IndyCar – Si infiamma il mercato

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Il weekend ha regalato una serie di colpi di scena nel mercato piloti per la stagione 2011 della IZOD IndyCar Series. Il più importante è stato quello dell’ingaggio da parte dell’Andretti Autosport di Mike Conway. Il 27enne inglese è reduce da una stagione 2010 con il Dreyer&Reinbold Racing interrotta prematuramente a causa dell’infortunio alla 500 Miglia di Indianapolis, e il suo ingaggio risulta un po’ a sorpresa visto che nei mesi scorsi il suo nome non era stato fatto, mentre i candidati principali per il quarto sedile del team di Andretti erano Dan Wheldon e Andy Soucek. “Il mio obiettivo in questi mesi era quello di tornare a correre in IndyCar“, ha dichiarato Conway poche ore dopo l’annuncio. “Farlo in una squadra come l’Andretti Autosport è veramente qualcosa di speciale. Ho lavorato duramente dal maggio dello scorso anno con l’obiettivo di tornare ed ora sono pronto a ripartire. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con la squadra. Correre per l’Andretti Autosport è un momento davvero emozionante della mia carriera. Sarà un onore lavorare con alcune grandi persone e con grandi compagni di squadra.” “Mike è una grande aggiunta al nostro team“, ha dichiarato invece Michael Andretti. “Lui ha talento ed un grande potenziale. L’anno scorso ha avuto un ottimo inizio e aveva cominciato a mostrare ciò di cui è realmente capace. Ha grandi credenziali, ha gareggiato in diverse categorie risultando sempre  molto competitivo ed è un vincente. Siamo davvero entusiasti di essere stati in grado di portarlo all’Andretti Autosport.”

L’altra grande notizia è la possibilità di un ritorno negli USA di Sebastien Bourdais, già quattro volte campione Champ Car. Il pilota francese è sceso in pista a Sebring ieri con il Dale Coyne Racing, e ha confermato di essere in trattativa col team per la prossima stagione. “La macchina era molto buona e mi sono davvero sentito molto bene“, ha dichiarato Bourdais. “Non ero sicuro di cosa aspettarmi da questo ritorno su una IndyCar, ma sono stato impressionato per il lavoro svolto, ed adesso stiamo lavorando per mettere insieme i pezzi per poter correre insieme l’anno prossimo. Credo molto in quello che Dale sta facendo con la sua squadra e credo che ci sono buone opportunità per entrambi quest’anno.” “Avevamo parlato con Sebastien da tempo, e questa è un’opportunità che ha un grande potenziale“, ha detto Coyne. “Stiamo lavorando seriamente su di essa insieme a Boy Scouts of America come per la scorsa stagione, e questo test è uno dei passi più importanti per un prossimo accordo.” Con il team ha provato pure l’inglese Martin Plowman, reduce da un paio di stagione nella Firestone Indy Lights. “Sono molto contento che tutto sia andato particolarmente bene“, ha detto Plowman. “La macchina era molto stabile e veloce e mi ha permesso di migliorare i nostri tempi per tutto il giorno.”

Come previsto, in pista a Sebring c’era pure il campione Indy Lights JK Vernay alla guida della Dallara del Conquest Racing. La squadra è stata in grado di eseguire senza problemi il programma prestabilito per permettere a Vernay di acclimatarsi se stesso con il nuovo ambiente e acquisire esperienza sulla nuova vettura. “E’ stato un grande giorno“, ha commentato il pilota francese. “Mi è piaciuto molto il tempo che ho passato dietro al volante. È la vettura più potente che abbia mai guidato, così è stato decisamente diverso da quello che finora avevo fatto, ma tutto è andato molto bene. In mattinata ci siamo concentrati sul farmi familiarizzare con la macchina e poi nel pomeriggio siamo stati in grado di lavorare su diverse cose. In generale sono felice per il test, mi è piaciuto lavorare con la squadra e guidare una macchina così potente è stata una grande sensazione.”

Il Rahal Letterman Lanigan Racing ha invece confermato l’intenzione di correre soltanto la 500 Miglia di Indianapolis e sarebbe in trattativa con il pilota olandese Robert Doornbos, già in IndyCar nel 2009 con Newman Haas e HVM Racing. “Abbiamo recentemente avuto colloqui per una possibile partecipazione di Robert con il nostro team alla prossima Indy 500”, ha confermato Rahal. “Personalmente penso che Robert nel 2009 si sia trovato in una situazione difficile, era in un ambiente che non era l’ideale per lui per fare il lavoro migliore. Ma lui ha un talento evidente. Credo che noi gli possiamo offrire un ambiente in cui può dimostrare le sue capacità. A causa della mancanza di sponsorizzazione l’impegno della squadra sarà limitato alla sola 500 Miglia di Indianapolis, o forse anche ad un altro paio di gare. E’ tutta una questione di ottenere i finanziamenti adeguati. Non abbiamo alcun interesse ad andare alle gare solo per essere lì.”

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