GP2 – Silverstone, gara 1: Bianchi vola alto, a podio Vietoris e Ericsson

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a cura di Marco Borgo

Gara magistrale di Jules Bianchi. Il francese, partito dalla pole è riuscito a dominare una gara avvincente che ha visto nel progressivo asciugarsi della pista l’aumentare dello spettacolo. Più volte insidiato da Vietoris, Bianchi è riuscito sempre a difendersi bene nel corpo a corpo, salvo poi infilare le gomme da asciutto e lasciare al tedesco l’arduo compito di tenergli il passo. A podio Ericsson, che faticava non poco in avvio di gara su pista bagnata. Gran rimonta di Grosjean, che da 13° conclude 4°, così come Coletti, che da 21° ha visto il traguardo in settima posizione.

La cronaca

La partenza viene data dietro safety car e ritardata di 10′ per la pioggia. Quando le vetture si muovono, Herck rimane fermo e viene spinto in corsia box. Da qui inizia una gara da buttare per il rumeno. Al terzo giro la safety car esce e subito si accende la bagarre: Bird ottavo tenta l’attacco su Gutierrez e riesce a superarlo quando questi va largo a Maggotts. Grosjean è già decimo. Al quinto giro supera anche Cecotto ed è nono.

Inizia a delinearsi l’andamento della gara: Bianchi fa l’andatura sulla pista bagnata. Solo Parente riesce a tenergli testa, mentre gli altri perdono 2″ al giro. Mentre comincia a farsi largo il sole tra le nuvole, Ceccon si ferma ai box per primo per il cambio gomme. Il lombardo navigava in diciassettesima posizione, e monta gomme nuove da bagnato, strategia che lo costringerà a fermarsi ancora. Di colpo Bianchi comincia a volare: Parente paga un distacco che va in breve dai tre ai quattro secondi.

Mentre dietro rinviene Gutierrez su Bird, Parente deve guardarsi da Vietoris alle sue spalle. All’ottavo giro il tedesco che corre anche in DTM si butta all’interno e supera il portoghese. Bianchi ha ormai 6.5″ da Vietoris, secondo, poi Parente, Clos, ed Ericsson che fa da tappo a quelli che seguono. Mossa coraggiosa di Gutierrez, che all’esterno supera il mastino Sam Bird. In un paio di giri il ragazzino messicano saprà ripetersi abilmente anche ai danni di Chilton ed Ericsson, passando da nono a quinto. Bianchi ha portato a 7.5″ il suo margine.

Al dodicesimo giro la svolta: Grosjean, Ericsson, Coletti e Filippi vanno ai box e montano gomme da asciutto. Errore di Bird, che regala due posizioni a Pic e Cecotto. Clos, quarto ha avvicinato Parente, e i due danno vita ad un duello prolungato in cui Clos riuscirà ad avere la meglio. Si ferma Vietoris, mentre Bianchi si fermerà al giro successivo. Per un contatto con Pic si ferma Chilton. Quando anche Bianchi esce dai box Vietoris gli è incollato. I due inizieranno una serie di sorpassi e controsorpassi da brivido. Il francese dopo aver recuperato la leadership per ben due volte riesce finalmente a ripetersi come nell’inizio gara innalzando il suo ritmo seminando così Vietoris. Nel frattempo al box Rapax si soccorre un meccanico travolto dall’arrivo di Leal.

La gara è praticamente delineata, con i due di testa a 10″ da Ericsson e Grosjean in furiosa rimonta. I due girano su tempi record, e sul finale Vietoris deve alzare il suo ritmo per non lasciare avvicinare troppo Ericsson. Sul traguardo infatti Ericsson ha portato a meno di un secondo il suo distacco da Vietoris. Bianchi intanto ha condotto in porto una gara che dovrebbe scacciare le malelingue e raddrizzare il suo periodo difficile. Finisce invece in nona posizione Parente, mentre Gutierrez termina solo in undicesima posizione dopo l’ottima progressione prima del pit stop. Non è andata a buon fine nemmeno la strategia a due soste di Ceccon, mentre il suo compagno dopo aver ricevuto uno stop&go dalla direzione per velocità eccessiva nel pit stop, ha scambiato la penalità per un drive through ed è dovuto quindi rientrare per la quarta volta in corsia box al giro successivo.

Silverstone, gara 1

1 – Jules Bianchi – Lotus ART – 29 giri in 58’40″818
2 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 4″177
3 – Marcus Ericsson – iSport – 4″935
4 – Romain Grosjean – Dams – 5″627
5 – Sam Bird – iSport – 11″424
6 – Dani Clos – Racing Engineering – 23″293
7 – Stefano Coletti – Trident – 31″959.
8 – Giedo Van der Garde – Addax – 33″711
9 – Alvaro Parente – Carlin – 34″394
10 – Jolyon Palmer – Arden – 41″153
11 – Esteban Gutierrez – Lotus ART – 41″7
12 – Charles Pic – Addax – 41″9
13 – Johnny Cecotto – Ocean – 46″8
14 – Luca Filippi – Super Nova – 47″8.
15 – Davide Valsecchi – Air Asia – 49″6
16 – Fabio Leimer – Rapax – 50″7
17 – Pal Varhaug – Dams – 56″9
18 – Luiz Razia – Air Asia – 58″3
19 – Rodolfo Gonzalez – Trident – 1’05″3
20 – Kevin Ceccon – Coloni – 1’06″2
21 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’20″9.
22 – Julian Leal – Rapax – 1’26″2
23 – Josef Kral – Arden – 1’33″4
24 – Michael Herck – Coloni – 1 giro

Giro veloce: Romain Grosjean 1’43″274

Ritirato
14° giro – Max Chilton

Non partito

Kevin Mirocha

 

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Autore

Nato nel 1987, a Treviso, percussionista e cornista, appassionato di automobilismo sportivo segue per eracemotorblog: World Series by Renault, F2, GP3, F3 Italia e A1GP.

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