F1- Una strana scommessa

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richard branson

La Formula 1 nel 2010 cambierà completamente volto ma nell’attesa stiamo assistendo a grandi novità e grandi rumors sul ritorno di grandi campioni o l’arrivo di giovani che saranno il futuro di questo magnifico sport.

Che la Formula 1 attirasse grandi somme di denaro anche attraverso alle schedine giocate dai tifosi è ormai risaputo ma ancora non si era assistito a scommesse tra i capi delle varie scuderie ed ancora meno per la “punizione” che riceverà il perdente in questo caso…

Tony Fernandes,team principal della Lotus F1,ha sfidato il numero 1 della Virgin Racing,il magnante Richard Branson,per stabilire quali delle due scuderie concluderà la stagione 2010 davanti all’altra;  Fernandes ha affermato che,nel caso in cui la Lotus F1 perdesse la scommessa si ritirerebbe e si suiciderebbe,volendo evidentemente esagerare per aumentare il “pathos” di questa curiosa sfida.

Branson ha risposto direttamente alla presentazione della Virgin Racing usando toni meno drammatici e rendendo questa sfida molto più divertente per il pubblico.

Entrambi sono fondatori e titolari di due compagnie aeree,Branson della Virgin Airlines e Fernandes della AirAsia; Fernandes lavorò per Branson occupandosi dei suoi affari legati al settore musicale in cui il miliardario ha investito ed hanno entrambi collaborato con Vijay Mallya,team principal della Force India e proprietario della Kingfisher Airline,come un trio di imprenditori intenti nel cavalcare cielo e terra sotto il marchio Kingfisher.

Proprio riguardo al background musicale di Fernandes,Branson ha ironizzato dicendo di poter scegliere quale musica far suonare al funerale e ha poi accettato la sfida dell’amico-rivale  a condizione che,chiunque dei due perda,sarà tenuto a lavorare come steward presso la compagnia aerea del vincitore.

Mentre il countdown in attesa della prima gara del nuovo mondiale continua a scorrere,possiamo notare come la rivoluzione che porterà (o dovrebbe portare) ad una maggiore spettacolarità della F1 passi anche e forse soprattutto nella nuova mentalità e nel nuovo modo di interpretare la F1 stessa,rendendola più divertente al pubblico anche attraverso questi episodi e aumentando comunque la rivalità sportiva tra i giovani piloti e le vecchie glorie o fra gli stessi “novellini”.

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