NASCAR – Talladega: Harvick beffa McMurray in volata

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Dopo una striscia di 115 gare senza vittorie (l’ultima alla Daytona 500 del 2007), Kevin Harvick è tornato al successo imponendosi nella Aaron’s 499 disputata sul Talladega Superspeedway. Nel terzo ed ultimo tentativo di ‘green-white-checkered finish’, Harvick è riuscito a scavalcare Jamie McMurray, precedendolo sul traguardo di 0,011 secondi. Harvick ha toccato leggermente il rivale all’uscita dell’ultima curva, quel tanto che gli ha permesso di infilarsi all’interno e tagliare per primo il traguardo. Entrambi i piloti sono riusciti a portare il loro chilometraggio di carburante al limite, rimanendo fuori nel finale durante la lunga sequenza di bandiere gialle che hanno portato all’allungamento della gara di 12 giri, dovuti agli incidenti che hanno costretto i commissari a chiamare tre ‘green-white-checkered finish’, il massimo  consentito dalle norme. “Tutto ha girato alla perfezione per noi oggi“, ha detto Harvick, che ha vinto per la dodicesima volta in carriera e per la prima volta a Talladega. “Il nostro piano era di aspettare gli ultimi 50 giri per spingere al massimo. Quello successo all’ultimo giro, è esattamente quello che avevamo pianificato. Ovviamente eravamo al limite per il carburante ma siamo riusciti a risparmiarne a sufficienza per essere lì dove volevamo essere. Una volta entrati in questa finestra, era tutta una questione di eseguire il tutto al meglio.” Ma Felix Sabates, co-proprietario dell’Earnhardt Ganassi Racing, ha posto dei dubbi sul fatto che il sorpasso di Harvick fosse legale, in quanto eseguito oltrepassando la linea gialla. “Per superare Jamie, Harvick è dovuto andare sotto la linea gialla, e la regola al riguardo è molto specifica“, ha sostenuto Sabates. “Pensavo davvero che Kevin cercasse il sorpasso all’esterno“, ha dichiarato McMurray. “Pensavo di essere abbastanza vicino alla linea gialla da non lasciare spazio, e stavo in guardia contro un sorpasso all’esterno. E’ difficile spiegare a chi non è in auto, ma quando c’è qualcuno direttamente dietro di te e poi esce di scia, è come se tu avessi un paracadute attaccato alla tua auto. Sei più lento di tre o cinque miglia all’ora immediatamente, e quando ciò accade, la vettura che sta effettuando il sorpasso è inarrestabile.” L’Earnhardt Ganassi Racing ha conquistato anche il terzo posto con Juan Pablo Montoya, anch’esso al limite col carburante, mentre la top 5 è stata completata da Denny Hamlin e Mark Martin.

Il primo tentativo di ‘green-white-checkered finish’ è stato annullato quando Joey Logano è entrato in contatto con Ryan Newman alla curva 3 e ha innescato un incidente tra nove auto (tra cui Keselowski, Sadler e Ambrose, tutti ritirati). Il secondo tentativo è stato invece annullato a causa del leader della classifica Jimmie Johnson, finito a muro dopo un contatto con Greg Biffle. Il quattro volte campione Sprint Cup è stato protagonista dell’ennesimo scontro con il suo compagno di squadra all’Hendrick Motorsports Jeff Gordon. L’incidente è iniziato quando Johnson ha bloccato Gordon alla curva 3 al giro 182, e il contatto tra le vetture ha costretto Gordon ad andare al di sotto della linea gialla, quasi sull’erba, per poi tornare in pista causando il caos alle sue spalle. Jeff Burton si è toccato con Mike Bliss, danneggiando gravemente la sua vettura, che era una delle più veloci in pista. Anche Kasey Kahne e Scott Speed hanno subito danni nell’incidente. Gordon non ha mascherato la sua rabbia a fine gara. “Quello che posso dirvi è che sta mettendo alla prova la mia pazienza“, ha detto Gordon, che ha chiuso al 22° posto. “Ci vuole molto per farmi arrabbiare. Adesso sono fuori di testa. Non so cosa c’è tra me e lui in questo momento.” Un altro incidente multiplo si era invece verificato al giro 83, quando Kyle Busch ha toccato Johnny Sauter mandandolo in testacoda. Sauter ha poi toccato Kurt Busch innescando un incidente tra 10 auto sono stati coinvolti, tra cui la Ford di Matt Kenseth, Paul Menard, entrambi comunque in grado di riprendere la corsa, e Michael Waltrip, ritiratosi invece come Sauter. I due fratelli Busch hanno invece potuto continuare la gara senza problemi e hanno concluso rispettivamente ottavo (Kurt) e nono (Kyle). David Ragan (sesto), Clint Bowyer (settimo) e Bliss (decimo) hanno completato la top 10. Johnson resta sempre al vertice della classifica, seguito ora da Harvick, staccato di ventisei punti.

Classifica finale:

1. Kevin Harvick
2. Jamie McMurray
3. Juan Montoya
4. Denny Hamlin
5. Mark Martin
6. David Ragan
7. Clint Bowyer
8. Kurt Busch
9. Kyle Busch
10. Mike Bliss

Classifica del campionato:

1. Jimmie Johnson 1323
2. Kevin Harvick -26
3. Greg Biffle -86
4. Matt Kenseth -99
5. Kyle Busch -160
6. Mark Martin -169
7. Kurt Busch -177
8. Dale Earnhardt Jr. -181
9. Denny Hamlin -185
10. Jeff Gordon -193
11. Clint Bowyer -237
12. Jeff Burton -241

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