F1 – Satyricon: Gp del Belgio

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foto-pierpaolo

1640 Km.

Tanti ne separano Valencia da Spa, dal ragazzino sbruffone e imberbe alla Madre di tutti i Circuiti.
Spa è una di quelle Signore alla quali non riesci a dare un’ eta, alla quale pero’ tutti sanno che dovranno obbligatoriamente dare del Lei se vorranno entrare nelle sue grazie. Nonostante gli anni e qualche piccolo inevitabile ritocco, le sue curve hanno mantenuto intatto il loro fascino, hanno saputo mantenersi giovani anche agli occhi di quei piloti che l’hanno conosciuta nella fredda realtà virtuale della PlayStation. Per scoprire poi dal vivo che Lei da sola è in grado di tracciare un solco indelebile tra l’Adolescenza e la Pubertà, tra il pilotino e il Campione.
Alla signora Spa devi portare Rispetto. Sempre.
Non potrai permetterti la minima sbavatura quando salendo Le accarezzerai i larghi fianchi di Eau Rouge e Radillion. Farlo significherebbe essere preso a schiaffi talmente forti da lasciarti rintronato per anni (chiedere a Jaques Villeneuve per conferma). Sai pero’ che una volta salito indenne da Li potrai sfondare il pedale dell’acceleratore e rivivere per un attimo la magia di quel Sorpasso, del capolavoro di Mika contro l’incredulo Michael.
Poi potrai cercare all’ infinito il punto di corda della Rivage o la perfezione nel cordolo esterno di Pouhon. Ammirare la Sua sinuosa armonia tra Stavelot, Blanchimont e la Bus Stop per riprendere un’ attimo di fiato a La Source…
La Source … un incubo che si materializzerà a pochi metri dal Semaforo del Via.
Quando a livello planetario si parla di donne non si puo’ non pensare al Maschio Italiano, l’unico in grado di conquistarle tutte. E cosi oggi, neanche a farlo apposta Fisico e Jarno partono davanti a tutti, mentre l’altro italiano prende una multa di 5 posizioni per aver sostituito il cambio.
Partirà venticinquesimo su venti partecipanti ?
Mentre la CPU del cervello di Barrico entra in modalità “TurkishStart” le 5 luci si spengono e tutti, tranne lui, si muovono dai blocchi di partenza. KapelloneKimi lo schiva per miracolo decidendo in un millesimo di secondo di impostare la sua partenza nel lato sinistro mentre il resto del plotone si avvicina alla velocità del Suono alla Sorgente. Con il ghigno di chi sà di essere l’unico ad avere sotto al pollice il tasto della SuperPotenza, sceglie di tenersi lontano dai guai macinando piu’ strada di tutti sull’ampia e asfaltata via di fuga. . L’Eau Rouge sembra una fionda e Kimi il suo proiettile.
Come ampiamente prevedibile il Carbonio scorre a fiumi. Mentre Trulli arriva lungo e si rompe il naso addosso a Heidfeld, a centro gruppo una carambola in pieno stile “Lo Spaccone” prende di mira Sutil che usa la gomma anteriore sinistra di NandoilRossoAlonso per raddrizzarsi in direzione dell’ EauRouge.
Sputando pezzi di copricerchio loggati Renault un Luigino in apnea ( non sà piu’ cosa inventarsi per
diminuire il suo ingombro laterale ) imposta la salita seguito sul fianco sinistro da Jaime, mentre Grosjean ammira da vicino, da troppo vicino, la perfezione degli scarichi in titanio della Braun di Gienson.
Per fare il commissario di pista a Les Combes sulla carta d’identità alla voce “segni particolari” dev’esserci esplicitamente scritto “Nato Pronto”.
Quassu’ il guard rail sembra il calcio pieno di tacche del Winchester di Clint in “Per qualche dollaro in piu'”, quassu’ il notes del CapoPosto raccoglie indistintamente scommesse e autografi mentre l’urlo dei V8 che arrivano dal Kemmel si avvicina. I due pivellini di turno tamponano Gienson e Luigino rimandando l’appuntamento con la Bella Spa all’ anno prossimo.
Sempre se si troveranno i soldi per pagarla ..
Le quattro macchine che si stampano lassu’ non sono ancora ferme che già i primi commissari saltano a piè pari il rail e le gomme pronti a chiamare la Gru , mentre dopo tanto Bern e la sua AMG riappaiono in pista. Non ne se sentiva la mancanza.
Al muretto Ross clicca due volte sopra al file “HowToDoWhen.exe” appositamente creato per questi casi. Il superstite Rubens rientra al volo in pitlane per il cambio di strategia mentre JarnoHoCannatoLaPartenzaTrulli e Palla8inBucaCentraleSutil rientrano per cambiare il muso rotto.
Dopo 3 giri dietro la SafetyCar, il KimiGhigno è acceso, il Pollicione è pronto, Fisico è nel mirino.
Passano all’ Eau Rouge come missili, l’Italiano spancia a terra in maniera esagerata ben sapendo cosa gli stà per passare sopra, il suo timido tentativo di difendersi è vano.
A neanche metà Kemmel FrecciaRossaKimi prende la testa della gara per non mollarla piu’ davanti ad una tribuna in visibilio.
Poco piu’ indietro anche SebastianTiFaccioVedereIoChièIlVeroMachoVettel passa allo stesso modo il LatrinLoverRosberg. La regia internazionale non sà piu cosa inquadrare e ad un certo punto manda in onda delle immagini agghiaccianti : alla Pouhon Sutil prima rischia di tamponare Badoer e poi lo svernicia sulla via di fuga all’esterno con la visiera del casco alzata. La pernacchia sputacchiante che ne esce fa cadere sotto alle pedaliere quel poco di autostima che rimaneva al povero Luca, assieme (ovviamente) agli attributi di tutto il Popolo Ferrarista.
I giri veloci dell’altro UomoInRosso si sprecano, ma non sortiscono l’effetto sperato di distanziare un incredibile Fisichella. La “Mazurka del Distributore” viene iniziata dopo dodici giri dal fin qui concreto terzo classificato PolaccoSenzaLavoroKubica, subito seguito da Glock che ammira i suoi meccanici mentre si esibiscono in un cambio volante di pompa della benza. Il balletto in questione gli costa otto posizioni ,l’addio alla zona dei punti e 10 Ave Maria ( per compensare la fuoriscita di una marea di bestemmie ).
Due giri piu’ tardi il bel moretto Stefano decide di far entrare il Kapellone che riprende la pista con le Dure, subito seguito da Fisico che rimonta le Morbide.
Madama Spa sembra ammiccare intrigante al Fisico Nazionale, il quale mette sotto pressione la Rossa fin dal primo giro fuori dai Bocs. Portarsela a letto ( la Coppa ) con la Force India sarebbe come tentare di rimorchiare la piu’ bella ragazza del liceo con la Duna della nonna, sarebbe Incredibile. Ma Fisico ci crede, ogni sua cellula ci crede. Non fosse per SanKers oggi sarebbe la volta buona ..
Ai box inizia anche l’incubo di KangarooWebber. Scatta di prepotenza dopo lo stop nel tentativo di tenersi dietro L’UomodelleCaverneHeidfeld invitandolo senza pensarci un attimo a stamparsi sul muretto a sinistra. Comportamento irritante agli occhi di LadySpa, che subito punisce con un “Passaggio a Vuoto” il poco galante Mark. Ancora prima di entrare per scontare la sua pena viene infilato di cattiveria da Nick prima e da uno spettacolare Rubens ( per l’occasione tutto in tiro all’esterno di Blanchimont) poi.
Dopo un paio di giri da urlo che gli permettono di passare l’UomodelleCaverneNick nel piu’ classico e triste dei sistemi rientra pure Vettel , subito seguito da Rosberg. Anche MontepulcianoD.O.C.Trulli rientra e litiga con il tubo della benza che non ne vuole sapere di venir via. Riparte e si ritira il giro seguente. Tra le tante urla udite dalla sua radio c’è chi giura di aver udito distintamente un ” FuckOffSignorinaSpa !!!”.
Inutile chiedersi il motivo del ritiro.
La Maledizione del Primo Pit si abbatte anche sul MachoPerEccellenzaNando, che guarda desolato il suo meccanico mentre litiga con il copricerchio anteriore sinistro danneggiato al via. Non ne vuole sapere di restare al suo posto neanche a pregarlo. Il LeccaLecca si alza quando tutta la Vita gli è passata davanti. E dopo neanche 3 curve in ogni angolo del Mondo, muretto Renault compreso, ci si accorge che il copricerchio nuovo stà girando come la ventola a soffitto di un qualsiasi bar di periferia. Memore delle sventure capitate ( e delle pene rimediate ) negli scorsi gp il povero Nando viene caldamente invitato a riportare piano piano la macchina ai bocs. “HastaLaVista, Miss Spa…”
In quei momenti rientra per la prima e unica volta anche ChiMiFregaIlSedileE’UnUomoMortoKovalainen, che da quinto esce nono dietro ad un sacco di gente che dovrà fermarsi un’ altra volta. La strategia pare indovinata. Anche il file “HowToDoWhen.exe” pare avere dato i risultati sperati. Al secondo e ultimo pit anche Barrico pare esser messo ugualmente bene, rientrando undicesimo dietro allo stesso sacco di gente di QuiGattaCiKovaKovalainen.
Alla seconda tornata di Bollini/Benza/Gomme il solido Kubica riesce a tenersi dietro uno scatenato Nick, mentre Kimi e Fisico entrano ed escono ancora una volta assieme. Il finlandese parte per gli ultimi tredici giri con le morbide, mentre l’Italiano monta obbligatoriamente le dure.
Oggi a LadySpa e ai suoi trentaquattro gradi non importano un granchè la mescola. Oggi le interessano la Velocità Pura, il numero di giri, i cavalli scaricati sull’ asfalto, gli Uomini Veri…
La questione dell’ ultimo punto disponibile vede il sempre piu’ concreto Rosberg riuscire a tener dietro Webber anche dopo il secondo pit. Quando si parla di donne nessuno batte Nico. E’ chiaro come il sole.
In tutto questo baillamme il ragazzino Vettel sussurra a Miss Spa parole dolci mentre vola con piglio deciso sopra alle sue fantastiche curve. Le riempie continuamente il bicchiere, ubriacandola di giri veloci che gli permettono di scavalcare il Polacco una volta uscito dal suo ultimo pit.
Li davanti nel frattempo, con il Pollicione ormai in fiamme, KapelloneKimi continua a tenersi dietro una ForceIndia cosi scatenata da non sembrare vera.
L’altra Ferrari chiude mestamente il plotone, impiegando mediamente tre eterni, inguardabili incredibili secondi in piu’ dell’altra per coprire i sette kilometri di asfalto.
Poi, all’ improvviso, qualcuno fuma in pista .
A due giri dalla fine, senza neanche aspettare la fine del rapporto, Rubens e la bancata destra del suo motore si accendono una sigaretta. Li dietro LatinNico crede di intravedere un piccolo sorriso, un’occhiolino, un cenno… Spa lo stà invitando a farsi avanti, a scavalcare il nonnino ?
Nel dubbio affonda il piede sull’ acceleratore, mangiando al brasiliano 4 secondi in un solo giro.
BarricoRadio Switch On ” No Problem Rubens !!! PUSHPUSHPUSH !!! ” BarricoRadio SwitchOff
Il messaggio arriva forte e chiaro.
Quello che sembrava un segnale ammiccante si trasforma in un segnale di fumo. Per Nico non c’è verso di passare, il motore Mercedes regge finendo il gp praticamente senza olio.
La Bandiera a scacchi cala sui festanti Kimi e Gianca, mentre poco piu’ indietro arriva di gran carriera Sebastian.
Il giro piu’ veloce è suo, il Mondiale è ancora aperto. Miss Spa, deve riconoscerlo, è stata buona con lui.

Lo Champagne del Gianca e di Sebastian scorre a fiumi sul podio ( KimikaScemo non ne spreca una goccia…) mentre il pubblico festante entra nel circuito.

CalpestarLe i suoi prati, toccarLe l’asfalto ancora caldo dagli ultimi passaggi, il suo profumo di benzina bruciata ancora nell’aria, raccogliere i suoi riccioli di gomma fuori dalla traiettoria…
Gesti, Sensazioni, Attimi che solo una gran donna, una gran pista come quella di Spa sa rendere Unici, Irrinunciabili, Indimenticabili.
Potresti anche pensare di non tornarne qui l’anno prossimo sacrificandola una volta di piu’ in nome del vile denaro.
Non importa.
Lei sarà sempre qui ad aspettare.
Ben conscia del fatto che se sei un uomo, se ami le curve vere e non quelle cose rifatte al computer Lei resterà sempre la sola, l’unica al Mondo alla quale non potrai dire di No troppo a lungo.
by
Pierpaolo Gelussi

http://www.pierpaologelussiphotographer.com/

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5 commenti

  1. Direi a dir poco fenomenale…e già i paragoni tra gli atri circuiti e Spa si sprecano, ma la miglior pista del mondiale non è minimamente paragonabile a nessuno. Monza, INterlagos e Suzuka rimangono soltanto queste 3 piste al naturale, tutto il resto è Valencia, pardon…computer.

  2. Non mi sembra di aver detto che sia il circuito più bello. Ho detto che è un circuito naturale, ovvero non progettato appositamente come i nuovi by Tilke (di cui apprezzo lo stile, almeno in parte).Tra l’altro Monza è il circuito più vecchio della storia, seppur sia stato modificato in qualche punto.

  3. Dipende dalla definizione che dai di naturale. Se ci riferiamo ad un circuito non progettato con gli schemi moderni, ma creato seguendo lo spazio che si ha a disposizione (ricordo che l’autodromo sorge all’interno del parco reale…) allora può esser definito tale. Già nell’anteguerra (la 2) lo schema del circuito di monza era molto simile all’attuale, e la tecnologia ai tempi non interveniva nella progettazione come ai giorni d’oggi.

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