Grand Am – Doppietta Ganassi alla 24 Ore di Daytona

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Il Chip Ganassi Racing continua il suo momento d’oro ottenendo una doppietta alla 24 Ore di Daytona. L’equipaggio vincitore è stato quello della BMW/Riley n.01 guidata dai campioni in carica della Grand Am Rolex Sports Car Series Scott Pruett e Memo Rojas, coadiuvati da Joey Hand e Graham Rahal, che ha preceduto di due secondi la vettura gemella di Scott Dixon, Juan Pablo Montoya, Dario Franchitti e Jamie McMurray. Per il team di Ganassi si tratta della quarta vittoria a Daytona, così come è la quarta per Pruett. Il pilota americano è stato capace di risalire dal terzo al primo posto dopo l’ultimo pit stop a 48 minuti dalla fine ed è riuscito a resistere agli attacchi portatigli da Dixon nel finale, conquistando la vittoria. “E’ veramente una cosa impressionante“, ha detto Pruett. “Ottenere una doppietta qui è semplicemente incredibile. La nostra vettura ha completato ogni giro qui a Daytona negli ultimi cinque anni e ha vinto tre volte. Questa è la dimostrazione di ciò che l’organizzazione Ganassi è e della preparazione che ci mette in questa vettura e su questa pista. Sono stati fantastici a rendere le nostre auto pronte per questa gara sin dal mese di ottobre. Sapevamo di avere una macchina forte e dovevamo solo concentrarci sul portarla in corsa per la vittoria. Abbiamo disputato la maggior parte della corsa ad un buon ritmo, ma non abbiamo mai dovuto esagerare ed anche quando abbiamo avuto dei problemi siamo stati in grado di risalire abbastanza velocemente.” Le due vetture di Ganassi hanno totalizzato 420 giri in testa (231 per la n.01 e 190 per la n.02). Entrambe hanno incontrato alcuni problemi durante la gara: la n.01 ha dovuto prima sistemare il cambio alla fine della prima ora e poi effettuare una regolazione al camber; la n.02 ha subito due forature sempre durante la prima ora e poi due danneggiamenti al paraurti anteriore. Una volta risolti questi problemi, le due auto hanno proseguito senza problemi fino al traguardo.

Al terzo posto si è piazzata la Porsche/Riley dell’Action Express Racing guidata da Joao Barbosa, Christian Fittipaldi, Max Papis e JC France, che ha preceduto la Ford/Riley del Michael Shank Racing di Martin Brundle, Mark Blundell, Zak Brown e Mark Patterson. “Il terzo posto ottenuto oggi equivale ad una vittoria“, ha detto il pilota comasco. “Abbiamo davvero fatto un lavoro incredibile. Essere in grado di aprire la stagione con una gara come questa è davvero molto incoraggiante. E’ una sensazione incredibile, per me è stata una delle gare più belle a cui io abbia partecipato.” “Abbiamo messo insieme una prestazione piuttosto sorprendente“, ha commentato invece Brundle. “Io penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro, se consideriamo che eravamo due ex piloti e due gentlemen contro uno schieramento così ricco. Il mio obiettivo era la top 10 sulla griglia di partenza e la top 5 in gara e abbiamo raggiunto entrambi questi risultati, quindi penso che ci siamo coperti di gloria e forse sorpreso non pochi.”

Le prime quattro vetture sono giunte al traguardo separate da appena 3,752 secondi dopo 2566 chilometri di corsa e 721 giri completati. La top 5 è stata chiusa dalla Dallara del SunTrust Racing di Max Angelelli, Ryan Briscoe e da Wayne and Ricky Taylor, rallentata da un contatto che ha avuto quest’ultimo con Montoya nelle prime fasi di gara. La vettura partita in pole position, la Porsche/Riley del Flying Lizard Motorsports, ha perso circa venti giri quando il proprietario del team Seth Neiman si è toccato con una vettura GT, per chiudere poi al ventiduesimo posto per un problema al radiatore. Mai in corsa per la vittoria la Chevrolet/Riley del Bob Stallings Racing di Alex Gurney, Jon Fogarty e il cinque volte campione NASCAR Sprint Cup Jimmie Johnson, rallentata da problemi meccanici e da un guaio alla sospensione, che ha chiuso al quindicesimo posto.

Nella classe GT il successo è andato al TRG Motorsport con la Porsche 911 GT3 Cup guidata da Andy Lally, Wolf Henzler, Spencer Pumpelly, Brendan Gaughan e Steven Bertheau, che hanno completato più di un terzo della gara senza frizione, riuscendo comunque a precedere di un giro la vettura gemella del Miller Motorsport di Bryce Miller, Tim Sugden, Bryan Sellers e Rob Bell e la Mazda dell’attore Patrick Dempsey e di Joe Foster, Charles Espenlaub e Tom Long. “Le ultime 17 ore di guida senza frizione sono state molto difficili, ovviamente“, ha detto Lally. “Quando si perde la frizione e si decide di fare il resto della gara senza di essa significa che non si può commettere nessun errore. Al primo errore in pista resti bloccato. Questo fatto dimostra quanto questi ragazzi abbiano lavorato duro sul cambio e quanto i miei compagni di squadra siano stati bravi per aver guidato in questa situazione così a lungo.”

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