F1 – Spa, analisi gara: Questioni iridate

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SPA 29.08.2010 Nemmeno la pioggia riesce a fermare Lewis Hamilton nella giornata in cui l’inglese torna in vetta alla classifica iridata. Basta un’incertezza di Webber al via, affinche Lewis prenda la testa della corsa per non mollarla mai più. Che via sia il sole o che via sia l’acqua.

Alle spalle del driver McLaren, Mark Webber rafforza la propria candidatura interna nel partito dei bibitari, perchè l’esame di Spa ritiene ancora acerbo il rivale Vettel per la conquista del titolo iridato. Son troppi gli errori del tedesco, e sanno di impazienza, di fretta. Il crash con Button è l’esempio di una maturità sportiva ancora non completa, e l’inglese ne fa le spese in un gran premio che avrebbe potuto anche vincere. Con i se e con i ma però non si va da nessuna parte. Chi invece va a podio è lo straordinario Robert Kubica, ancora una volte autore di una prestazione galattica, segnata soltanto dal lungo in pit lane che gli è valso il secondo posto.

Tra le illustri vittime del circuito fiammingo figura anche Fernando Alonso. Lo spagnolo, è si sfortunato nel crash iniziale con Barrichello, ma commente un errore da novellino a sette giri dal termine, quando la logica sportiva suggeriva di stare lontano da cordoli e tappetini di finta erba. L’orgoglio Ferrari, stavolta, è tenuto in alto da Felipe Massa, quarto, ma ormai fuori dai giochi iridati da qualche gara. Chissà se l’ottimismo spagnolo continua ad essere ancora lo stesso dopo questa prestazion.

Dal punto di vista tecnico, invece, i nuovi controlli introdotti dalla federazione sembrano aver “irrigidito” le ali delle RedBull, anche se la scuderia austriaca si conferma ancora una volta la regina del circus in qualunque tracciato. McLaren e Ferrari inseguono a distanza, anche se la casa italiana sembra internamente più debole, a dispetto di una vettura competitiva. Chissà se Monza riuscirà a dare una scossa alla casa di Maranello nel gran premio di casa.

Valerio Lo Muzzo

Classifiche iridate:                

Piloti:                    Costruttori:             
 1.  Hamilton     182        1.  Red Bull-Renault          330
 2.  Webber       179        2.  McLaren-Mercedes          329
 3.  Vettel       151        3.  Ferrari                   250
 4.  Button       147        4.  Mercedes                  146
 5.  Alonso       141        5.  Renault                   123
 6.  Massa        109        6.  Force India-Mercedes       57
 7.  Kubica       104        7.  Williams-Cosworth          40
 8.  Rosberg      102        8.  Sauber-Ferrari             27
 9.  Sutil         45        9.  Toro Rosso-Ferrari         11
10.  Schumacher    44       
11.  Barrichello   30       
12.  Kobayashi     21       
13.  Petrov        19       
14.  Liuzzi        12       
15.  Hulkenberg    10       
16.  Buemi          7       
17.  De la Rosa     6       
18.  Alguersuari    4
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Autore

2 commenti

  1. gonzarodriguez il

    Spiace sottolinearlo ma nessuno cita il nostro Liuzzi, costantemente suonato dal pianista Sutil. Il tedesco ha già il quadruplo dei suoi punti. Tonio ha aspettato tenacemente la buona occasione ed ora la sta sprecando con una monoposto che non è affatto male. Peccato!!!

  2. Già, dispiace per tonio perchè aveva cominciato bene. Confidiamo in Monza anche per lui. D’altronde la FI sembra trovarsi bene sui circuiti a basso carico aerodinamico.

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