Formula Uno – Scontro Ferrari – FIA oggi la decisione

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Ieri a Parigi, la Ferrari ha portato Mosley in tribunale per non aver rispettato il patto della concordia che era stato siglato dai team con la Fia.

Questo patto affermava che le decisioni sarebbero state prese solo dopo aver sentito il parere dei team, ma secondo la scuderia del cavallino rampante Max Mosley ha deciso di cambiare le regole per il 2010, soprattutto con il budget ridotto a 40 milioni di sterline, autonomamente senza dar peso al pensiero dei team.

In giornata è attesa la decisione dell’appello svolto nella sede del consiglio mondiale a Parigi, intanto il presidente della Fia ha replicato duramente al team di Maranello dichiarando che è stata la Ferrari ad uscire per prima dal patto della concordia realizzando la FOTA e mettendoci come presidente Montezemolo.

“Ovviamente si scoprirà tutto dalla decisione della corte” – dichiara Mosley – “Prima di tutto affermeremo che non durerà molto se loro vogliono usare il veto. Erano venuti a trattare con noi il 17 marzo ed avrebbero dovuto fare qualcosa se non erano d’accordo, invece hanno scelto di portare il caso in tribunale. In ogni caso, loro sono usciti dal patto della concordia già tempo fa.”

“Essenzialmente sono usciti dal patto creando la FOTA. Hanno sempre ipotizzato di essere leali con la FIA, lavorare e cooperare con noi. Naturalmente, anche Enzo Ferrari, voleva sedersi in mezzo tra i team inglesi e la federazione per trovare una soluzione che avrebbe garantito i suoi interessi.”

Mosley insiste che la F1 potrebbe aver successo anche senza la Ferrari, nonostante per il pubblico è la scuderia più famosa e con il più numero di tifosi al mondo.

“Ho già dichiarato una volta che loro fossero il team più importante e loro hanno pensato che questo gli riservasse trattamenti speciali, ma non è così. Devono gareggiare con gli stessi regolamenti con cui corrono anche gli altri.”

“Per il punto di vista dei tifosi loro sono il team più importante della F1 e questo viene confermato dal fatto che hanno ricevuto più soldi rispetto agli altri team da Bernie Ecclestone.”

“L’idea che sono indispensabili non ha senso. E’ lo stesso discorso capitato dopo la morte del povero Senna. Dopo la sua morte la F1 è andata avanti lo stesso. Anche altre scuderie importanti hanno già lasciato la F1 come Lotus, Brabham ed anche la Maserati.”

Vedremo come finirà questa diatriba tra Mosley e la Ferrari e se questo budget cap sarà confermato a 40 milioni di sterline con il rischio che team importanti come Ferrari, Renault e forse anche Toro Rosso/Red Bull e McLaren lascino la F1, oppure si arriverà ad un compromesso.

Vincenzo Carlesimo

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