Satyricon – Gp d’Italia

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NapoleonBrawn437

Schiena dritta, monoespressivo, statuario. Dall’ alto della collina conquistata dopo lunghi anni di battaglie sui campi di tutto il mondo NapoleonBrawn e il suo inseparabile monocolo osservano i loro nemici agitarsi in lontananza. Il suo sgualcito taccuino ne raccoglie i ritmi, il passo, il peso, il morale, il Valore.Mentre fuori imperversa il solito temporale monzese il Generale è solo nella sua tenda da campo. Mano destra all’interno della  vecchia ma sempre buona blusa ignifuga bianca odorosa di benzina, gomma e buccie di banane passeggia nervosamente elaborando mille e più dati, analizzando possibili scenari, creando tabelle di tempi da rispettare, organizzando eventuali contromosse.La cena si raffredda mentre prepara i messaggi da consegnare ai suoi subalterni. “Cos’avranno di speciale queste cotolette alla milanese poi …”

Dall’altra parte del campo dietro agli occhialini in titanio, dentro alla sua tuta rossa sbiadita dal pallido sole emiliano CadornaBaldisseri suda. Nelle orecchie dei suoi sottoposti rieccheggiano ancora le urla del Vecchio ComandanteSupremo J.T. , l’unico finora in grado di risollevare il morale di una truppa abbattuta fino a renderla invincibile.CadornaBaldi sà che a Monza dovrà vendere cara la pelle. L’ordine del suo Capo di Stato Maggiore L.C.d.M. non ammetteva interpretazioni. Quello che nessuno sà è se la Cavalleria organizzata da Gilles Simon sarà in grado di sbaragliare tutti gli avversari.

Assolutamente asettico e impettito nella sua uniforme grigia metalizzata CusterWhitmarsh scambia quattro parole con il suo fido SanchoPanzaHaug. Il sorriso stampato sulla faccia di Custer è di quelli che non lasciano spazio ad interpretazioni. La Cavalleria Tedesca schiaccierà tutto quel che oserà intromettersi tra loro e la Vittoria.Due grossissimi boccali di birra levati al cielo sanciscono la reciproca, secolare intesa.Due enormi faggi secolari sanno già che quella che stà per arrivare non avrà nulla a che vedere con la fresca pioggerellina preautunnale…

Il tiepido sole domenicale riscalda a fatica l’umido sottobosco Monzese. Mentre MontgomeryFlavio è impegnato a proteggersi le spalle ( e di conseguenza il fondoschiena ) dai subdoli attacchi dell’ Avvocatura Internazionale ( aizzati forse dall’altrettanto subdola famiglia Piquet ) gli altri 3 Generali fiutano l’aria satura di Chanel numero 5 e Patchouli, scrutano le nubi all’ orizzonte. All’ unisono tutti traggono la stessa chiara, inconfutabile, “assolutamente determinante ai fini della classifica” conclusione : la Gnocca Italica non ha eguali al Mondo.

Le Armate sono tutte schierate sul campo, le lampade rosse si accendono una ad una, l’inferocito nitrito dei cavalli che mordono il freno squarcia l’aria. Tutti partono bene, l’Armata Rossa mette un paio di ruote sull’ erba, chi ha quadrupedi di razza Extra da spremere li mette tutti in pista. Nell’ attesa di arrivare là in fondo, all’orizzonte tremulo in rapidissimo avvicinamento.Davanti a tutti, come ampiamente preventivato, passa indenne  Sir Luigino Hamilton  con la sua armatura grigio metallizzato. Il suo tentativo di scappare stà per essere messo in atto, la birra ai bocs comincia a scorrere a fiumi, i faggi secolari iniziano a temere l’ondata che ne seguirà … La chicane è sempre la stessa, uno strettissimo destra-sinistra che puzza di ingorgo al casello del rientro dalle vacanze. Solo che da quest’anno, con ben tre mesi di anticipo sul calendario, c’è qualcosa in piu’a rallegrare la truppa: il Panettone Meneghino. Impossibile pensare di saltarlo come si faceva obbligatoriamente negli anni scorsi. Il Panettone è indigesto a sospensioni e amenicoli aerodinamici, è creato per fare il massimo danno possibile con il minimo sforzo. Micidiale, subdolo. Piu’ degli avvocati che inseguono Flavio. Il primo della truppa a farne la conoscenza è AdrianAnimaLungaSutil. Costretto alla traiettoria interna dal raccappricante grido di battaglia “Hakka päälle !!!”( “Dagli Addosso !!!” n.d.r.) del FinnicoRosso,  centra in pieno il primo panettone disponibile. Le otturazioni saltano, la vista si annebbia, l’Armata Indiana perde subito una posizione. Li dietro invece nessuno si attacca ai freni  rivolgendo le solite preghiere a Tutti I Santi per uscirne illeso da quella che negli anni ha acquistato  la fama di una trappola micidiale. Nessuna ammaccatura, niente di niente.

“Trecentoquaranta euro di tribuna e neanche un ciocco…che schifo questa F1…”

Da questo gp in sella alla Ferrari sale un RomanoDeRoma. Uno che non ci sperava piu’, uno che aveva imboccato Sunset Boulevard già 4 o 5 anni fa, l’unico nella storia della F1 ad aver vinto un Gp senza che nessuno lo sapesse. In partenza ne passa  3 senza colpo ferire, dimostrando in un colpo solo che  gli attributi e i cavalli ci sono. Si arriva alla Roggia e qui le cose cominciano a cambiare. Le AlidelToroRosso vengono subito tarpate, i cavalli Francesi scalpitanti nel cofano vengono attaccati al muro senza troppe cortesie. L’altro finlandese, quello simpatico con i capelli corti, prende il via con una cisterna di benzina attaccata al retrotreno nell’ evidente tentativo di dissetare i cavalli per una volta sola. Dopo un timido tentativo di passare davanti all’inossidabile Barrichello esce scomposto dalla variante. NapoleonBrawn estrae di sottecchi il suo taccuino, dita esperte cercano la pagina giusta, lo sguardo scorre veloce, i calcoli possono avverarsi solo se …

GiensonRadio Switch On “ PUSHPUSHPUSHPUSH !!!!!” GiensonRadioSwitchOff.

Non ci sono cavalli extra nel motore di un Gienson stritolato nel suo cockpit dalle bottiglie di benzina nascoste dall’ AstutoGenerale. Il sorpasso parte dall’uscita della Roggia  e dopo quasi un kilometro di sgroppata fianco a fianco prende l’interno alla seconda di Lesmo per primo.Roba d’altri tempi. Una striscia orizzontale sul taccuino, un nemico in meno. “Trebien,MonDieu!“ Il primo giro del povero Heikki non è ancora finito, davanti a sé ancora l’incubo Variante Ascari. Entra, esce e si ritrova dietro… chi … come … da dove caxx…

HeikkiRadioSwitchOn “gzz…WHOAREYOU??? …gzz” HeikkiRadioSwitchOff.TonioLiuzziRadioSwitchOn”Hi , I’m Pete… PeteTownshend… byebye !”TonioLiuzziRadioSwitchOff.

Lo svernicia all’esterno della Parabolica, mostrandogli le terga come  William Wallace/Mel Gibson nel film Bravehart. Il pubblico in delirio saluta il ritorno alla F1 del Locorotondese piu’ veloce del mondo, il Generale Indu’ al muretto fa tintillare le sue catene d’oro, la Puglia reclama all’Abruzzo la paternità del suo pupillo.Un’altra battaglia nel frattempo è in corso : Sebastian contro Tutti.Gli attacchi al povero nibelungo non si contano piu’. Prima NandoAlonzo mette in campo la sua cavalleria-extra, poi il PolaccoKubica ci mette la cattiveria. Il suo cuore và a mille all’ora, gli specchietti rimandano l’immagine del RomanoDeRoma mentre esce dal suo posteriore, mentre tenta di attaccarlo al Serraglio in vista della Ascari. “ Nein !!! Nein!!! Nein!!!”  Il portone sbatte sui denti del povero Fisichella che, dopo aver ceduto il posto a NickdelleCaverneHeidfeld, da questo preciso istante in poi non sarà piu’ di nessuna utilità alla sua ArmataRossa.Nel trambusto iniziale l’unico a subire qualche danno all’ armatura è proprio il Polacco. Il baffo sinistro è piegato, non ne vuole sapere di staccarsi, i Panettoni Meneghini presi di striscio non sono di nessun aiuto. La bandiera nero-arancio sancisce l’immediato rientro nelle scuderie pena l’eliminazione dalla competizione, cosa che comunque avviene dopo sedici giri a causa di un tubo dell’ olio che si rompe.

Taccuino. Matita. Altra riga orizzontale. “Un’ altro nemico in meno… “

Mano destra dentro la blusa.Dopo la sfuriata iniziale ogni Armata mantiene salde le sue posizioni, aspettando con ansia l’arrivo della prima sosta. I cavalli piu’ assetati sono quelli del piccolo lord inglese. Già dopo 15 giri SirLuigino si ferma, imbarcando la benzina necessaria per dissetare gli oltre 800 purosangue per altri 19 giri.  Un paio di giri dopo si ferma anche AnimaLungaSutil. Una grossa manona abbronzata e stretta a pugno viene agitata ripetutamente  all’ indirizzo del furibondo Adrian, nell’evidente intento di trasmettergli ulteriore Energia.  Il rumore di catenine dorate che sbattono tra loro sortiscono l’ulteriore effetto tipico di un carillon francese del sedicesimo secolo : addormentano ulteriormente la Regia Internazionale e il pubblico sugli spalti.Quello a casa dorme dal quinto giro.Anche Kimi si ferma per rifornire, anche lui dovrà rifermarsi tra 18 giri. Gli 80 cavalli in piu’ per 6 secondi  bevono come spugne. Rendono,tirano come dannati all’ uscita di ogni variante, scalpitano. Ma bevono.

Rientra in pista mentre il LocoRotondese sfreccia in rettilineo. Le note del  carillon  francese risuonano impazzite in tutta la Brianza mentre l’ ArmataBianca si ritrova per la prima volta a condurre la battaglia. NapoleonBrawn strizza l’occhiolino ai suoi soldati nelle scuderie. Matita e Destino in Pugno annota tempi, pesi e calzature degli avversari rimasti.Imposta i suoi due orologi sui fusi orari di Brasile e Inghilterra. Gli ordini sono chiari, semplici : a partire da questo momento entrambi i suoi cavalieri dovranno martellare i nemici con sempre maggior vigore, guadagnando centimetri ad ogni singolo passaggio. Perché alla fine  tutti quei centimetri verranno sommati, diventeranno metri. Quelli che separeranno la Vittoria dalla Sconfitta.

Poco lontano il pallottoliere di CusterWithmarsh scorre impazzito.“SanchoHaug… se Velocità è uguale a Spazio fratto Tempo… e quelli dell’ArmataBianca ci stanno mettendo sempre meno secondi … Norbert… Norbert … dove sei , qualcuno ha visto Sancho ?”Norbert è all’ombra del suo faggio. Ignaro di quanto stà accadendo. Tra le mani nessuna matita o taccuino ma qualcosa delle dimensioni di un Uniposca a punta  grossa, tra le gambe un rivoletto giallognolo e fumante, sul volto l’espressione beata  di chi è finalmente in pace con sé stesso e con la splendida natura del parco che lo circonda.Viene disturbato per un momento da un rumore infernale, un fuorigiri in grado di far accapponare la pelle al piu’ anziano degli stallieri. Qualcosa dietro al fondoschiena di Tonio ha ceduto di schianto in piena velocità provocando uno tsunami di parole indescrivibili. Ascoltare in cuffia lo strettissimo dialetto pugliese ha l’effetto immediato di arrestare il carillon delle mille catenine d’oro e diamanti.

“Deo Gratias, MonDieu !!!”

L’ArmataBianca entra nelle scuderie esattamente a metà battaglia, imbarcando foraggio di altissima qualità per arrivare alla fine della giornata. Le calzature oggi non hanno alcun peso sull’ economia della battaglia, una scarpa vale piu’ o meno l’altra. Solo dieci giri separano SirLuigino , Kimi e AnimaLunga Sutil dal loro ultimo rientro nelle scuderie. Il tempo pare congelarsi mentre nel campo di battaglia ognuno cerca di dare il meglio di sé stesso, mentre il pubblico sugli spalti e a casa ( almeno quello che non se la dorme della grossa …)  vorrebbe avere per un attimo quel Taccuino solo per sé. Quando i tre entrano l’Orologio e il Metro danno il loro inequivocabile responso.Non serve a niente affrettarsi, non serve a niente investire stallieri affaccendati, rifornire i cavalli nel minor tempo possibile, lasciare lunghe sgommate sull’ asfalto.Una volta usciti dalle scuderie i 3 dell’ Ave Maria sono dietro all’ ArmataBianca.  Quando mancano ancora sedici tornate alla fine della battaglia NapoleonBrawn ripone il taccuino.

La sua figura si staglia prepotente dall’alto della sua collina, il suo sguardo è già volto a Sud Est e ai misteri della lontana Singapore, i suoi sottoposti pasteggiano a  Camembert e Sauternes. “RienNeVaPlus, mon amis !!!”

Un paio di grossi bicchieri mancano per un pelo le carrozzerie appoggiate in un angolo della scuderia dell’ ArmataGrigia schiantandosi sulle bombole dell’ aria compressa, CusterWhitmarsh suda come una fontana di paese, due pugni grossi come due magli si abbattono sul tavolino. Il bonario, il taciturno, l’amico di tutta una vita SanchoHaug esplode come il KraKatoa.

LuiginoRadioSwitchOn “gzz… PRENDILO!!!PRENDI QUEL DANNATO INGLESE !!!… Sei anche tu Inglese ? ECCHISENEFREGA … TU PRENDILO !!! “ LuiginoRadioSwitchOff.

A tre giri dalla fine Luigino, lancia in resta, spreme dal suo cavallo le ultime energie. Non ha piu’ niente da perdere. Si lancia all’ inseguimento di Gienson, spostando il suo limite sempre un po’ piu’ in là, un po’ piu’ in là… Un po’ troppo in là. A quattro curve dalla fine della battaglia il suo cavallo assaggia per un attimo l’assolutamene indigesta, schifosissima, diarroica erba sintetica. Il botto che ne deriva semina pezzi di armatura in tutta Monza, risveglia dal torpore del post-digestione tutta l’Italia, crea enormi punti di domanda sopra alle teste di quanti non hanno un monitor sottomano.

“Uela, dovè il Luigino ? Com’è che non passa ?! Stampato ?! O mia bela Madunina…”

La bandiera a scacchi cala sulla doppietta dell’ArmataBianca, mentre l’ArmataRossa agguanta un podio insperato. AdrianAnimaLungaSutil lo segue da vicino. Non ha mai potuto fare altrimenti, non ha mai avuto i cavalli sufficenti per poterlo passare. MontyFlavio si ferma solo un attimo per godersi il suo Nando tagliare quinto il traguardo. Ma deve scappare.

L’Avvocatura lo insegue.

La tenda da campo viene ripiegata, la posateria d’argento lucidata, la cristalleria imballata, le cassapanche riempite accuratamente seguendo l’ordine predestinato dal supremo Generale. NapoleonBrawn si accerta che il Taccuino sia al suo posto,  toglie gli occhiali con fare consumato, li pulisce con  l’angolo della blusa, li rinforca per gettare un’ ultimo sguardo al campo di battaglia. Anni fa qui avrebbe indiscutibilmente vinto la Cavalleria. Avrebbero vinto il numero maggiore di rotazioni al minuto, il piu’ grande potere esplosivo nelle camere di combustione, il miglior pilota con i cavalli migliori.

Oggi invece vince Lui, NapoleonBrawn. La Strategia fatta Persona.

“Au revoir..”

By Pierpaolo Gelussi

http://www.pierpaologelussiphotographer.com/

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