F1 – Satirycon: Gp di Spagna

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Spain Auto Racing F1

Il termos del caffè è al suo posto, l’impianto stereo manda le note di Virgin Radio, il navigatore è impostato.
L’ultimo codice a barre viene attaccato all’ultimo scatolone, l’ultima bolla di accompagnamento firmata.
Due manate vengono rifilate al portellone posteriore.E’ il segnale. Universale.
Per Yussuf la gara, la Sua gara inizia adesso.Non ha la benchè minima idea di cosa sia contenuto li dentro. Sà solo che ha meno di 24 ore a disposizione per attraversare mezza europa, in assoluta competizione con tutti gli altri Padroncini.
Laggiu’ in terra spagnola qualcuno lo stà aspettando…

A Montemelo’ era da anni che non si assisteva ad un ingorgo del genere. RadioEspana non smette di trasmettere aggiornamenti, con dati e telemetria in tempo reale trasmessi via rds a tutti i partecipanti alla Cannonball dei Corrieri Espressi.
Kilometri e kilometri di furgoncini biancosporco attendono il loro turno per vedere l’agognata firma sul documento di trasporto, centinaia di meccanici in pit lane aspettano di scartare i pacchi spediti dalle rispettive case costruttrici.
Nè a Natale nè su Rai 1 si sono mai visti tanti pacchi messi assieme.
Il Campionato del Mondo di Schiacciamento del Pluriball da Imballaggio comincia da sempre con la prima data europea della F1, è ormai tradizione consolidata.

“Inserire il supporto A3 – BK nel foro C utilizzando la brugola M5″
Avvitare quindi il perno D nel foro C , avendo cura di non toccare il sostegno GK …”

“Soccmel, ma chi è sto’ scemo che scrive stà roba ???”
Al Beppo l’Ikea non è mai piaciuta.Non ci ha mai voluto mettere piede. L’idea della moglie di comprare lo scaffale Norrebo non lo fà dormire da mesi, piuttosto di prendere in mano una brugola da 5 si farebbe mettere sotto da Kimi al Pit Stop.
L’idea di leggere quelle istruzioni per montare il nuovo diffusore posteriore della F-60 B gli fà venire la nausea.
Da sempre si affida all’ intuito. Almeno quello non l’ha mai tradito, altro che la Rosy a casa
“cheottomesiditrasfertavuoichenonlascinoilsegno? ”
In un amen la Rossa cambia vestito. Adesso sfoggia piu’ buchi di uno scolapasta.
Buchi sul Fondo, Buco sull’ alettone Posteriore, nuovi buchi per gli scarichi… l’importante nel 2009 è avere piu’ buchi possibile. Và di moda piu’ del viola.
Ferrari non è la sola a mettere il vestito nuovo. Anche le altre, chi piu’ chi meno, cambiano pelle. Staremo a vedere chi indovinerà il vestito giusto..

Arriva cosi, tra un colpo di forbice e l’altro, il Sabato Catalano.
Le aspettative sono notevoli. L’ora della riscossa sembra a portata di mano. E invece…
L’unica cosa che vorrei avere a portata di mano è una grossissima chiave inglese. Ne farei sicuramente uso. Distruttivo.
Kimi in Q1 resta fuori dal primo taglio per due millesimi. Poco tempo dopo Button Senior esploderà come il Krakatoa baciando e limonando tutte le ragazze sotto i trentanni (e sopra la terza di reggiseno) presenti nella Virgin Hospitality Room. Gienson strappa con l’ultimo giro buono (iniziato a un secondo dalla fine delle qualifiche ) una gran pole position.
L’impressione che ne ricavo è che domenica assistero’ ad un film già visto …

E fu sera e fu mattina, terzo giorno in Spagna.

Kimi Radio Switch On “gzz….aipuscdebotton…no…notingappen…..nocalcincul???”
Patrese e compagnia bella non capiscono niente di quello che dice Kimi via radio. Solo il tono di voce mi fa capire che ancora prima di partire c’è qualcosa che non và. Magari il Kers non funziona, magari qualche componente non dialoga nella giusta lingua con gli altri
componenti… mi aspetto di vedere l’apparizione di Niva che lancia i componenti al buon KimiGIGd’Acciaio. Ma non succede niente.

Si spengono le luci, si alzano le voci dei motori.
Li davanti le VirginBraWnGp scattano bene, tirandosi dietro un buon Massa che inserisce la supervelocità. Lasciando un’ ampia virgola nera sul asfalto riesce nell’ impresa di passare da fermo il sorridente Vettel, autentico gentleman che vedrebbe volentieri quella macchina rossa appesa al muro dei bocs come un qualsiasi cartello di divieto di fumo. In effetti ci prova ad attaccarlo, salvo poi accodarsi.
Dietro di loro l’idillio dura una curva e mezza. Per evitare NicoKeke il TrulloNazionale finisce sulla ghiaia.Non ha voglia di paletta e secchiello, ha voglia di asfalto.Ma non lo digerisce subito.Gli và di traverso.E cosi un decimo di secondo dopo averlo riassaggiato finisce sulla pancia dell’incolpevole Sutil per il quale partire davanti a Fisico è servito a poco.
Il tempo di reazione di Buemi invece è notevole. Frena, sembra essere in tempo per salvare la pellaccia. SebastianOcchialiniInfrangibiliBourdais invece non si accorge di nulla e se lo ingroppa nel piu’ tipico dei modi.
Tirare fuori il modulo per la constatazione amichevole tra compagni di squadra non serve. Molto meglio due sberle in parco chiuso, lontano da occhi indiscreti.
Mailander non crede ai propri, di occhi. Mette in moto e riprende la pista. Il suo sogno di vincere il Campionato del Mondo Piloti di Safety Car stà diventando realtà. Mai nessuno prima ha macinato tutti i chilometri che stà macinando lui quest’anno.
Sarà anche una bella macchina, ma comincio a esser stufo di vederla.
Mentre associazioni di mogli catalane davanti alla tv tentano di individuare tra i commissari con lo spazzettone in mano il proprio marito (per il solo gusto di prenderlo per il culo una volta arrivato a casa…) , la grafica indica che KamomilloKimi ne ha passati 6 in meno di un
giro.Standing Ovation per te , direi.
Dopo un paio di giri dietro la Amg il FernandoNazionale sà di essere al centro dell’attenzione di tutta la Nazione. Subito dopo la linea bianca attacca Webber esibendo al pubblico in visibilio gli attributi. In rettilineo scarta cattivo verso destra, mette due ruote sull’erba a
trecento e passa all’ora. Il Canguro risponde per le rime tirando la staccatona. Lo scambio di posizioni che ne deriva odora di macho latino e buca lo schermo per la felicità di Bernie che osserva il grafico dell’ Auditel schizzare fuori scala.

Kimi invece inizia la sua personale battaglia con Nick. La grafica mostra una batteria che non si scarica schiacciando il bottone “K”, mentre ad Heidfeld basta difendere l’interno nell’unica curva buona per i sorpassi di tutto il circuito. Con un rettilineo cosi lungo dovrebbe mangiarselo vivo… c’è evidemente qualcosa che non và. Mentre Gienson e Barrico se ne vanno, KamomilloKimi sfonda con il piede destro la carrozzeria alleggerita. Non serve a niente. La macchina si pianta a bordo pista per la felicità del plotone di cellulari che finalmente riescono a fotografare una F1 in pista.
Io me ne resto sul mio amato divano mentre la scritta “Senza Parole” fa la sua apparizione nell’ angolino in basso a destra.
In pit si apre il Valzer dei Bollini. Qui RossMangiaBananeBrawn decide la gara imponendo a Barrichello il “Piano A”. 3 secondi di benzina in meno di Gienson servono per far uscire dagli armadi vecchi scheletri mai sepolti. L’incubo dell’ eterno secondo stà per materializzarsi un’altra volta ?
In Pit entra anche Felipe marcato stretto da Vettel. Entrambi escono montando le morbide, fotocopiandosi tempi, strategie, passaporto, codici iban abi e cab.
Barrico li fuori capisce l’antifona delle 3 soste e si mette a stampare giri record nel tentativo di mettere piu’ secondi possibili tra lui e il secondo.
Nella speranza che qualcuno ai bocs non sostituisca le sue prossime gomme con le Macine del Mulino Bianco per favorire Gienson….

In questa fase di gara tutti i Monitor LCD dei volanti sono in modalità “CronoCalc”. Ogni pilota è impegnato in addizioni e sottrazioni istantanee, in calcoli algebrici su secondi guadagni fratto litri consumati. All’improvviso un’ apparizione.
Il Dottor Costa in camice rosso e stetoscopio al collo si affaccia dal muretto al passaggio di Felipe.La F-60B passa urlando trentatrè a sedicimila giri. La diagnosi pare positiva.
Stà di fatto che appena un giro dopo un copricerchione vola via. Lo potrete ammirare in qualche salotto buono utilizzato come portacenere hitech già a partire da stasera.
Quando mancano 23 giri alla fine Felipe e Sebastian vengono richiamati ai bocs per l’ultima volta.
Entrano con le morbide ed escono con le dure. Felipe si fa il segno della croce,bacia il santino di PadrePio, ingrana la prima e riparte.Davanti a lui, grazie ad una tattica di gara appositamente studiata da tecnici Nasa si ritrova Webber, passato da quinto a terzo non
sà nemmeno lui come.
NonnoBarrico invece comincia a lasciare in pista sette decimi a giro. Con Ross al muretto i suoi incubi diventano sempre Realtà.
Con le dure la Rossa entra automaticamente in modalità “Iveco Daily”. Ad ogni giro regala secondi a chiunque, faticando non poco a contenere un Vettel che comincia ad averne le scatole piene. Felipe combatte come un leone per mantenere la quarta posizione fino a
quando la telecamera inquadra due cose rimbalzare furiose fuori dall’ abitacolo.
Smedley Radio SwitchON ” SLOU,SLOU !!! NOMORGASOLIN !! ” Smedley Radio SwitchOff.
Felipe Radio SwitchOn ” UAT?? !! UATCANAIDU ?? MAVAFFANCU…!!! ” Felipe Radio SwitchOff.
Il sensore nel serbatoio di PippoMassa non è guasto. I segnali che invia al SaloneRaccoltaeAnalisiDati fanno cadere le braccia ( e qualche cos’altro ) a tutti. Andando avanti di questo passo non riuscirà a vedere la bandiera a scacchi.
Gli ordini di Stefano Domenicali si susseguono veloci :
Spostare il manettino della carburazione in posizione 3 sul volante,
Pregare tutti assieme,
tenere strette il piu’ forte possibile le parti intime fino alla fine del gp,
costruire una croce con quello che c’è a disposizione nel retrobox,
insediare la Corte Marziale per stabilire chi verrà crocifisso,
ultimo ma non ultimo formattare Colajanni per l’ennesima volta e riprogrammarlo per sparare l’ennesima cagata.

Sul cruscotto di Felipe la spia arancione con il simbolo della pompa di benzina è accecante. Ci impiega cinque giri per decidere sul fermarsi in pista prima o dopo la fine.
Alza il piede quando mancano ancora una ventina di kilometri facendo passare un Sebastian che se la ride come un bambino al quale la mamma ha appena regalato un vasetto di nutella.
L’obiettivo è quello perdere poco meno di cinque secondi al giro, nella speranza che il FernandoFurioso non si accorga di niente restando buono al suo sesto posto.
Peccato che sugli spalti centiocinquantamilapersone si alzino in piedi all’ unisono agitando fortissimo il braccio sinistro,indicandogli di andare piu’ forte, di andare a mangiarsi il BiscottinoBrasiliano.
Felipe lo lascia passare quando manca un giro alla fine. Ma non se cura piu’ di tanto.
E’ troppo impegnato a sgranare il rosario, pregando tutti i santi a lui conosciuti affinchè intercedano per lui.
Li davanti a tutti Gienson taglia il traguardo litigando con il bottone della radio, urlando e ridendo come un pazzo.
Dietro di lui arriva Barrichello con due grosse banane gialle fosforescenti nei tubi di scarico. Ce ne sarebbe anche una terza, ma non ci è dato vedere dov’è.
Il buon Webber non ci crede ma è sul podio.
Passa poi Sebastian seguito da Alonzo.
Sotto il casco Felipe suda freddo e trattiene il fiato fino all’ ultima curva.
Anche i meccanici e i tecnici ai box trattengono il fiato, ma per altri motivi.
Con i vapori di benza riesce a tagliare il traguardo in sesta posizione. Neanche 400 metri dopo è costretto a parcheggiare sui prati salutando il pubblico che ricambia con delle sonore pernacchie sputacchianti.

PapàButton non capisce piu’ niente.L’unica cosa che sà per certo è che fiumi di Sciampagn e Belle donne cominciano a diventare una bella abitudine.

Anche Yussuf non capisce.
Una volta arrivato in Catalunya si è preso tre giorni di ferie per vedere il suo primo GranPremiodiFormulaUno.
Ha visto le stesse macchine girare in tondo per sessantasei giri, senza nessuna meta plausibile.Due corrieri della stessa ditta si sono autoeliminati, un piccoletto con la macchina rossomattone non aveva neanche gasolio per arrivare alla fine, quello con il numero Uno è arrivato Nove, quello con il Ventidue è arrivato Uno.

Un paio di cose pero’ sono lampanti anche a uno come lui: le donne e la birra spagnole sono valse il viaggio.

by Pierpaolo Gelussi

http://www.pierpaologelussiphotographer.com/

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