IndyCar – Iowa, Gara: Andretti torna al successo

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Marco Andretti ha chiuso una striscia di 78 gare senza vittorie (Infineon 2006) imponendosi sull’Iowa Speedway e conquistando così la sua vittoria in carriera. Il pilota americano (l’ultima vittoria di un pilota americano risaliva alla gara di Long Beanch dello scorso anno con il successo di Ryan Hunter-Reay) ha preceduto dopo un acceso duello nelle fasi finali della corsa Tony Kanaan, mentre il podio è stato completato da Scott Dixon.

Il rischio pioggia è scongiurato e la gara può partire regolarmente. Al via i due piloti del KV Racing Technology-Lotus prendono subito la testa, con il polesitter Takuma Sato davanti a Kanaan, mentre Dario Franchitti sale subito al terzo posto. Il pilota scozzese si porta subito all’attacco dei primi due e riesce a portarsi in testa al settimo giro. Al giro 24 arriva il primo incidente della gara, con James Jakes che finisce a muro in curva 2. Tutti i piloti ne approfittano per effettuare il primo pit stop; uscendo dai box, Will Power si tocca con Charlie Kimball e danneggia il musetto. Al restart Franchitti guida su Kanaan, Sato, Helio Castroneves e Ryan Briscoe, mentre Danica Patrick perde qualche posizione. Risale anche Andretti, che si porta in settima posizione, dietro ad Oriol Servia. Al giro 46 un contatto tra Mike Conway e Ana Beatriz provoca la seconda caution della giornata. Anche Vitor Meira subisce danni al musetto nell’incidente. Alcuni piloti ne approfittano per effettuare un pit, tra cui Servia, la Patrick, Hunter-Reay e Justin Wilson, mentre Power deve effettuare delle ulteriori regolazioni. Al restart Franchitti maniente la leadership, mentre Castroneves e Andretti scavalcano Kanaan e si portano in seconda e terza posizione. Al giro 77 Castroneves si deve fermare ai box per un pit stop.

Al giro 90 Power  finisce a muro in curva 2, provocando la terza caution della gara. Tutti i piloti ne approfittano per effettuare la loro seconda sosta ai box, con Franchitti che mantiene la testa della corsa. Al giro 115 finisce a muro Sebastian Saavedra, provocando la quarta caution della gara. A 100 giri dalla fine, sei piloti si trovano in meno di un secondo: Franchitti, Sato, Andretti, Kanaan, JR Hildebrand e Tagliani. Al giro 167 Andretti si porta in testa dopo una serie di bei sorpassi su Sato prima e Franchitti dopo; il pilota scozzese si riprende però la leadership dopo un paio di giri. Attorno al giro 180 inizia l’ultima fase di pit stop: Sato è il primo ad effettuare il pit, ma poi finisce a muro al giro 185 proprio mentre rientrano Franchitti, Andretti, Kanaan e Servia. Al restart Andretti è in testa davanti a Kanaan, che sale in testa al giro 203. Dopo cinque giri, Andretti si riporta in prima posizione, mentre dietro c’è lotta anche tra Dixon e Briscoe per il quarto posto. Kanaan e Andretti continuano a superarsi, mentre Dixon passa Franchitti per la terza posizione. A 18 giri dalla fine Andretti passa in testa e riesce ad allungare fino alla fine, vincendo davanti a Kanaan, Dixon, Hildebrand e Franchitti. Il Team Penske si è dovuto accontentare del sesto e settimo posto con Briscoe e Castroneves, mentre Hunter-Reay, James Hinchcliffe e la Patrick completano la top 10.

Nella gara della Firestone Indy Lights Josef Newgarden ottiene la terza vittoria stagionale. Il pilota del Sam Schmidt Motorsports ha preceduto Gustavo Yacaman e il compagno di squadra Bryan Clauson.

Marco Strazzulla

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