WTCC – Marocco amaro per Stefano d’Aste.

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Sembrava poter essere un week end molto positivo quello di Marrakech per Stefano d’Aste, ma una serie di contatti con alcuni avversari ha reso il fine settimana africano meno entusiasmante di come era iniziato.

D’Aste era sembrato perfettamente a proprio agio sul neonato tracciato cittadino già dalle prove libere, quando ha mantenuto costantemente una posizione all’interno dei primi dieci in classifica assoluta, spesso primo tra i piloti BMW, team ufficiali inclusi.

Gran ritmo quello del pilota del Team Wiechers, che faceva ben sperare per le qualifiche.

Qualifiche purtroppo amare, in quanto, in tutti e tre i tentativi effettuati, d’Aste ha avuto parecchi contrattempi: col primo set di gomme è stata la new entry Bennani, con la Seat Leon, a rallentare d’Aste, mentre col secondo treno è stata la volta del russo Tanev a bloccare sempre Stefano per più di due curve, nonostante le bandiere blu ben esposte e sventolate. Infine, al terzo tentativo, la direzione ha esposto la bandiera rossa e neutralizzato l’unico giro davvero “pulito” per lui, che ha concluso le prove ventesimo, settimo tra gli Indipendents.

“Sono piuttosto amareggiato – ha affermato durante le prove d’Aste – in quanto la mia BMW è veramente a posto qui in Marocco e sono sicuro che avrei potuto ottenere molto meglio, se non addirittura entrare nella top ten. Purtroppo le mie qualifiche sono state rovinate non da miei errori ma da piloti più lenti. Peccato, però, visto il passo che posso tenere, in gara dovrebbe essere tutta un’altra storia”.

Il warm up ha confermato le buone impressioni di Stefano, che ha ottenuto un ottimo settimo tempo, a mezzo secondo dal Campione del Mondo in carica Yvan Muller, primo.

Ma in gara ancora una volta sono subentrate le difficoltà: al via di gara uno Stefano è partito molto bene ma è rimasto bloccato per tre giri da Van Lagen, il quale ha superato il brianzolo tagliando una variante. Ci sono voluti tre giri per superare il pilota olandese, ma quando la BMW del Team Wiechers ha passato la Lada, sono bastate poche curve per andarsene. Raggiunto Poulsen, Stefano ha tentato immediatamente il sorpasso ma la improvvisa chiusura del danese ha provocato un contatto che ha danneggiato entrambi i piloti: la BMW del Team Engstler è finita contro il muro,  quella di d’Aste ha rotto il cerchio e la scatola di guida, ma, nonostante la vettura inguidabile, riesce comunque a portare a termine la gara, quinta di classe.

Nella seconda corsa Stefano è riuscito nuovamente a partire molto bene ma già alla prima curva Tanev ha tamponato la sua vettura. Nonostante gli ingenti danni al posteriore, Stefano è riuscito a mantenere un ottimo passo e a raggiungere Postiglione, passandolo alla prima variante. Il pilota del Proteam ha reagito al sorpasso toccando la vettura di d’Aste, scaraventandola contro il muro e rompendogli il semiasse. Nonostante ciò, la BMW del team Wiechers è riuscita a terminare la corsa, sesta tra gli Indipendents.

E’ stato amaro il verdetto di Stefano a fine giornata: “Poteva essere davvero un gran week end ed invece torniamo a casa con una misera manciata di punti. Un vero peccato perché qui eravamo davvero super competitivi, tanto che avremmo potuto terminare in zona punti nella classifica assoluta. Il contatto con Poulsen ha vanificato tutti gli sforzi in gara uno, la vettura era diventata davvero inguidabile ed ho terminato la corsa con le piaghe alle mani tanto era duro lo sterzo. Ma sono ancor più amareggiato per quanto successo nella seconda corsa: dopo aver superato Postiglione e la sua BMW, del Proteam, avevo a potata di mano anche Porteiro, compagno di squadra di Postiglione e leader tra gli Indipendents. Ero sicuramente più veloce dello spagnolo ma Postiglione mi ha toccato e spedito contro il muro. Superando Porteiro avrei potuto recuperare punti in Campionato ed invece, per colpe non mie, torno a casa con pochi punti. Ora speriamo di fare bene a Pau, in Francia, a metà maggio”.

Questa la classifica tra gli Indipendents dopo sei gare:

1 Félix PORTEIRO (ESP) 64
2 Franz ENGSTLER (GER) 48
3 Tom CORONEL (NED) 39
4 Stefano D’ASTE (ITA) 25
5 Mehdi BENNANI (MAR) 17
6 Tom BOARDMAN (GBR) 17
7 Marin COLAK (CRO) 13
8 George TANEV (BUL) 12
9 Kristian POULSEN (DEN) 7
10 Vito POSTIGLIONE (ITA) 3

Comunicato stampa

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