La stagione 2009 della Indy Lights

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Insieme alla Indycar Series, il 5 aprile a St.Petersburg partirà la sua serie propedeutica, la Indy Lights, che affiancherà la categoria superiore in quasi tutte le uscite (compresa quella più prestigiosa di Indianapolis), per un totale di 15 gare. Dopo aver completato una stagione 2008 davvero molto competitiva, che ha visto dieci diversi vincitori e un campionato giocatosi sul filo di lana, la serie continua a testimoniare una crescita senza precedenti. Fare pronostici per una categoria propedeutica, in cui si mischiano piloti esperti a rookie dal più disparato curriculum, è sempre difficile. Risulta difficile quindi intuire chi potrà essere il successore di Raphael Matos, campione 2008 della Indy Lights.

Presumibilmente il team da battere sarà ancora una volta il team campione in carica, l’Andretti-Green Racing. Il team schiererà una coppia ben assortita di piloti: uno sarà un pilota esperto della categoria, il 21enne californiano J.R. Hildebrand, vincitore l’anno scorso in Kansas, a cui sarà affiancato il 19enne colombiano Sebastian Saavedra, proveniente dal campionato tedesco di Formula 3. A conferma dei favori del pronostico, i due piloti sono stati i più veloci nei recenti test collettivi disputati al Barber Motorsports Park, col colombiano che ha preceduto, un po’ a sorpresa, il più esperto compagno di squadra. Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra“, ha detto Saavedra alla fine dei recenti test. “Ci siamo divisi i compiti con JR (Hildebrand), ed alla fine abbiamo capito quali sono i settori in cui abbiamo bisogno di migliorare per il futuro. Sono felice per tutto ciò che abbiamo imparato, anche perché questa era solo la mia quarta prova con questa macchina. Essere in grado di raggiungere un buon ritmo così  rapidamente è una cosa buona, ma comunque ho ancora molto da imparare.” Il colombiano è andato anche abbastanza bene nell’altra sessione di test collettivi disputati sull’ovale di Homestead, in cui si è piazzato terzo, e molto più avanti di Hildebrand, solo dodicesimo.

Il grande rivale dell’Andretti-Green Racing dovrebbe essere il Sam Schmidt Motorsports, vincitori di tre titoli nella categoria, che tuttavia non ha particolarmente brillato nei test collettivi. Anche il Sam Schmidt Motorsports ha la sua ragazza da corsa: si tratta della brasiliana Ana Beatriz, vincitrice della sua prima gara in carriera lo scorso anno a Nashville. Ovviamente quel risultato ha subito scatenato l’entusiasmo dei media, che hanno cominciato a chiedere se lei fosse la nuova Danica Patrick. La brasiliana, comunemente chiamata col nickname di Bia, ha però risposto: “Tutti ormai fanno il confronto. Ma quello che dico è che io sarò sempre quello che sono, Bia. Non sarò mai Danica. E spero che vi sia posto anche per Bia.” Probabilmente però la vera prima punta del team sarà il canadese James Hinchcliffe, che sostanzialmente è un rookie anche se può vantare già una solida esperienza in altre categorie (Formula Atlantic e A1 Gp). “Sono davvero onorato che un team di tale successo abbia avuto fiducia in me”, ha dichiarato Hinchcliffe. “Abbiamo un ottimo gruppo di persone e sono veramente impaziente di lavorare con Bia e Gustavo (Yacaman). Gli Ovali sono, ovviamente, una cosa nuova per me. Si tratta di un modo di correre completamente diverso, e so che ho molto da imparare, ma con l’esperienza di uomini come Sam Schmidt (titolare della squadra) e tutti gli ingegneri con cui lavorerò, ho fiducia che non avrò problemi ad imparare“. Il 18enne colombiano Gustavo Yacaman completa la lineup della squadra.

Altra ragazza molto attesa sarà la britannica Pippa Mann, sorpresa dei test di Homestead in cui è risultata la più veloce alla guida della vettura del Panther Racing, che avrà come compagno di squadra il connazionale Martin Plowman (quinto ad Homestead). Entrambi sono dei rookie, ed entrambi sono provenienti dalla Formula Renault. Sono veramente contenta“, ha detto la 25enne britannica alla fine dei test di Homestead. “La mia auto è stata veramente veloce ogni volta che sono scesa in pista, in entrambi i giorni. Non posso non essere soddisfatta del modo in cui andava. Spero che, quando saremo qui il fine settimana della gara, avremo una simile performance. I test sono stati una buona occasione per fare esperienza, specialmente per quello che riguarda correre nel traffico. Sono contenta che siamo riusciti ad evitare incidenti. E’ stato un buon inizio per la nostra stagione, e mi auguro che i nostri progressi continuino.” I due britannici si  sono piazzati poi rispettivamente quinto e sesta nei test al Barber Motorsports, a dimostrazione del fatto che probabilmente si dovrà fare i conti anche con loro almeno per le vittorie parziali.

Sorprendentemente nei test invernali, specialmente quelli di Homestead, ad emergere sono stati i rookie. Secondo in Florida è stato il 21enne nordirlandese Alistair Jackson, risultato molto più convincente del suo compagno di squadra al Guthrie Meyer Racing, il figlio del proprietario (Jim Guthrie, ex pilota IRL) Sean Guthrie. Entrambi sono dei possibili candidati alla lotta al vertice. Così come curiosità desta la strana coppia cileno-russa del Brian Stewart Racing, formata da Pablo Donoso e Sergey Mokshantsev. “Questo inverno ho guardato a varie serie in Europa, ma sono stato incuriosito dalle corse sugli ovali,” ha detto il 30enne russo. “Sia la NASCAR che la IndyCar Series gare sono molto popolari in Russia, ed è questo che mi ha portato a provare al Kentucky speedway lo scorso anno. E’ stato molto divertente. La Indy 500 e la IndyCar Series stanno crescendo in popolarità in Russia. Spero in futuro di poter essere il primo russo in gara.”

Tra i team presenti anche in Indycar c’è il Vision Racing, che schiererà il neozelandese James Davison, terzo al Barber Motorsports.  Sono molto felice di lavorare col Vision Racing“, ha affermato Davison. “Era evidente che la scorsa stagione le squadre allineate con i team di IndyCar Series ne traevano dei significativi benefici, in particolare per quanto riguarda la velocità. La serie in realtà è andato adesso ad un altro livello. Mi sento molto fortunato a lavorare con i ragazzi e con le risorse messe a disposizione dal Vision Racing.” Legato in un certo senso alla Indycar è anche il team di Bobby Rahal, che almeno nella Indy Lights disputerà tutta la stagione con il brasiliano Mario Romancini e l’americano James Summerton (per ora confermato solo per la gara di St.Petersburg).

Presenti al via della stagione anche due nuovi team creati da due piloti tuttora legati alla Indycar, ovvero il Bryan Herta Autosport e il Davey Hamilton Racing. Il primo schiererà l’americano Daniel Herrington, già esperto della categoria, mentre il secondo schiererà il rookie Brandon Wagner. L’anno scorso ho iniziato a fare un lavoro di consulenza per il Vision Racing,” ha detto Herta, due vittorie in 58 gare IndyCar con l’Andretti-Green Racing. Non ero sicuro di come veramente mi sarei sentito in quel ruolo. Ho sorpreso anche me stesso, nel senso che mi è piaciuto essere coinvolto nella gestione di un team. Così in circa sei settimane siamo passati dal parlare di Indy Lights team alla firma di un pilota e alla preparazione per andare ai test. Sono fiducioso che abbiamo messo su un ottimo programma.” “So che non potrò correre per sempre, anche se vorrei poterlo fare perché è una cosa che amo così tanto“, ha dichiarato Hamilton, che anche quest’anno tenterà la qualificazione ad Indianapolis. “Così è importante per me rimanere coinvolto nello lo sport che amo e questo programma mi darà l’opportunità di farlo. Voglio essere un proprietario di team per un lungo tempo. Questo è il mio futuro. Voglio imparare ad essere un proprietario e avere dei progressi in vista di un passaggio nella IndyCar Series.”

Possibili protagonisti saranno due piloti che hanno già una certa esperienza nella categoria: Andrew Prendeville scenderà in pista con il Team Moore, mentre Logan Gomez (1 vittoria in carriera) correrà con l’ Alliance Motorsports, in una unione tutta dallo stato dell’Indiana. Sono molto felice di continuare la mia carriera nella Indy Lights con l’ Alliance Motorsports“, ha affermato Gomez. “C’è un grande potenziale in questa organizzazione, e lo hanno dimostrato l’anno scorso con alcune buone prestazioni. La squadra ed io abbiamo costruito un buon rapporto, e non vediamo l’ora di scendere in pista a St.Petersburg la prossima settimana.”

 

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