F1 – Una semplice quanto chiara confutazione delle nuove regole stilate dalla FIA

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E’ notizia di oggi che la FOTA ha  pubblicato una lettera in cui si mette in dubbio la validita’ del nuovo regolamento e invita la FIA a lavorare insieme per l’introduzione di un nuovo sistema di punti, ma a partire dal 2010.

Perchè tanto accanimento su queste nuove regole? Al di là dell’ opinione soggettiva che ciascuno di noi possiede, si può sostenere che l’introduzione eventuale delle normative sancite recentemente dal consiglio della FIA, possano davvero risultare un’ ennesima deviazione foriera dalla chiara quanto restrittiva interpretazione letterale di quel che  comunemente è denominato “Regolamento FIA”.  Il quale, tra l’altro, ognuno di voi può  facilmente reperire collegandosi all’indirizzo di rete web  del sito ufficiale dell’ente stesso.  (www.fia.com.)

Passiamo dunque ai fatti, prendendo in considerazione la parte del regolamento che ci interessa. Riportiamo esattamente la dizione esatta del suddetto documento, che recita:

CHAPTER XV: STABILISATION OF THE FIA’S DECISIONS
ART. 199. Amendments to regulations (Modifiche regolamentari)

[..]

Art 199 – Com. C Sporting rules and other regulations Changes to sporting rules and to all regulations other than those referred to in b) above are published at least 20 days prior to the opening date for entry applications for the
championship concerned, but never later than 30 November each year. Such changes cannot come into effect before 1st January of the year following their publication, unless the FIA considers that the changes in question are likely to have a substantial impact on the technical design of the vehicle and/or the balance of performance between the cars, in which case they will come into effect no earlier than 1 January of the second year following their publication.

Art 199 – Com. D – Shorter notice periods than those mentioned in b) and c) may be applied, provided that the unanimous agreement of all competitors properly entered for the championship or series concerned is obtained.

Ovvero: La FIA ha l’obbligo di pubblicare i regolamenti entro venti giorni dall’inizio del campionato,  mai oltre il primo giorno di Dicembre e  la loro applicazione parte dal 1° gennaio dell’anno seguente e necessariamente non prima. Una deroga  una tantum alla regola è fatta per i cambiamenti concernenti modifiche che hanno ingente impatto sul “technical design” e su eventuali scompensi fra regole che favoriscono nettamente alcune scuderie piuttosto che altre. Qui la FIA ha una discrezione massima  ed in questo caso le nuove regole inizieranno ad avere efficacia solo a partire dal   primo Gennaio di due anni dopo la pubblicazione delle stesse.

Comma D:  Un arco temporale più breve che serva all’applicazione di modifiche menzionate ai commi precedenti  199b e 199c  può essere garantito  soltanto con il consenso unanime degli iscritti al campionato.

E’ chiaro che da quanto emerge dalle dichiarazioni riportate dalle testate di qualunque parte del globo, ci sia un astio da parte delle scuderie che prenderanno parte al prossimo campionato di F1, verso queste nuove imposizioni arbitrarie quanto illegittime da parte della FIA.

Semplicemente ora si  prospetta una nuova (apparente?) guerra di potere fra le due entità, e magari ancora una volta il tutto terminerà con un compromesso che salvaguardi gli interessi di entrambe le parti.  Un sistema misto che contempera il famigerato “sistema Ickx” del medagliere (medaglie in senso figurato) con quello dei cari vecchi punti: il tutto risolvendosi in un ibrido abbastanza incongruente, che presenta maggiori aspetti negativi, a detta di chi scrive, che positivi.

Regole che sono  un nuovo quanto inesorabile passo in avanti verso la “spettacolarizzazione” televisiva di uno sport che ormai ha perso l’originaria genuinità e la credibilità   fra i veri appassionati. Sarebbe bastato re-introdurre il sistema degli scarti o aumentare il divario fra i punti conquistati dal vincitore con quelli di chi seguiva immediatamente.

Alla luce di questi nuovi elementi, non si può far altro che prendere cognizione degli stessi e rimettersi alla buona volontà di comprensione e coerenza personale di cui è stato fatto dono dalla natura a ciascuno di noi. Continuare a perseverare e a difendere le nuove regole anche contro l’evidenza dei fatti , quella  di un enunciato prescrittivo ,  uno dei principi cardine del regolamento o “fondamentale” se preferite, oppure interrogarsi sul perchè non sia stata ripudiata fin dall’inizio la nuova proposta di “legge” non appena fosse venuta in essere la sua formulazione?

E, per giunta, qualora tutti dovessimo ora concordare sulla seconda ipotesi, questo non avrebbe alcuna influenza sulle prossime decisioni, arbitrarie, di chi sta portando allo sbando questa disciplina, che di sportivo ormai ha ben poco. Con buona pace degli integralisti superstiti.

MN

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