AutoGP – Grosjean: “Non vedo l’ora di essere a Magny-Cours”

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Romain Grosjean ci ha preso gusto: dopo l’esordio con vittoria a Spa, il pilota francese ha infatti deciso di prolungare la collaborazione con la DAMS e sarà al via dell’evento di Magny-Cours. L’ex pilota Renault F.1 non ha voluto mancare quella che per lui è la gara di casa, per di più su un circuito che conosce molto bene e che ama particolarmente. È lui stesso a spiegarci come si avvicina a questa gara.

Allora Romain, quali sono i motivi che ti hanno portato a proseguire l’impegno con l’Auto GP?

“Era difficile non avere voglia di tornare, perché a Spa è stato tutto perfetto. Mi è piaciuto l’ambiente del campionato, la macchina è fantastica e con la DAMS le cose sono andate a meraviglia. Era naturale che non vedessi l’ora di correre a Magny-Cours”.

Nonostante l’alto livello della griglia di partenza a Spa ti sei dimostrato subito il pilota da battere. Come lo spieghi?

“Credo semplicemente che io e la DAMS abbiamo fatto tutto bene fin dall’inizio. La collaborazione è stata perfetta fin dai primi minuti, le scelte di set-up sono state subito quelle giuste e poi sessione dopo sessione siamo riusciti a perfezionarle ancora. La macchina non ci ha dato nessun problema e ha reagito come ci aspettavamo a tutte le modifiche che abbiamo fatto, è per questo che sono arrivati i risultati”.

Hai un’esperienza molto recente in F.1, credi che l’Auto GP possa essere utile per preparare i giovani piloti?

“Assolutamente sì: alla fine anche se queste macchine sono diverse sono tutte monoposto con un volante e quattro ruote, e il nostro obiettivo è sempre lo stesso, spremerle al massimo. Sull’Auto GP mi sono divertito molto, e credo che sia davvero un’ottima macchina”.

Magny-Cours è la tua gara di casa, è una sensazione particolare per te?

“Gareggiare in casa è sempre qualcosa di speciale per un pilota, perché correre di fronte a un pubblico che tifa per te non può lasciare indifferenti. Oltre a questo è una pista che conosco molto bene e che mi è sempre piaciuta, per cui sono pronto a dare il meglio”.

Visto che conosci bene la pista puoi dirci quali sono i punti chiave?

“La chiave è trovare il giusto compromesso tra le curve lente e quelle veloci, ed è più facile a dirsi che a farsi. Oltre a questo, ci vuole comunque una macchina molto reattiva per l’ultima chicane. Uscire lenti da lì sarebbe un problema perché c’è un lungo tratto veloce subito dopo e lì si può perdere molto”.

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Autore

Studente di ingegneria meccanica a Perugia

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