WTCC – Budapest, gara 1: Menu si prende una bella rivincita davanti all’idolo di casa Michelisz

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a cura di Silvano Taormina

Dopo le varie vicissitudini monzesi finalmente Alain Menu, al volante delle Chevrolet Cruze del team RML, conquista la sua prima vittoria stagionale davanti al numerosissimo pubblico accorso sulle tribune dell’autodromo alle porte della capitale ungherese. Menu ha costruito la sua vittoria sin dalla partenza quando, grazie ad un ottimo spunto, è riuscito a contenere gli attacchi degli avversari alle sue spalle e a non mollare la leadership nemmeno per un metro.

Alle sue spalle il team-mate Yvan Muller prova a difendere la sua seconda posizione ma alla prima curva viene toccato da Villa che a sua volta è stato tamponato da Coronel. Il francese della Chevrolet va largo trascinando con se i due piloti della BMW. Ne approfittano Tarquini, che si porta in seconda posizione, e Michelosz. Bastano poche curve e l’idolo di casa sorpassa l’ex campione del mondo, iniziando la caccia a Menu. Nel frattempo la tanto attesa Volvo C30 di Dalhgren va larga alla curva 3 e deve rientrare ai box.

Michelisz si avvicina sempre di più a Menu ma non riesce mai a sferrare l’attacco vincente. Contemporaneamente impazza la lotta tra Tarquini, Villa, Muller e Huff, abile a risalire in sesta posizione dopo essere scattato dalla sesta fila. I quattro non risparmiano i colpi e il clou arriva all’ultimo giro, quando Villa attacca di forza Tarquini alla prima curva e lo passa. Il pilota italiano prova a resistere e a contrattaccare alle curva 6 ma si scompone e perde altre due posizioni nei confronti delle Chevrolet. Menu controlla Michelisz e taglia per primo il traguardo davanti all’ungherese, segue Villa che completa il podio. É la prima volta nella storia del WTCC che due piloti del trofeo indipendenti salgono sul podio.

Buona la prestazione di Fredy Barth che conclude in ottava posizione con il nuovo motore turbo 1.6 a benzina di casa SunRed, nonostante i vari inconvenienti riscontrati in prova. Ci si aspettava qualcosa di più da Poulsen, soltanto nono al traguardo davanti a Oriola. La direzione gara ha inflitto delle penalità a Bennani, O’Young e Dudukalo per eccesso di agonismo nelle fasi iniziali della gara mentre non ha preso il via Sonderreger dopo il crash nella seconda sessione di prove libere.

L’ordine d’arrivo di gara 1:

POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Alain MENU Chevrolet Cruze 1.6T 23:45.874
2 Norbert MICHELISZ BMW 320 TC +1.047
3 Javier VILLA BMW 320 TC +17.383
4 Robert HUFF Chevrolet Cruze 1.6T +17.983
5 Yvan MULLER Chevrolet Cruze 1.6T +18.365
6 Gabriele TARQUINI SEAT Leon 2.0 TDI +18.780
7 Tiago MONTEIRO SEAT Leon 2.0 TDI +19.374
8 Fredy BARTH Sunred SR Leon 1.6T +24.349
9 Kristian POULSEN BMW 320 TC +24.481
10 Pepe ORIOLA Sunred SR Leon 1.6T +26.555
11 Yukinori TANIGUCHI Chevrolet Cruze 1.6T +35.306
12 Franz ENGSTLER BMW 320 TC +36.399
13 Darryl O’YOUNG Chevrolet Cruze 1.6T +43.368
14 Michel NYKJAER Sunred SR Leon 1.6T +44.247
15 Mehdi BENNANI BMW 320 TC +46.490
16 Aleksei DUDUKALO SEAT Leon 2.0 TDI +1:10.090
17 Fabio FABIANI BMW 320si +1:54.908
18 Tom CORONEL BMW 320 TC +3 LAPS
non classificato
Robert DAHLGREN Volvo C30

 

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