F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp del Belgio

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podio_spa

Abbiamo assistito ad uno dei gp più belli della stagione. Tra i saliscendi fiamminghi ci pensa Kimi Raikkonen,assistito da un Kers più utile che mai, a regalare ai tifosi della rossa la prima vittoria dell’anno. Abbiamo assistito anche ad un duello mai visto.

Ferrari-Force India, Raikkonen-Fisichella, come a ribadire l’imprevedibilità di questo mondiale, più strano che mai. Abbiamo assistito al tracollo di Jenson Button, pessimo in qualifica, ritirato in gara, che vede ridurre il proprio vantaggio quasi ai minimi termini. Abbiamo assistito al recupero di Vettel e di Barrichello e al tracollo di Webber, psicologicamente non in forma. Abbiamo assistito all’ennesima deludente prestazione della Toyota, ancora senza risposte. Abbiamo assistito a quella che potrebbe essere l’ultima gara di Badoer in F1. Abbiamo visto tanto, adesso ci divertiamo nel solito modo. “Da 0 a 10” capitolo 12: Spa Francorchamps.

VOTO 0 ALLA PARTENZA DI BARRICHELLO

Pronti, partenza, problemi di inserimento marcia e via. Sciupa una bella occasione Barrichello per accorciare il divario con il compagno di team, ma sulla griglia la prima tarda un po’ ad entrare e tutto il lavoro del sabato va in fumo. Grande rimonta poi tra EauRouge, Raidillon e Kemmel, ma lo start al rilento peserà a fine gara.

MOVIOLA

VOTO 1 ROMAIN GROSJEAN

Crea confusione alla Les Combes, tamponando Button e causando indirettamente i ritiri di Algersuari e di Lewis Hamilton. Dopo la prestazione di Valencia conferma la sua irruenza, dettata forse dalla voglia di mettersi in mostra. Se così fosse ha sbagliato modo, gli incidenti non hanno mai premiato nessuno.

IRRUENTO

VOTO 2 A LUCA BADOER

“A Spa le cose andranno meglio” sono state le sue parole a Valencia. Come no, cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Purtroppo si sa che correre con una F60 mai provata è durissima, ma dichiarare che la conoscenza degli assetti e la sua esperienza nella pista belga lo avrebbe quantomeno aiutato è sembrato a dir poco imbarazzante. Chiude a 47 secondi da Nakajima e rilancia la sua candidatura per Monza dichiarando che nella pista brianzola sa correre ad occhi chiusi. Se poi la stampa lo attacca non c’è da meravigliarsi. Per il ciclo: “la migliore parola è quella che non si dice”.

CHIACCHERONE

VOTO 3 A JENSON BUTTON

Undici punti nelle ultime cinque gare per un pretendente al titolo sono noccioline. Gente come Hamilton, Raikkonen, Barrichello & Co. ha fatto di meglio. Vive di rendita l’inglese e con tutta franchezza il pilota visto nelle ultime cinque gare non merita il titolo mondiale. In qualifica è disastroso, non accede al Q1 e parte quattordicesimo. In gara Grosjean lo tampona da dietro a LesCombes dopo lo start e l’avventura di Jenson ha subito fine. Adesso soltanto sedici punti lo separano dall’arrembante Barrichello, ma di questo passo le chance di vederlo iridato ad Abu-Dhabi cominciano ad affievolirsi.

ORSO YOGHI

VOTO 4 MARK WEBBER

Doveva essere il rivale numero uno di Button fino a qualche giorno fa, ma dopo la prestazione vista tra le foreste fiamminghe è tornato ad essere il Webber di una volta. Stringe Heidfeld in pit lane, guadagna un drive through e nonostante tutto sia Heidfeld che Barrichello lo sopravanzano subito dopo la scorrettezza. Chiude nono, ancora una volta senza punti. Adesso tra i quattro in lizza è l’ultimo in grado di impensierire Button.

DEPRESSO

VOTO 5 AD ADRIAN SUTIL

Con la super Force India vista nel weekend poteva fare meglio. In qualifica il suo undicesimo tempo non è la pole del compagno, in più rovina tutto in partenza alla Source centrando Alonso, rompendo il musetto, quindi costretto a rientrare ai box. Nota a favore: il sorpasso su Badoer alla Puhon. Chiude undicesimo, proprio da dove è partito.

ANNEBIATO

VOTO 6 A NICO ROSBERG

Non è un missile la sua Williams, ma lui ce la mette tutta per farla andare. In qualifica riesce a passare l’elettrizzante Q2 per un niente, mentre in gara chiude in zona punti per l’ottava volta consecutiva in stagione. Chiamiamola costanza.

AFFERMATO

VOTO 7 ALLA BMW

Quando la macchina va Kubica ed Heidfeld si divertono. In qualifica entrambe le vetture entrano nella Top 5, così come a fine gara. Nei circuiti a basso carico aerodinamico, come dichiarato, la casa tedesca si trova a proprio agio. Un ottimo spot visto il cartello con la scritta “Vendesi” praticamente scritto sulla livrea.

SORPRESA

VOTO 8 A SEBASTIAN VETTEL

L’unico ad avvantaggiarsi seriamente dall’uscita di Button è proprio il tedesco che con una gara tattica riesce a conquistare un ottimo podio. Adesso soltanto 19 punti lo separano dalla vetta, ma vista la voglia ritrovata, le chance iridate non sono poi così remote. In una stagione costernata dai ritiri, ben 5, si conferma il pilota più serio per trionfare a novembre.

MATURO

VOTO 9 A KIMI RAIKKONEN

Finalmente la prima vittoria, guardacaso nella pista preferita dal finnico. Allo start liquida tutti a colpi di Kers, poi al momento in cui la SC esce di scena, tiene bene la scia di Fisichella al quarto giro e lo liquida sempre grazie al magic button liberato nel rettilineo del Kemmel. Del resto conduce una gara in difesa visto il buon passo di Fisichella sempre pronto ad approfittare di un errore. Vince e convince, ma già a Maranello sembrano aver deciso cosa fare di lui.

CINICO

VOTO 10 E LODE A GIANCARLO FISICHELLA

Secondo, a un soffio dal primo. In qualifica vola e conquista la quarta pole in carriera. In gara la SC lo penalizza un po’, ma lui non demorde e mantiene sempre sotto scacco Raikkonen che si difende bene a suon di Kers. Sul podio festeggia come se avesse vinto, d’altronde moralmente è lui il vincitore di questo gran premio.

STRATOSFERICO

Valerio Lo Muzzo

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Autore

3 commenti

  1. Pierpaolo Gelussi il

    Voto 110 e Lode a OnlySicily

    Mai una virgola fuori posto, mai sopra alle righe, semplicemente giusto.
    Laureato a pieni voti in Pagellinologia 😉

  2. 10 e stratosferico a uno che parte primo ma arriva secondo e 9 a Kimi che parte 6 e arriva 1? Basta con la scusa che aveva il kers, su una pista dove vale il talento ha trionfato chi ne ha di più!

  3. Sul fatto che questa domenica Kimi ne ha avuto più di Fisico posso subitare. Se così fosse stato, il finnico avrebbe staccato l’italiano, che a fine gara è arrivato a 9 decimi dalla vetta, non certo 3 o 4 secondi. Diciamo che il Kers ha fatto la sua parte, e non è poco. Altra nota a favore di Kimi: la safety car. Non avrebbe ripreso Fisico almeno fino alla prima sosta senza l’ingresso della macchina di sicurezza. Fisichella ha meritato questo 10 sia per la pole che per il passo gara mostrato, veramente strabiliante. Il 9, per Kimi, alla fine non è mica un brutto voto.

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