F1 – Giappone, analisi gara: Vettel, cuore impavido

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SUZUKA 04.10.2009 Saltella. E con stile. Sebastian Vettel esulta così, ricordano qualcuno, in pista e fuori, fortificando così un paragone scomodo, sulla bocca di tutti, dapprima cucitogli addosso, da oggi probabilmente marchiatogli a fuoco. Per quello stile. Per quel saltello.

Domina. Trionfa. Gioisce. Anzi si esalta, grida di rabbia. Forse per rilanciarsi, forse perché gli tornano a mente quelle occasioni buttate al vento che probabilmente, adesso, lo farebbero sentire meglio. Gli occhi del tedesco però sono quelli di un cannibale, pronto a lanciarsi, a scagliarsi verso la preda, anzi le prede, che gli stanno davanti. Ora che non ha nulla da perdere. Ora che mancano due gare da affrontare in pieno stile Braveheart. Cuore impavido.

START Allo spegnimento dei semafori Vettel mantiene la testa, mentre Hamilton infila Trulli grazie al bottone magico. A seguire Heidfeld, Raikkonen, Barrichello, Rosberg, Sutil, Kovalainen e Kubica i primi dieci. Timo Glock non ha preso parte alla gara, visti i 14 punti di sutura rimediati dal crash in qualifica. Mark Webber, invece, prende il via dalla pitlane, ma problemi alla protezione del casco lo costringono a rientrare due volte ai box, salvo poi rimediare una foratura e compiere quindi la terza sosta al sesto giro. Intanto Button riesce a sopravanzare un lento Kubica, mentre Kovalainen tappa Sutil e lo stesso inglese. Da lì a poco Buemi è costretto al ritiro dalla frizione, mentre Kovalainen e Sutil, in lotta, si girano alla chicane del triangolo per il piacere del leader del mondiale.

SOSTE Ad inaugurare il valzer dei pit-stop ci pensa Lewis Hamilton. L’inglese però non ha alcuna speranza di andare al comando visto il buon margine guadagnato da Vettel che effettua la sua sosta, come Trulli, senza alcun intoppo. Gli unici piloti indirizzati sulla monososta sono Alonso, Grosjean e Nakajima. Quest’ultimo è vittima del sorpasso di Liuzzi al 31esimo giro, ma la gara vede sposarsi il suo centro di interesse tra i primi. Hamilton non riesce a staccare Trulli, mentre Raikkonen, con le morbide, riesce a recuperare su Heidfeld. Bastano quindi due giri al pilota abruzzese per poter sopravanzare il campione del mondo, grazie alla strategia, per la gioia dei meccanici e dei tifosi presenti. Heidfeld, rientrato ai box due giri dopo Raikkonen, ha un piccolo contrattempo. Il che basta al finnico della Ferrari per guadagnare la quarta posizione.

Al 39esimo giro si assiste ad un duello emozionante. Kovalainen e Fisichella rientrano per la loro seconda e ultima sosta. I meccanici Ferrari riescono a mandare in pista il loro pilota prima dei rivali. Fisichella però lascia  uno spazio al finnico della McLaren, ed appena i due varcano la linea che contrassegna la fine del limite di velocità, Kovalainen aziona tempestivamente il Kers sopravanzando l’ingenuo pilota italiano.

SAFETY-CAR La gara sembra avviata al termine, ma in casa RedBull si avverte un piccolo brivido. Una ruota non si avvita a dovere nel corso dell’ultima sosta di Vettel, ma alla fine il tedesco riprende la testa senza pericolo. Il pericolo, appunto, si presenta al 44esimo giro, quando Alguersuari, dopo aver effettuato la sua ultima sosta, perde il controllo della sua Toro Rosso alla 130R impattando contro le barriere di protezione. Come logica vuole la Safety Car fa il suo ingresso in pista. La gara rimane quindi congelata fino al 49esimo. Gli ultimi quattro giri potrebbero regalare il sorpasso di Raikkonen su Hamilton e quello di Kubica su Button. Niente di fatto però. Trionfa Sebastian Vettel. Poi la gioia, le urla, l’esultanza. Non è ancora finita.

Valerio Lo Muzzo

Classifiche mondiali dopo 15 gare:                
 
Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Button        85        1.  Brawn-Mercedes        156
 2.  Barrichello   71        2.  Red Bull-Renault      120.5
 3.  Vettel        69        3.  Ferrari                67
 4.  Webber        51.5      4.  McLaren-Mercedes       65
 5.  Raikkonen     45        5.  Toyota                 54.5
 6.  Hamilton      43        6.  Williams-Toyota        34.5
 7.  Rosberg       34.5      7.  Renault                26
 8.  Trulli        30.5      8.  BMW Sauber             24
 9.  Alonso        26        9.  Force India-Mercedes   13
10.  Glock         24       10.  Toro Rosso-Ferrari      5
11.  Kovalainen    22
12.  Massa         22
13.  Heidfeld      15
14.  Kubica         9
15.  Fisichella     8
16.  Sutil          5
17.  Buemi          3
18.  Bourdais       2
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