Motogp – Infortunio Rossi: nessun sostituto in Yamaha per Valentino

6

Riuscito con successo anche il secondo intervento di Valentino Rossi: la ferita alla gamba destra è stata ripulita e suturata, il Dottore dovrà quindi trascorrere normalmente un paio di giorni di degenza al Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze e poi potrà tornare alla sua Tavullia. I medici che lo assistono confermano che il decorso operatorio sta procedendo bene, il pilota è tranquillo ma già con la testa sulle due ruote.

In effetti non è ancora chiaro il tempo di recupero dall’infortunio: c’è chi parla di una riabilitazione di 4-5 mesi, mentre altri si sbilanciano ad un rientro più veloce di 2 mesi, altri ancora affermano che nei casi di infortuni simili ci sono stati piloti in grado di tornare in sella dopo solo 40 giorni. Eppure l’ansia da sostituzione non sembra imporsi in casa Yamaha: la casa del Diapason ha infatti comunicato che nessun pilota salirà sulla M1 di Valentino sia per la gara di Silverstone il 20 giugno, sia in occasione del Gp d’Olanda ad Assen il 26 giugno.

Davide Brivio, team manager del team Fiat Yamaha versante Rossi, afferma infatti che i due tester giapponesi sono troppo lenti per un mondiale Moto Gp; smentita sin dall’inizio la notizia che vedeva Ben Spies in ufficiale: l’americano del Monster Yamaha Tech 3 è infatti un esordiente nella classe regina, e il regolamento della Dorna vieta che un rookie salga su una moto ufficiale, ma si badi bene che nel corso degli anni sono state fatte molte deroghe in merito ai regolamenti (anno 2009: Mika Kallio del team satellite Ducati Pramac, debuttante,  sostituisce per un periodo Casey Stoner fuori per motivi di salute).

Sicuramente i dirigenti giapponesi e il team dovranno prendere per regolamento una decisione entro la terza gara dall’infortunio , ossia per il Gp di Catalunya sul circuito del Montmelò, con padrone di casa proprio Jorge Lorenzo. Il 4 luglio lo spagnolo si confronterà quindi con il suo “nuovo” compagno di squadra, che scommettiamo non sarà esattamente molto performante: sostituire Rossi è impossibile, dichiarano gli uomini Yamaha, immersi nella necessità di conservare la “sacralità” di quel 46 giallo evidenziatore.

Appare chiaro, quindi, che un Valentino Rossi infortunato non è (forse purtroppo) come qualsiasi altro pilota infortunato: Rossi è la Moto Gp, un’icona di quel mondo, il simbolo del Motomondiale, e l’attenzione a volte morbosa dei media lo dimostra: la sua assenza è il banco di prova vero e proprio della classe regina, ma soprattutto di Jorge Lorenzo. Allo spagnolo, infatti, senza l’acerrimo nemico che si aggira ai box, è già stato assegnato matematicamente il Mondiale ben 14 gare prima della fine: l’unica cosa che può fare, a questo punto, è perderlo. Se Valentino, infatti, “serve” come termine di paragone della bravura di un pilota, quando si viene sconfitti, si perde con onore, perchè ci si batte non con uno a caso, ma con Rossi: ed è lì che sta l’inghippo. E’ proprio senza Rossi che Lorenzo deve riuscire a dimostrare la sua bravura, e con lui tutta la Moto Gp.

Beatrice Moretto

Condividi in

Autore

reporter Moto Gp-Superbike

6 commenti

  1. Trovo assurdo lasciare una moto ufficiale ferma… specie con uno schieramento cosi misero. Non capisco come mai la Dorna non si muova per fare qualcosa!

  2. Beatrice Moretto il

    Concordo pienamente, mai vista una Moto Gp così misera come al Mugello. Io mi sono fatta questa opinione: quella non è una moto ufficiale qualsiasi, è quella di Rossi, e qui sta il problema. Non solo per Yamaha, dato che devono a Valentino l’intero sviluppo di moto e squadra dal 2004, ma anche per Dorna che di questi tempi non può rischiare un passo falso. Sai se Spies va bene con la M1, poi Rossi come ci torna in Moto Gp? 😯

  3. Concordo con entrambi i commenti…già le moto sono poche, se poi non si sostituiscono gli infortunati allora diventa davvero uno schieramento un pò misero…non sta in piedi la scusa die collaudatori lenti (se sono lenti che cosa collaudano?), e neanche quella che non ci sono altri piloti disponibili, perchè comunque una soluzione la si trova (non va bene Spies perchè troppo “pericoloso”? Si dirotta il più “malleabile” Edwards nel team ufficiale e si presta uno dei famosi collaudatori lenti al team Tech3)…e poi una considerazione a parte: probabilmente dipende come al solito da come ne parlano i media, ma a me la MotoGp non mi sembra messa tanto meglio della Formula 1…

  4. Beatrice Moretto il

    No infatti, la Moto Gp non è per niente messa meglio della F1, soprattutto perchè inevitabilmente legata alla vicende di un solo pilota su 17; poi a me personalmente piacerebbe vedere Spies in ufficiale perchè è un gran pilota, ma tanto Dorna ha già fatto vedere in parecchi casi le sue preferenze (Dorna è spagnola fino al midollo…) Poi ovviamente sta a Yamaha decidere, speriamo almeno di non addormentarci durante le gare.

  5. E’ stato già detto tutto.
    Aggiungo solo che quello di Beatrice è un buonissimo acquisto. Una bella “Penna”, senza ombra di dubbio. Sintetica ( dote che non possiedo ), immediata, gradevole.
    E pure conterranea.
    Che volere di più ?

    PS

    Il primo che pensa al Lucano è uno smarmittato …:wink:

Lascia un Commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Anti-spam image