Superbike – Cal Crutchlow “difende” Rossi e pensa già alla Moto Gp

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Alla luce della fantastica doppietta del round di Silverstone della scorsa domenica, una Yamaha R1 così in forma (in gara) non si era quasi mai vista da quando Ben Spies l’aveva lasciata, ed in molti avevano ipotizzato un aiuto derivante da Valentino Rossi. In effetti, il campione di Tavullia, per stabilire la data del ritorno in pista, aveva girato a Brno proprio con la moto di Cal Crutchlow, e aveva fornito dati ed indicazioni molto utili ai tecnici del team Yamaha Sterilgarda, facendo segnare tempi ottimi. Questo però non è un articolo che vuole a tutti i costi essere polemico o nei confronti delle derivate di serie, o in quelli di Rossi, come dimostrato dalle due diverse “fazioni”  di aficionados alle due ruote;  il popolo della Superbike, infatti, si è ribellato a qualsiasi tipo di “contaminazione da Moto Gp” negando che un campione del calibro di Valentino potesse portare subito al limite la R1, ma d’altra parte è altrettanto sbagliato dire che la Yamaha ora vince grazie a Rossi.

A far chiaro sull’accaduto pensa proprio il diretto interessato, l’inglese Cal Crutchlow, e per evitare qualsiasi tipo di polemica, riportiamo le esatte parole dell’intervista al mensile Motosprint; Crutchlow, infatti, dice: «Vale ha un’esperienza enorme e ci ha dato una grossa mano. Anch’io avevo capito che il problema della R1 era l’erogazione troppo brusca, ma ci avevamo girato intorno senza riuscire a trovare la soluzione. Lui invece ha dato la dritta giusta, consigliando ai tecnici di cambiare le regolazioni elettroniche nella prima fase dell’apertura del gas». Alla domanda se Rossi fosse stato quindi determinante nella messa a punto, il britannico risponde: «Perché negarlo? A me fa piacere riconoscere i suoi meriti. Non scopriamo certo adesso che è il più grande». Sembrerebbe quindi che 9 mondiali vinti riescano a sviluppare anche buone doti da collaudatore (!), ma nulla toglie alla bravura di Crutchlow, che ha veramente stracciato tutti i tempi e tutti gli avversari domenica.

L’inglese, tra l’altro, parla anche del suo futuro imminente, e certamente non con toni pacati né tantomeno indecisi; nell’intervista, infatti, afferma con decisione: «Voglio andare in MotoGP. Subito. Mi hanno detto che alla Tech3 ci potrebbe essere un posto libero, forse due, e se mi chiamano io ci vado al volo. Perché ho 24 anni e non ho tempo da perdere. Devo conoscere la MotoGP, i circuiti del Motomondiale. Non posso permettermi di restare un altro anno in Superbike». Ecco insomma, non lascia certamente spazio ai ricami del mercato piloti 2011, riconoscendo certo di essere potenzialmente uno dei maggiori candidati al titolo 2011 in Superbike, ma d’altra parte: «Sì, certo. Oppure potrei rompermi una gamba alla prima gara, perdere tutta la stagione, dover ricominciare tutto da capo e restare in Superbike per altri dieci anni». Ma la vera chicca firmata Crutchlow arriva quando si parla appunto dell’interesse di Yamaha a tenerlo a tutti i costi nel mondiale delle derivate di serie: «Dite? A me non sembra. Lawrence Koerkamp (responsabile corse di Yamaha Europa, ndr) mi ha fatto proprio oggi un’offerta veramente ridicola. Chiedetegli se non è vero. E poi, anche se mi offrissero di più, io in Superbike non vorrei starci comunque».  Una cosa è certa: Crutchlow non le manda proprio a dire! Staremo a vedere, quindi, se a fianco di Rossi in rosso si schiererà Cal su Yamaha, ma questa volta Valentino non sarà così “magnanimo”.

Beatrice Moretto

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Autore

reporter Moto Gp-Superbike

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