SBK- Portimao elegge King Ben

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Il rookie di turno sbanca al primo colpo. Il debuttante in questione si chiama  Ben Spies, classe 1984, vincitore di 3 campionati della Superbike americana e da ieri, al termine di un Gran Premio del Portogallo al cardiopalma, campione del mondo delle derivate di serie. Partito dalla pole, l’undicesima stagionale che l’ha fatto entrare nel pianeta dei record, in gara 1 non ha fatto una sbavatura, ha condotto dall’inizio alla fine, rispondendo con prontezza agli attacchi di un un sempre più forte Jonathan Rea, secondo, e del dolorante ma in palla Max Biaggi, terzo. Noriyucki Haga, invece, è riuscito a buttare via i 10 punti di vantaggio che lo vedevano in testa alla classifica con una scivolata al settimo giro mentre tentava di scalare il gruppo, essendo scattato dalla decima piazza. Con tutta la rabbia in corpo che è normale che ci sia quando vedi il tuo sogno allontanrsi, il giapponese è stato attento a non replicare in gara 2, parito bene, ha fatto tutto il possibile con la giusta calma, approfittando anche di uno Spies che pareva offuscato rispetto al leone della prima manche. Chi invece si è dimostrato più che attivo in tutto il weekend, forse per paura del licenziamento, è stato Shane Byrne, che  dopo il quarto posto di gara 1, nella seconda, con un grande scatto è riuscito a prendere la testa della corsa e a mantenerla per un po’ di giri, fino all’arrivo dell’ormai solito Rea, di Michel Fabrizio che si era autodelegato di fare da aiutante del compagno Haga e di Max Biaggi. La coppia in lotta per il titolo si è tenuta parzialmente a distanza fino a che i tanti errori commessi da Biaggi, che arrivando sesto ha mantenuto un’onorevole quarta posizione in classifica se si conta che era in sella ad un’Aprilia al suo debutto in Sbk,  a qualche svarione di Rea e al cedimento di Byrne, non hanno avvantaggiato il giapponese che ha potuto agguantare il secondo posto, dietro a Michel Fabrizo, autore di una bellissima gara, e regalare una splendida doppietta al team Ducati, ma con il rammarico, dato il quinto posto di Spies, di aver perso l’ennesimo titolo quando sembrava molto vicino.

All’arrivo Ben Spies era ovviamente raggiante, come sempre accompagnato da mamma Mary e con un biglietto per la MotoGp già staccato, ai microfoni ha detto, “Come prima cosa devo ringraziare Yamaha per avermi fornito tutti i mezzi necessari per vincere. E’ stato fantastico, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare e non e’ stato facile perche’ il passo di gara era molto veloce e ho visto un paio di piloti che stavano per sorpassarmi. Sapevo che se Nori vinceva dovevo essere almeno sesto cosi ho cercato di evitare situazioni pericolose. E’ stato davvero meraviglioso, non potro’ mai ringraziare abbastanza la Yamaha e tutti coloro che mi sono stati vicino in questo mio primo anno qui. Me ne rendero’ conto nei prossimi giorni!”

Certamente più dimesso il tono dello sconfitto di giornata, Nori Haga, che si è comunque dimostrato un grande guerriero, “Questo weekend abbiamo avuto problemi con la gomma dietro e nella prima gara abbiamo sbagliato a scegliere la gomma e sono caduto. La seconda gara e’ andata abbastanza bene, ero preoccupato per la tenuta delle gomme ma ho iniziato a spingere molto e sono contento del secondo posto. Peccato per oggi per il titolo mancato ma cerchero’ di fare del mio meglio il prossimo anno. Complimenti a Ben per il mondiale.”

Ci si rivede quindi l’anno prossimo, senza più Ben Spies, ma con qualche gradito ritorno come quello di James Toseland e di Chris Vermulen…

Gara 1– Risultati: 1. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 38’15.390 (158,442 kph); 2. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.697; 3. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.113; 4. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 2.757; 5. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 14.753; 6. Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.044; 7. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 25.634; 8. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 31.104

Gara 2– Risultati: 1. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 38’19.654 (158,148 kph); 2. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1.195; 3. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.494; 4. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 5.553; 5. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 5.842; 6. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 7.374; 7. Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 9.658; 8. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 10.434; 9. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 17.010; 10. Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9 24.509; 11. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 27.195; 12. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 34.825; 13. Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 35.135; 14. Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’01.842; 15. Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1’09.782; 16. Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1’30.818

 Classifica piloti: 1. Spies 462; 2. Haga 456; 3. Fabrizio 382; 4.Biaggi 319; 5.Rea 315; 6. Haslam 241; 7.Checa 209; 8. Byrne 192; 9. Sykes 176; 10. Smrz 169

Classifica costruttori: 1. Ducati 572; 2. Yamaha 505; 3. Honda 431; 4. Aprilia 329; 5. Suzuki 173; 6. Bmw 141; 7. Kawasaki 76

 

 

 

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