Satyricon – GP d’Europa

8

badoer-principiante-erace

In tutta onestà non ricordo dove fossi il 14 Marzo 1993.
Di quell’ epoca ho pochi ricordi frammentari : Mani Pulite, Toto’ Riina caricato su un elicottero dei Carabinieri, i divanetti di Poggiolini imbottiti di milioni, una sconosciuta Laura Pausini che vinceva SanRemo,un certo Wayne Bobbitt che si ritrovava evirato grazie alla moglie gelosa, l’inseparabile Walkman con le cassette rigorosamente TDK … Bei tempi. Non  per Wayne, icona di tutti i maschi fedifraghi dell’ epoca.
In quel lontano 14 Marzo ’93 un biondino ventiduenne , dopo averle suonate a tutti in Formula 3000 partiva per il suo primo Gp di Formula 1. A Kyalami in griglia di partenza c’erano 26 vetture. La sua Lola –Ferrari era li dove di solito non si vede il semaforo della partenza, li dove si  mette dentro la marcia quando si vedono gli altri muoversi.Ultimo, a 9 secondi dalla pole del Professor Prost. Dopo solo 20 giri il cambio rendeva l’anima al paradiso degli ingranaggi e lo costringeva al suo primo di una lunghissima serie di ritiri.
Poco piu’ avanti quel giorno partiva un brasiliano giudicato da tutti come una macchietta del Circus, messo in ombra dall’ altro Brasiliano universalmente riconosciuto come uno dei migliori Piloti di Sempre. La sua carriera in F1 sembrava segnata ancor prima di cominciare…

Il 31 Ottobre 1999 so’ di aver messo la sveglia e di aver acceso la televisione molto presto.
Fuori c’era la nebbia.
Di quell’anno ho qualche ricordo in piu’. Il nuovo posto di lavoro, “La Vita è Bella” di Benigni,l’arrivo dei centesimi di Euro, l’apertura di Napster, la magia di Windows’98.
In quel giorno a Suzuka il solito biondino ventottenne in sella alla sua Minardi Ford prendeva il via dal fondo dello schieramento, dopo sei anni e una serie di gare in cui non aveva mai  raggiunto la zona dei punti. Ultimo, a 5 secondi dalla pole del Kaiser Michael.
Poco piu’ avanti partiva un brasiliano, il piu’ simpatico dei 3. Il Migliore di tutti non c’era piu’, il piccolo Felipe sarebbe arrivato soltanto 3 anni piu’ tardi. Partiva tredicesimo e arrivava ottavo.
Per il biondino di Montebelluna sarebbe stata l’ultima gara in F1, dopo anni di sofferenza passati in 4 team mai in grado di proporgli una vettura in grado di arrivare in zona punti.

Oggi si corre in un circuito cittadino, fratello povero di Montecarlo, dove solo i piloti della Gp2 che non hanno niente da perdere tentano il sorpasso, mentre quella della Formula Uno ci proveranno solo al via con la certezza quasi matematica di vedersi saltar via l’alettone davanti.
In pista oggi c’è un solo brasiliano. Ce ne sarebbero stati altri due, ma uno è stato preso a molle in faccia dal compaesano mentre l’altro è stato preso a calcioni nel fondoschiena dal Flavio Nazionale. Addio MeteoraNelsinho, nessuno ( neanche quello di Polifemo) sentirà la tua mancanza…
Laggiu’ in fondo allo schieramento, a due secondi dalla pole , dopo quasi dieci anni di assenza dalle competizioni c’è Lui , il Veneto D.O.C. Luca Badoer.
Solo contro tutto e contro tutti detiene i due primati piu’ tristi di tutto il Circus : il piu’ vecchio in pista con il maggior numero di gare disputate senza mai conquistare punti. Quello del terzo pilota Ferrari appare improvvisamente come un grosso problema da risolvere al piu’ presto.
Davanti a tutti oggi partono le due Frecce d’Argento, alle quali nella pausa estiva devono aver fatto ben piu’ che scartarvetrare via la vernice per eliminare il peso superfluo.

ProntiPartenzaVia e subito KapelloneKimi indovina la Partenza della Domenica bevendosi un ButtonCaipirinha  prima e un VettelCaipiroska poi insidiando subito da vicino il prontissimo Barrichello.
Agli antipodi anche l’altro Uomo in Rosso indovina un buonissimo start scavaldando di getto quattro macchine nello spazio di 500 metri. La magia dura 6 o 7 curve. Il tempo necessario per permettere a Grosjean di infilare nella cassetta della lettere appositamente installata sul retrotreno della numero 3 l’invito al ballo e dargli il colpetto necessario a fargli iniziare il primo giro di Valzer. Il risultato è scontato. Al primo giro Luca transita nella posizione che da quindici anni gli compete, mentre Grosjean prende la strada dei bocs per cambiarsi il musetto assieme a Buemi e Glock. Normale amministrazione per chi parte a centro gruppo in questo tipo di tracciati.
Webber Radio Switch On “Ehi Charlie, Gienson PassMe … No Chicane No Party … “
Dopo neanche un giro sul desktop del MangiaBanane appare una busta fiammeggiante e roteante, mittente Charlie Whiting. La Mail in questione invita caldamente la n. 22 a cedere la posizione ingiustamente guadagnata alla n. 14, pena un “PassaAttraverso”. Cosa che puntualmente accade nello spazio di un paio di giri.
Davanti a tutti Luigino  si diverte ad accendere numeri viola su tutti i monitor dei tempi, infliggendo quasi un secondo al giro al compagno di squadra che gli protegge le spalle. Oggi la McLaren propone stranamente due macchine con passo diverso, lungo per Heikki e corto per Lewis.
Con il caldo che fa  anch’io avrei optato per il Corto…
Alla Ferrari invece le macchine sono uguali, solo che una gira mediamente e impietosamente due secondi piu’ lenta dell’ altra. La tribu’ dei Musi Lunghi al Muretto Rosso non sembra prendere la cosa per il verso giusto, non sembra volersene fare una ragione … ma tant’è… chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
Subito dietro ai due Grigi , a Barrico e a  Kimi trovano spazio un timido Vettel ( il conto dell’ impresa di pulizie del Sabato Mattina è lungo 3 Kilometri e intimidirebbe chiunque …) inseguito dal sempre piu’ consistente CiuffoRosberg e dal pilota di casa NandoCaccamoAlonso.
Non succede niente di importante fino al giro record stampato da Luigino il giro prima del suo rientro in PitLane, subito seguito da SebastianOggiNonTrovoLeAliVettel e dal Polacco Kubica che al posto della pinna orizzontale del cofano motore a partire da questo GP espone un grossissimo cartello “Cerco Lavoro, Astenersi Perditempo”. Un giro piu’ tardi rientra anche il FinnicoGrigio, fotocopiando gomme morbide, benzina e strategia del collega inglese.
Improvvisamente  la Regia inquadra Vettel ancora ai bocs.
Non è il replay del giro prima. E’ l’inizio della Fine. Prima non gli scende la benzina e sei giri dopo gli esplode il secondo motore in due giorni. L’impressione è che il  Tedesco non ami particolarmente la Spagna …
Rubinho invece resta fuori, prendendo letteralmente a martellate il cronometro incollato sul lato destro del cruscotto nell’ evidente tentativo di guadagnare quel tanto che basta per passare davanti a Heikki nel piu’ classico  e triste dei modi. Cosa che puntualmente accade al suo rientro in pista dopo aver rimontato gomme dure.
In questa frazione di gara inizia il tiraemolla del Brasiliano nei confronti dell’ Inglesino, guadagnando sei decimi in un giro e ne perdendone quattro in quello successivo. La pressione in casa McLaren comincia ad aumentare, complici anche i messaggi radio con distacchi falsati che vengono inviati all’ ingenuo Barrichello.
Anche Badoer è sotto pressione. Il momento del suo primo pit è finalmente arrivato. L’estratto conto della sua “ Visa Platinum”  riporta un passivo da 5400 euro per tre eccessi di velocità in Pit Lane. Nel suo caso  la fotocellula all’ ingresso  della corsia box sembra esser diventata un lettore di codici a barre e il suo alettone posteriore un’ etichetta da leggere ogni volta che viene passata in cassa.
Per ovviare all ‘inconveniente il pulsante giallo “Speed Limiter” è stato sostituito nella notte con un fungo d’arresto d’emergenza di una betoniera “presa in prestito” da un cantiere di periferia.
L’ingresso in Pit Lane , subito seguito dal nemico Grosjean, avviene effettivamente ( e finalmente ) senza problemi.
Gomme, Benza e Luca innesta la prima, passa il semaforo, disattiva il fungo e mette la freccia a destra per lasciar passare uno strombazzante Grosjean. La tribu’ dei Musi Lunghi sbalordita dall’ evento assiste inerme alla caduta di tutti gli attributi maschili presenti al Muretto nel momento esatto in cui le ruote di sinistra toccano la riga bianca all’ uscita dei box. Drive Trough garantito, Ultimo Posto Garantito.
Guardo in angolo in basso a destra. Vicino al divano, sul tappeto,  appaiono per un attimo delle lettere sfocate…”SENZA PAROLE”.
Dall’ altra parte del plotone invece KapelloneKimi e Barrico iniziano una gara nella gara, stampando giri veloci su giri veloci mentre le comunicazioni radio tra Webber e Button vengono reciprocamente ascoltate e sbeffeggiate in diretta.
A venti giri dalla fine Lewis entra in PitLane da SpavaldoCapoBanda, assolutamente ignaro di quello che lo aspetta.
La macchina arriva, viene alzata, gli uomini con il Pistolone fanno il loro lavoro svitando in quattro decimi di secondo il rispettivo bullone in titanio. Poi il Nulla inghiotte per 5 eterni secondi tutto cio’ che circonda la monoposto n.1, attributi di Hamilton Senior Compresi.  Dal retrobox arrivano ansimando 4 loschi figuri con gomme dure ancora avvolte nelle termocoperte. Il velcro viene letterlmente scucito via , il dado viene riavvitato alla velocità della luce. Ma non serve piu’ a niente.
La tromba del Generale Lee ,installata per l’occasione sulla numero 23 BiancoGialla, sovrasta il rumore di diciotto motori e viene udita fin sulle spiagge a bordo pista mentre passa sfrecciando a 300 all’ora davanti al povero Luigino, ancora una volta tradito dalla sua stessa squadra.
Ventiquattro secondi e sette decimi separano uno scatenato Barrichello da CalimeroHamilton.
La gara  è finita, la Banana della Vittoria viene estratta dal cofanetto in radica,  Andate in Pace.
Due giri dopo Barrichello e Kimi entrano ed escono dai bocs senza problemi, superando entrambi il loro diretto avversario mentre Nakajima semina pezzi di gomma in mezzo circuito.
La luce della speranza si accende in Badoer, conscio del fatto che potrebbe arrivare Penultimo.
Sempre meglio di Ultimo …
Nell’ ultima tornata di pit stop anche Webber, serio pretendente al titolo piloti, perde l’ultimo punto disponibile a favore del PolaccoSaldatubi Kubica. L’ incolore Button è settimo dietro all’ Asturiano, che a sua volta non ne puo’ piu’ di inseguire vanamente NicoKekeRosberg.
Gli ultimi dieci giri di gara vengono ammaestrati da autentico campione dall’ incredulo brasiliano.
A quattro giri dal termine Nakajima parcheggia anzitempo la sua Williams ritirandosi, offrendo su un piatto d’argento l’ultima posizione a Badoer, doppiato assieme ad Alguersuari.
Due giri piu’ tardi  Glock e la sua Toyoya, ottimi  quattordicesimi,  stampano il giro piu’ veloce della gara dimostrando a tutti qualcosa. Non sanno nemmeno loro cosa, ma lo dimostrano.

Il team Radio di Barrichello è quasi emozionante.
Un ragazzo di 37 anni è felice  e piange come un bimbo dentro al suo casco dedicato a Felipe.
Dietro di lui taglia il traguardo l’incazzatonero Hamilton, seguito dai due finlandesi Kimi e Heikki.

Il 23 Agosto 2009 fa un po’ meno caldo del 21, ma fa comunque caldo.
Sul mio Ipod da 16 Giga girano gli stessi dischi che giravano 15 anni fa sul WalkMan, solo molto piu’ compressi. La matita che infilavo nella rotella dentellata della TDK per riavvolgerla ( le pile costavano un botto … ) adesso serve a spostare cartelle, ad ingrandire foto, a navigare in internet.
Calatrava e le sue matite ( le stesse che usavo per le cassette …) hanno saputo  consegnare a tutto il Mondo la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, autentico simbolo di una città che dopo l’America’s Cup ha fortemente voluto e ottenuto un Gran Premio di Formula Uno.

In  quindici anni parecchie cose sono cambiate.
Mi sono sposato, ho  avuto due bambine ( che distinguono una Lamborghini da una Ferrari ), sono passato dalla Lancia Delta 1.3 LX  ad una Mazda 6 SW, dal Walkman all’ Ipod.

Spengo la televisione con una certezza : Luca Badoer non è cambiato.

PierPaolo Gelussi

http://www.pierpaologelussiphotographer.com/

Condividi in

Autore

8 commenti

  1. Bella cronaca! La fine è stupenda…
    Peccato però per Luca, purtroppo varie concause, anche e soprattutto a lui non imputabili, hanno creato la prestazione poco esaltante di Valencia…
    Almeno gli rimane la soddisfazione di aver quasi eguagliato (per certi versi) e superato (per altri) il record di Jan Lammers.

  2. ahaha fantastico questo articolo! mi ha fatto davvero sorridere e tra l’altro condivido tutto! Voglio altri articoli così!! Ciao!

  3. Pierpaolo Gelussi il

    In fin dei conti ammiro Luca per il Coraggio di metterci la faccia, di rimettersi in gioco.
    Per il resto … viva il diritto di satira !!!:wink:

  4. Grande Pierpaolo, i tuoi articoli mi ricordano molto le mie Controcronache, vai avanti cosi!

  5. Io capisco fare satira ma vi state accandendo troppo… Se queste regole stupide e di M…. non avessero vietato del tutto i test, Badoer in pista sarebbe in grado di stare benissimo nella Top Ten… Ha vinto in F3000 e ha quasi sempre bastonato i suoi compagni di squadra in Minardi…Tutti dimenticano che Badoer quando per sostiuire Massa era stato scelto Schumacher era stato scartato perchè aveva dei problemi fisici (conseguenza di un incidente in GoKart…)Non vi passa per l’idea che possa non essere al 100% fisicamente? Siamo tutti bravi a prendere in giro i nostri piloti (italiani) vi vedo a prendere in giro Zanardi 15 anni fa perchè lottando come un disperato contro la Mediocrità della sua Lotus s’attaccava ogni 3 x 2 a un muro…Alex era finito nel dimenticatoio…E in quel dimenticatoio ha vinto 2 titoli di CART…Eppoi tutti a leccare…’99 disgraziato in Williams e tutti a ridargli contro…Incidente Laustzring e il grande recupero…x tutti di nuovo un santo…PER PIACERE PIU’ RISPETTO…SOPRATTUTTO PER I PILOTI ITALIANI!!!

Lascia un Commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Anti-spam image