Indycar – Si torna a parlare dei nuovi motori

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Negli ultimi giorni è tornata in auge la questione motoristi nella IndyCar Series. Il presidente di Honda Performance Development Erik Berkman he di recente chiesto che si riaprissero i tavoli di discussione per accelerare i tempi di decisione per quello che riguarda i nuovi motori. Dobbiamo decidere tutto entro il primo trimestre del prossimo anno, altrimenti non saremo in grado di essere pronti per il 2012“, ha detto Berkman. “La cosa migliore sarebbe sapere tutto entro Natale in modo che possiamo pianificare il budget. C’è stata una certa comunicazione, ma il nostro ultimo incontro è stato un po’ di tempo fa. Vorrei dire che è tempo per noi di averne un altro.” Uno dei principali ostacoli nelle discussioni precedenti è stato il tipo di motore da utilizzare. La Honda spinge per un V6, mentre altri costruttori spingono per un propulsore quattro cilindri. Adesso il presidente di Honda Performance Development Berkman ritiene necessario agire immediatamente. “Nessuno dei cinque costruttori che sono stati precedentemente individuati nella tavola rotonda processo si sono tirati fuori o hanno mostrato nervosismo“, ha detto Berkman. “Ma il nostro ultimo incontro è stato molto tempo fa. Ci sono state alcune comunicazioni tra le varie aziende e con la Indycar. A quanto ne so io, sono ancora tutti interessati. Anzi almeno una di esse ha mostrato un maggior interesse. E’ stata una sorpresa per me che mi ha incoraggiato. Il mio suggerimento per la categoria è di rimetterci di nuovo tutti insieme e fare del nostro meglio. Così ognuno potrà sentire tutte le domande e tutte le risposte e conoscere lo stato delle cose. Dobbiamo entro l’anno arrivare ad un accordo in vista del 2012. Per il 2011 non vi è più tempo ormai, non solo per un nuovo design, ma anche per una questione di costi.”

Brian Barnhart, presidente della sezione competizioni della IRL della concorrenza, ha fornito un aggiornamento delle prospettive della IndyCar Series. Abbiamo già confermato da tempo che cinque costruttori di motori hanno espresso interesse a partecipare alla IndyCar Series in futuro. Honda, Audi, Fiat, Porsche e Volkswagen continuano a mostrare grande interesse“, ha detto Barnhart. “I piani per l’introduzione di nuove specifiche per il motore, partendo dalla nostra posizione di leader per l’uso di biocarburanti. Prevediamo di finalizzare le nuove specifiche per i motori nei prossimi mesi.” Barnhart ha accennato anche al tipo di telaio che verrà utilizzato, e ha suggerito che ci potrebbero essere cambiamenti radicali a riguardo, non escludendo la possibilità di aprire nuovamente alla concorrenza dopo anni di monopolio Dallara. “Abbiamo davanti a noi due progetti“, ha detto Barnhart. “Essi sono significativamente differenti l’uno dall’altro e sono anche significativamente diversi da quello che abbiamo attualmente. E’ difficile per me entrare troppo nei dettagli su di esso, posso dire che si è partiti, sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza, da una base di dati verso l’evoluzione dell’attuale tipo di auto, una significativa porzione dei quali non saranno poi applicabbili, in quanto le nuove vetture sono così radicalmente diverse. Esse prevedono un motore molto diverso, in quanto i due concetti sono così radicalmente diversi. Con l’importanza e la priorità da dare in materia di sicurezza, servirà il giusto tempo per costruire e testare le nuove vetture. Servirebbero 17 o 18 mesi a partire dal gennaio del 2010, quindi il calendario non è così comodo per poter essere a posto per il via della stagione 2011. Il nostro obiettivo più realistico è il 2012.”

 

Negli ultimi tempi, parallelamente alle nuove specifiche che vedono l’utilizzo di un V4 Turbo di due litri, sono uscite voci di altre possibili vie. Una di queste parlava di utilizzare le stesse specifiche utilizzate fino al 2007 dalla Champ Car, ovvero motori V8 Turbo di 2.6 litri. Questo, tra l’altro, permetterebbe anche di “riciclare” i motori Cosworth utilizzati nella ormai defunta categoria, che la Cosworth ha offerto ai team della ChampCar con un contratto di leasing per meno di un milione di dollari a stagione.

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