F1 – Malesia, analisi gara – L’uovo Malese

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SEPANG 04.04.2010 Nel giorno della festa Pasquale, l’uovo Malese riserva una sorpresa che poi tanto sorpresa non è. Sebastian Vettel e la RedBull, finalmente, conquistano la prima doppietta dell’anno, dopo due gare tutto fumo e poco arrosto. In questo modo, il team dei bibitari, volta completamente pagina, approfittando delle difficoltà dei team rivali, i quali hanno ben pagato l’arroganza delle qualifiche.

Basta poco al “biondo meraviglia” per metter tutti a tacere, sperando che l’unica a non tacere sia proprio la sua RedBull visto l’andazzo di inizio anno. Pronti, via, e il tedesco brucia Rosberg, per infilare Webber alla prima curva. Saluti e baci, come da cartolina.

Webber e Rosberg, appunto,  proseguono la propria gara mantenendo la posizione da podio, mentre alle loro spalle si scatena l’inferno. Barrichello rimane piantato in griglia ed  Hamilton fa il diavolo a quattro bissando la serie di sorpassi vista in Australia. Buemi, Alguersuari, Kobayashi, e Petrov vengono liquidati come niente, mentre qualche metro più indietro Massa, autore di una super partenza, ed Alonso sembrano meno attivi del solito.

SORPRESE L’uovo Malese è però ricco di sorprese, e quelle più grandi vengono da Kubica e Sutil. Il polacco riesce ad acciuffare la quarta piazza nella fasi iniziali, imponendo la visione dei sui scarichi a Sutil che a sua volta limita Schumacher. Proprio il sette volte iridato però è costretto al ritiro dal bullone di fissaggio della posteriore sinistra, seguito da Tonio Liuzzi poco dopo.

I sorpassi, almeno nelle fasi iniziali, non mancano. Alonso dopo aver liquidato Button segue Massa come logica ferrarista vuole, mentre Petrov ed Alguersuari  rientrano tra le sorprese visti i numerosi sorpassi messi a segno. Peccato per il russo che dopo aver tenuto testa ad Hamilton (seppur l’inglese è stato scorretto nello zigzagare in rettilineo per non offrire la propria scia) è stato costretto al ritiro da un problema idraulico.

Nel finale Button, Massa ed Alonso sono in lotta per il settimo posto,ed il brasiliano della Ferrari riesce a sopravanzare l’inglese in difficoltà con una grande staccata.

MOTORI Alonso, a due giri dal termine, cerca di sopravanzare Button, ma il motore Ferrari lo tradisce. In questo modo lo spagnolo non conquista punti, e il campionato piloti entra ancora più nel vivo. Per la rossa di Maranello questo ritiro sembra essere la punta dell’iceberg, visto che entrambe le Sauber son state vittime di rotture al motore (De La Rosa non è riuscito a prender parte alla gara), che aggiunte alle noie dei propulsori emerse in Bahrain fanno riflettere.

Tre motori su quattro andati in fumo non sono sorprese gradite. In casa Ferrari, l’uovo Malese ha un sapore amaro.

Valerio Lo Muzzo

Classifiche
 
Piloti:                     Costruttori:
 1.  Massa         39       1.  Ferrari                    76
 2.  Vettel        37       2.  McLaren-Mercedes           66
 3.  Alonso        37       3.  Red Bull-Renault           61
 4.  Button        35       4.  Mercedes                   44
 5.  Rosberg       35       5.  Renault                    30
 6.  Hamilton      31       6.  Force India-Mercedes       18
 7.  Kubica        30       7.  Williams-Cosworth           6
 8.  Webber        24       8.  Toro Rosso-Ferrari          2
 9.  Sutil         10
10.  Schumacher     9
11.  Liuzzi         8
12.  Barrichello    5
13.  Alguersuari    2
14.  Hulkenberg     1
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