SBK-Ben Spies mette ancora tutti dietro

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Sei superpole consecutive, questo è il numero che ha fatto oggi Ben Spies (Yamaha World Superbike) eguagliando il record fatto segnare nel 1991 dal suo connazionale Doug Polen. Il pilota di Memphis si è portato a casa la pole per un solo millesimo, beffando Michel Fabrizio (Ducati 1098R) all’ultimo tentativo utile. E visto che Big Ben sembra essere l’uomo dei record, ha ottenuto anche quello del margine più risicato nella storia della Superpole. 

Non ha risparmiato in emozioni neppure Max Biaggi (Aprilia RSV4 Factory), riuscito ad entrare nell’ultima fase della sessione, ha saputo sfruttare al meglio le gomme tenere e a far segnare il terzo tempo assoluto al terzo tentativo con le stesse coperture. Il pilota romano anche ha fatto segnare nuovamente la velocità più elevata con 251,8 km/h.

Un po’ più appannato è sembrato Nori Haga, quarto, ma sicuramente si farà vedere in gara bello pimpante.

Ecco cosa hanno detto i tre protagonisti principali:

Ben Spies: “È stata una Superpole positiva per noi, anche se non è andato tutto al 100%. Dopo le qualifiche abbiamo dovuto lavorare per risolvere alcuni problemi e la moto è migliorata visibilmente giro dopo giro, soprattutto con la gomma da gara. Il grip non mi ha permesso di essere continuo nel corso della giornata, ma fortunatamente alla fine ho ottenuto la Superpole. Sono felice per le 6 pole consecutive. Penso di avere a disposizione un buon pacchetto, ma sarà dura domani e ci sarà da scivolare parecchio.”

Michel Fabrizio: “Ero ormai certo di aver ottenuto la pole, ma Spies mi ha superato per un solo millesimo. Comunque sono felice per come stanno andando le cose in questo weekend. Avevo un buon ritmo. Speriamo di disputare due buone gare domani. Sicuramente ci sarà da combattere perchè siamo tutti vicini. A Monza mi sono divertito parecchio, ma qui ci sarà ancora più tensione perchè ci sono molte più curve e possibilità di sorpasso.”In seconda fila partiranno Jonathan Rea (Hannspree Ten Kate Honda) , il “privato” del team Ducati Guandalini Jakub Smrz, Carlos Checa ( Hannspree Ten Kate Honda) e Tom Sykes (Yamaha World Superbike). Il migliore dei sostituti degli infortunati di Monza è stato l’idolo locale Sheridan Morais su Kawasaki che scatterà dell’undicesima piazza. Deludono invece Kagayama, tredicesimo con la sua Suzuki e Xaus su BMW, quindicesimo. Lontana anche la Ducati Sterilgarda di Byrne, solo quattordicesimo, che sembra faticare ancora parecchio. 

Tempi: 1. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 1’37.288; 2. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’37.289; 3. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1’37.466; 4. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1’37.544; 5. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1’37.634; 6. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1’37.677; 7. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 1’37.940; 8. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 1’38.241; 9. Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 Factory 1’37.935; 10. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 1’37.988; 11. Morais S. (RSA) Kawasaki ZX 10R 1’38.013; 12. Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1’38.081; 13. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 1’38.130; 14. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1’38.171; 15. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1’38.194; 16. Lavilla G. (ESP) Ducati 1098R 1’38.733



 


Max Biaggi: “È bello essere tornati in prima fila e sono soddisfatto del risultato raggiunto. In qualifica ho tenuto un buon passo. Le cose sono andate migliorando con le gomme soft, anche se abbiamo dovuto fronteggiare alcuni problemi di chattering. Per la gara abbiamo previsto alcune piccole modifiche, ma la moto sta rispondendo meglio rispetto a quello che avevamo ottenuto nei test invernali, quindi sono fiducioso.”

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