NASCAR – Johnson a secco, vince Vickers

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Brian Vickers conquista la sua seconda vittoria in carriera (la prima stagionale) imponendosi nella Carfax 400 sul Michigan International Speedway. Il pilota che corre coi colori della della Red Bull è riuscito, con una condotta molto saggia, a risparmiare il carburante necessario per poter concludere la corsa, beffando così Jimmie Johnson, dominatore della corsa e costretto al pit a due giri dalla fine, grazie anche alle indicazioni del suo crew chief Ryan Pemberton, che negli ultimi giri lo ha letteralmente accompagnato alla vittoria. “Ci siamo passati diverse volte da situazioni come questa“, ha detto Vickers, in precedenza vincitore a Talladega nell’ottobre 2006. “Lui mi ha chiesto di dargli due giri e io sono riuscito a dargliene cinque. Quindi mi ha detto ‘Vai, devi fare ciò che hai fatto qui l’ultima volta.’ Ha fatto una chiamata, ed alla fine è stata una grande chiamata. Quando ho visto Johnson rientrare ai box, una parte di me era terrorizzata perché sapevo che poteva succedermi lo stesso, ma un’altra parte era eccitata perché vedevo la vittoria avvicinarsi.” Grazie a questa vittoria, Vickers è adesso salito in tredicesima posizione, a soli 12 punti da Mark Martin (a secco nell’ultimo giro in Michigan), dodicesimo in classifica e ultimo all’interno della Chase quando mancano tre gare al suo inizio. Continua invece la sfortuna di Johnson in Michigan, uno dei circuiti in cui non ha mai vinto. Nella gara dello scorso giugno, Johnson rimase in testa per 146 giri prima di restare anche quella volta a secco, regalando la vittoria a Martin. “Sono certamente frustrato“, ha detto Johnson. “Finora abbiamo vinto solo una volta quando si trattava di risparmiare il carburante. Credo che sia la cosa che dobbiamo maggiormente migliorare. Penso che sia un po’ troppo rischioso per noi anche solo provarci. Abbiamo avuto fortuna una volta sola a Phoenix. A parte quella volta arriviamo sempre corti.

Finalmente tra i protagonisti anche Dale Earnhardt jr, tornato almeno per un giorno competitivo ai massimi livelli, grazie anche alla strategia che nel finale lo ha messo ai ripari dal rischio carburante, potendo spingere a fondo. Nel finale Earnhardt è riuscito a risalire dal sesto al terzo posto finale, ma non è riuscito a riportarsi sul leader. Questo è il secondo arrivo stagionale tra i primi tre, dopo il secondo posto a Talladega nel mese di aprile. “Non voglio essere troppo entusiasta“, ha detto Earnhardt. “Vogliamo andare davanti ogni settimana.” Secondo arrivo stagionale nella top5 pure per Sam Hornish jr, anch’egli aiutato da una strategia azzeccata che gli ha permesso si poter dare il massimo negli ultimi 20 giri. L’unico vero incidente di giornata ha visto protagonisti Kurt Busch, fin lì sempre nelle posizioni di testa, e David Ragan. Continuano i problemi di Kyle Busch, soltanto ventitreesimo alla fine e sempre più lontano dalla Chase. Juan Pablo Montoya ha invece terminato solo diciannovesimo a causa di un contatto con Kahne che gli ha causato una foratura e un pit stop fuori programma.

Classifica finale:

Pos. Driver Make
1. Brian Vickers Toyota
2. Jeff Gordon Chevrolet
3. Dale Earnhardt Jr. Chevrolet
4. Carl Edwards Ford
5. Sam Hornish Jr. Dodge
6. Casey Mears Chevrolet
7. Joey Logano Toyota
8. Clint Bowyer Chevrolet
9. David Reutimann Toyota
10. Denny Hamlin Toyota

Classifica del campionato:

Pos. +/- Driver Points Behind
1. — Tony Stewart 3,500 Leader
2. +1 Jeff Gordon 3,216 -284
3. -1 Jimmie Johnson 3,197 -303
4. +2 Carl Edwards 2,995 -505
5. — Denny Hamlin 2,986 -514
6. -2 Kurt Busch 2,957 -543
7. — Juan Montoya 2,887 -613
8. — Kasey Kahne 2,884 -616
9. — Ryan Newman 2,845 -655
10. — Greg Biffle 2,821 -679
11. +1 Matt Kenseth 2,811 -689
12. -1 Mark Martin 2,791 -709

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