere la Le Mans Series un vero e proprio laboratorio di innovazione tecnologica. Per l’annata agonistica 2009, il regolamento tecnico della serie prevede le tecnologie “verdi” di seguito descritte:

Utilizzo di biocarburanti: è d’obbligo l’utilizzo di etanolo in percentuale pari al 10% per ogni pieno di benzina, in modo tale da indirizzare i motoristi verso la progettazione di motori atti a ben funzionare con questo biocarburante.

Premio per le auto più efficienti: viene introdotta una speciale classifica denominata “Michelin Green X Challenge” ove si premiano le vetture che nelle competizioni  Endurance si distinguono per un buon rapporto fra la velocità espressa ed il basso consumo di carburante, valevole sia per la Le Mans Series che per la American Le Mans Series.

Valorizzazione dello sviluppo delle tecnologie ibride: da questa stagione le auto ibride (motore termico e motore elettrico che interagiscono in corsa come la Peugeot 908 Hybride) sono ammesse, senza però poter partecipare alla classifica a punti. Dal 2010 invece potranno effettivamente competere per il campionato Costruttori.

Incremento della durata degli pneumatici: il regolamento del 2009 imporrà delle frazioni di gara più lunghe, costringendo i costruttori di pneumatici a sviluppare prodotti che sappiano coniugare alte prestazioni ad elevate percorrenze chilometriche.

Utilizzo dei pannelli solari: durante la sessione ufficiale di test di Le Castellet il team OAK Racing ha introdotto un’interessante novità tecnica riguardande il riscaldamento degli pneumatici: l’utilizzo di un sistema scaldante alimentato da pannelli solari alloggiati sopra i camion nel paddock. All’interno di essi vi sono dei gruppi di accumulatori che immagazinano l’energia elettrica per poi rilasciarla al bisogno. Con questo sistema, che permette di riscaldare le gomme per 40 minuti a 70 gradi, in un anno di gare consentirà di immettere una tonnellata in meno in atmosfera di anidride carbonica.

C.J.

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