La Rubrica del Pilota – Gianluca Carboni al via del SuperTrofeo Lamborghini

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Il programma di lavoro dell’Imperiale Racing continua senza sosta con una marcia sempre più intensa. Il primo appuntamento di Monza è vicinissimo e il team, pur essendo alla prima stagione, non vuole trascurare alcun dettaglio. L’obiettivo è essere pronti e competitivi da subito. Lo scorso 4 aprile, la squadra ha partecipato ai test collettivi organizzati dalla Lamborghini proprio sul circuito brianteo. La Gallardo di Ragazzi e Gianluca Carboni ha manifestato alcuni problemi che non hanno permesso ai piloti di girare al meglio. Proprio in seguito a questi piccoli problemi, la squadra si è recata ad Adria – venerdì scorso – per una giornata di prove private. I tecnici e i meccanici del team sono stati bravissimi e, nonostantei tempi molto ristretti, sono riusciti a risolvere tutte le piccole noie tecniche, dando la possibilità ai ragazzi di esprimersi al meglio.

Facciamo adesso sue parole con Gianluca Carboni, il pilota che EraceMotorBlog seguirà in modo “speciale” nella sua nuova avventura:

Ciao Gianluca!

“Ciao ragazzi! Un saluto a tutti gli amici di EraceMotorBlog.it”

Perchè hai scelto il SuperTrofeo Lamborghini per la tua stagione 2011?

“Una stagione nel Ferrari Challenge con la 458 costa troppo, e correre con la 430 non ha avrebbe garantito il giusto ritorno d’immagine. Mi sarebbe piaciuto ripetere l’esperienza nella Carrera Cup, un campionato molto bello e competitivo, ma avendo un budget “tirato” non avrei avuto la possibilità di fare i necessari test. Con il SuperTrofeo Lamborghini ho trovato il giusto compromesso tra velocità e prestigio dell’ auto, fattore molto importante per reperire gli sponsor. Mi è piaciuta l’idea di correre assieme Riccardo, pilota veloce oltre che amico, e la sfida di far parte di Imperiale Racing, un team nato quest’anno con la voglia di fare subito risultato.

Nella tua carriera hai avuto modo di guidare molte vetture a trazione posteriore… come è stato il passaggio ad una vettura a trazione integrale?

Non avevo mai guidato un “integrale” in pista, è affascinante ma ha bisogno di una sua particolare chiave di lettura: se la guidi come una trazione posteriore la prestazione non arriva. La Gallardo è una macchina molto veloce, facile da condurre fino all’ 80% del suo limite, oltre il quale diventa molto impegnativa. Di base abbastanza morbida, ha molta motricità e trazione e per fare i tempi bisogna sfruttare al massimo queste caratteristiche. Personalmente mi disturba un po’ il sottosterzo (caratteristico del “4×4”) ed ora stiamo lavorando molto per ridurlo al minimo, in quanto anche Riccardo Ragazzi (con il quale Gianluca divide la macchina, ndr) ha una guida molto simile alla mia…

Quali sono le tue prospettive per l’imminente gara di Monza, ed in generale per il campionato?
Ci sono grandi professionisti come Babini e Kox che hanno anni di esperienza nel trofeo, e quindi magari in qualifica potremmo soffrire un po’… Comunque puntiamo ad un buon risultato finale tenendo conto che il nostro passo-gara complessivamente è competitivo. Per quanto riguarda il campionato, essendo articolato  su 18 gare senza scarti, sarà importante massimizzare i risultati, arrivare sempre in fondo alle gare e non fare degli zeri.
Davide Mainò
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Autore

Studente di ingegneria meccanica a Perugia

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